Alla Corte dei grandi vini di Toscana


Dal 27 al 29 maggio 2000, con molte novità e sempre maggiore attenzione da parte del pubblico, si svolge la quarta edizione della vetrina internazionale per i grandi vini toscani, Alla Corte del Vino, realizzata nella cornice della residenza rinascimentale Villa Le Corti in San Casciano Val di Pesa, alle porte del Chianti classico.
Dal 1997, ogni anno, Duccio Corsini, ideatore e organizzatore della manifestazione, chiama a raccolta i più rinomati winegrowers toscani, che per tre giorni presentano Alla Corte del Vino il meglio della loro produzione. Un’esperienza unica per appassionati, curiosi, neofiti e addetti ai lavori, ai quali viene offerta l’occasione di conoscere e comparare i vini proprio nel luogo della produzione, completando l’avventura nell’universo Vino con un programma di eventi, incontri e seminari di approfondimento.
La crescita esponenziale di espositori (44 nel '97, 55 nel '98, 63 nel '99, 73 in questa ultima edizione) e visitatori (triplicati rispetto alla prima edizione, ed attestatisi nel 1999 a quota 2.800) consente a questa quarta edizione di Alla Corte del Vino di confermare una formula consolidata e apprezzata – mostra mercato, vetrina di qualità, stage enologico, momento di incontro tra appassionati e luogo di approfondimento tecnico e culturale – ma anche di presentare numerose novità volte ad incrementare da una parte l’aspetto divulgativo della conoscenza dei vini di Toscana e della cultura del vino in generale, dall’altra l’approfondimento tecnico.
Per questa quarta edizione è prevista una ancora maggiore articolazione dei contenuti, seppure partendo da un tema “emergente”, I Luoghi del Vino, che fa da raccordo alle degustazioni, agli approfondimenti e alle conferenze. La posizione di Villa Le Corti all’interno del territorio toscano, nel cuore delle colline chiantigiane, sembra il corollario ideale per affrontare durante Alla Corte del Vino 2000, un ventaglio di argomenti correlati che ruotano intorno a dibattiti di stringente attualità sul terroir, sul territorio e sul paesaggio, con le varie implicazioni e diramazioni: un’analisi, indagine, dialogo su un patrimonio unico di importanza culturale, estetica, ambientale ed economica.
Il programma di eventi sarà scandito da tre seminari di degustazione al giorno – che spazieranno da Il taglio bordolese in Toscana a Il terroir in Borgogna, fino all’indagine Terroirs di Toscana: utopia o realtà? La riflessione sulle diverse implicazioni del legame tra produzione e territorio non sarà limitata solo all’ambito vitivinicolo. Tra le varie iniziative, spicca, infatti, anche un seminario di degustazione dell’olio, I terroirs dell'olio in Toscana, organizzato dal Consorzio del Marchio Storico Chianti Classico, impegnato da anni nella creazione di una identità DOP (Denominazione di Origine Protetta) per l’olio chiantigiano. Integrano e arricchiscono i seminari i Percorsi a cura del Seminario Veronelli, degustazioni guidate tra i vini presentati dai produttori, programmate e dedicate a tre itinerari tematici: Il Chianti Classico, Il Sangiovese e I vitigni internazionali.
Affianca il programma tecnico la tavola rotonda che animerà l’intera mattina della domenica 28 maggio, La tutela del paesaggio da vincolo a risorsa: un'occasione per fare il punto sul dibattito in corso e indicare alcune prospettive per una tutela attiva e consapevole del paesaggio. L'incontro, presieduto da Paolo Baldeschi - professore del Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio dell’Università di Firenze, intende promuovere un confronto tra tutti i soggetti interessati per innescare e intensificare l’azione di sensibilizzazione del pubblico su un grande bene comune. Alla Corte del Vino chiama a raccolta in questo dibattito le diverse voci e i vari soggetti potenzialmente coinvolti, per cercare di affrontare e proporre soluzioni per il principale problema che le politiche di tutela del paesaggio storico devono affrontare: la contraddizione fra benefici percepiti dall'intera collettività e i costi sopportati individualmente da proprietari e produttori.
I visitatori, oltre alla libera degustazione dei migliori prodotti dei 73 espositori e agli approfondimenti seminariali, trovano Alla Corte del Vino anche una vasta libreria specializzata, stand gastronomici e i menù degustazione curati dallo chef Francesco Berardinelli.
Infine, l'edizione 2000 di Alla Corte del Vino per la prima volta entra in programmatica sinergia con il Movimento per il Turismo del Vino in Toscana, promotore dell’iniziativa nazionale Cantine Aperte e con l’Enoteca Italiana, promotrice della Settimana dei Vini. Tre eventi conosciuti e attesi da tutti i wine lovers, accomunati da una medesima strategia e mossi dall'intento unitario di diffondere una cultura del vino dinamica e consapevole. Un “patto” dal quale nascono diversi progetti congiunti volti alla valorizzazione delle iniziative previste in Toscana nelle due settimane a cavallo con il Wine Day (domenica 28 maggio 2000), la giornata internazionale del vino.

Redazione Nove da Firenze