Sabato 6 giugno il Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio si trasformerà in un’aula di formazione. Dalle 9 Giunta, Consiglio comunale, direttori e dirigenti del Comune e della Città metropolitana parteciperanno a un corso BLSD - Basic Life Support and Defibrillation - per imparare le manovre salvavita e l’uso del defibrillatore.
L’iniziativa rientra nel programma “Firenze cardioprotetta” promosso dall’Amministrazione comunale con Croce Rossa Italiana, Misericordie e Anpas. L’obiettivo è diffondere la cultura della prevenzione e della rianimazione cardiopolmonare, rafforzando l’idea che tutti, anche le istituzioni, fanno parte della “catena della sopravvivenza” in caso di arresto cardiaco.
Il corso del 6 giugno sarà tenuto congiuntamente dalle tre associazioni di volontariato e permetterà ai partecipanti di ottenere il certificato BLSD accreditato dalla Regione Toscana. In programma le principali manovre di rianimazione e disostruzione delle vie aeree per adulti e bambini, con abilitazione all’uso del defibrillatore.
Un percorso che coinvolge già oltre 2mila persone
L’appuntamento di Palazzo Vecchio è il tassello più simbolico di un programma più ampio partito mesi fa. Finora sono state coinvolte più di 2mila persone attraverso giornate di formazione per dipendenti comunali, in particolare personale scolastico, studenti delle superiori al Mandela Forum, cittadini, società e circoli sportivi al PalaMattioli.
L’ultima tappa pubblica è stata la giornata di sensibilizzazione del 19 ottobre in Piazza della Repubblica per “VIVA! La settimana europea per la rianimazione cardiopolmonare”.“Il programma di cardio-protezione cittadina viene da lontano” ha spiegato in Consiglio comunale l’assessore al Welfare Nicola Paulesu che oggi ha illustrato il percorso insieme a una rappresentante delle associazioni. “Il nostro obiettivo è costruire una cultura della prevenzione e della sensibilizzazione. Quella del 6 giugno è l’occasione di invitare le istituzioni, insieme alle direzioni, a un momento formativo simbolico ma sostanziale”.Paulesu ha ringraziato le tre realtà dell’emergenza sanitaria fiorentina, sottolineando il valore del volontariato per la città: “La loro presenza ricorda la cifra del volontariato che caratterizza Firenze. Sono realtà con un valore culturale e sociale importantissimo e molto radicate nel territorio”.