Ha aperto ufficialmente al pubblico la nuova sede della Casa d'Aste Guidoriccio nel cuore della città, in via Garibaldi 99/103. L’inaugurazione di oggi, sabato 16 maggio, segna un passaggio importante per questa realtà presente ad Arezzo già dal 2018: l'apertura della nuova location, infatti, rappresenta una scelta precisa di essere sempre più un punto di riferimento culturale vivo, accessibile, radicato nella comunità aretina. La nuova sede si sviluppa su 270 mq distribuiti in un open space che valorizza i diversi dipartimenti attraverso l’allestimento dei lotti.
Uno spazio che unisce il prestigio di trovarsi nel cuore della città alla comodità, in quanto si trova su una traversa di Corso Italia ed è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria, distante circa 150 metri. Mentre in macchina, sono disponibili spazi di carico e scarico con sosta breve in Piazza Guido Monaco, a pochi passi dalla sede, circa 200 metri.
Una casa d'aste aperta a tutti
Le case d'asta sono spesso percepite come ambienti distanti, riservati a collezionisti esperti o a grandi patrimoni. Guidoriccio nasce con una vocazione diversa: chiunque può varcare la porta della nuova sede di Arezzo, essere accolto da professionisti qualificati e scoprire che il mondo dell'arte e dell'antiquariato è più vicino di quanto si immagini. La casa d'aste, nata dalla volontà di Riccardo Maria Mazzi e Federico Maria Mazzi, è diventata operativa nel 2021 con la prima asta mista di arte e antiquariato, in un momento in cui il settore culturale stava ripartendo dopo lo stop imposto dalla pandemia.
Da allora l'attività si è strutturata e ampliata, con una presenza consolidata a livello nazionale e internazionale: Guidoriccio ha venduto opere e oggetti d'arte in tutta Italia e in tutto il mondo, da New York a Dubai. La scelta di aprire una sede nel centro di Arezzo risponde ad un obiettivo preciso: avvicinarsi al territorio, costruire nuove relazioni con la comunità locale e affermarsi come luogo di incontro attorno all'arte e alla cultura.
Quattro dipartimenti, un'unica visione
Guidoriccio è attiva oggi con i dipartimenti di Antiquariato, Dipinti antichi e Arredamento; Arte moderna e contemporanea; Fashion vintage; Gioielli e orologi. Quest'ultimo comparto è particolarmente strategico per la città, in considerazione della tradizione orafa riconosciuta a livello mondiale. Non si tratta solo di arte nel senso più stretto: si può portare da Guidoriccio qualsiasi oggetto di valore — che sia un orologio vintage, un gioiello di famiglia, un mobile dimenticato in cantina o un abito firmato degli anni Ottanta. La casa d'aste si occupa di valutare tutto e, per i lotti che non sono adatti a un'asta tradizionale, propone soluzioni alternative.
Un'economia circolare della cultura
In un'epoca in cui si parla sempre più di economia circolare e sostenibilità, Guidoriccio porta questo principio nel mondo della cultura. Dare nuova vita a un oggetto antico, rimettere in circolazione un'opera d'arte, valorizzare ciò che rischiava di essere dimenticato: è questo il senso profondo della casa d'aste. Un luogo dove gli oggetti non si fermano, ma continuano a vivere e a cambiare mani, generando valore per chi vende, per chi compra e per la comunità. Negli anni Guidoriccio ha supportato aste di beneficenza per Lions, Rotary e Associazione Toscana Tumori, confermando una vocazione al territorio e al bene comune che si rispecchia anche nella scelta di aprire una sede nel cuore di una città d'arte come Arezzo.
L'arte come presenza: Ivano Troisi all'inaugurazione
In occasione dell'inaugurazione, la Casa d'Aste Guidoriccio ha ospitato l’intervento dell'artista Ivano Troisi, nato a Salerno nel 1984. Una scelta che racconta bene la vocazione dello spazio: non solo luogo di compravendita, ma ambiente in cui l'arte si mostra, si incontra e si vive. Troisi basa la sua pratica su un'attenta osservazione della natura e dei suoi processi di trasformazione. Intercetta frammenti e tracce del quotidiano che spesso sfuggono allo sguardo, dando loro nuova forma attraverso un lavoro che unisce pensiero e manualità.
Il suo approccio si distingue per una poetica che rifugge ogni monumentalismo, in favore di un equilibrio sottile tra forma e contenuto. Tra le sue mostre più rilevanti: Se il dubbio nello spazio è dello spazio, MACRO, Roma (2014); Ex voto, Museo Archeologico, Pontecagnano (2019); NAJIM. Il sussurro del mondo, Fondazione Plart, Napoli (2020); Comunità Resilienti, Padiglione Italia – Biennale di Architettura di Venezia (2021); Rethinking Nature, MADRE, Napoli (2022); Riflessioni, Boccanera Gallery, Trento (2024).
Attualmente è impegnato in diversi progetti, tra cui Infinity Pool a cura di Valeria D'Ambrosio.
"Siamo molto felici – afferma Riccardo Maria Mazzi, direttore della Casa d'Aste Guidoriccio – per questa nuova sede. Uno spazio unico, curato in ogni dettaglio, dove sentirsi accolti e vivere l'arte da vicino, valorizzandola e condividendola. Perché aprire nel centro di Arezzo? Perché la nostra Casa d'Aste vuole essere un luogo aperto a tutti. Proprio come l'arte: accessibile, da vivere e da scoprire insieme. Da Guidoriccio chiunque potrà varcare la porta ed essere accolto dai nostri professionisti in un ambiente pensato per far sentire ognuno a casa. Un luogo pensato per valorizzare la bellezza, promuovere cultura e creare nuove occasioni di incontro e condivisione".