A Firenze striscione contro il ministro Salvini: "Assassino"

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Stamani contestato a San Lorenzo al grido "Sciacallo". Nel pomeriggio studenti fiorentini denunciati per "vilipendio". Il sindaco Nardella: “Non si può chiamare assassino un avversario politico, tanto più se è un ministro della Repubblica italiana”. Venerdì 26 ottobre sciopero antirazzista in piazza San Marco


VIDEO — Stamani Salvini contestato a San Lorenzo. Una folla di residenti, femministe e giovani dei centri sociali al grido di 'sciacallo sciacallo' e 'fuori Salvini dai quartieri' ha ostacolato l'arrivo del ministro dell'Interno a via dei Lucani, nel quartiere romano dove si è recato per visitare lo stabile in cui è stato trovato il corpo di Desirée Mariottini.

Tre studenti fiorentini fermati dalla polizia e denunciati per “Vilipendio alle massime cariche dello Stato”, striscione sequestrato. E' successo nel pomeriggio in piazza Duomo ai margini della conferenza stampa convocata per annunciare la manifestazione “Studenti contro il razzismo”, promossa nella giornata di sciopero generale contro il razzismo di venerdì 26 ottobre.

Gli studenti delle superiori scenderanno infatti in piazza per dire "no al razzismo e per denunciare le politiche del ministro dell'Interno". E per lanciare la manifestazione hanno srotolato un maxi striscione davanti al Duomo. "Venerdi' mattina, alle 9, ci troveremo in piazza San Marco e daremo vita ad un corteo per le strade del centro di Firenze: chi non si schiera e' complice", spiegano i promotori dell'iniziativa, i ragazzi del collettivo studentesco, a fianco del collettivo Spine. "Scenderemo in piazza- sottolineano- perche' ogni giorno con le politiche del ministro Salvini le persone muoiono in mare. Le sue sono politiche razziste, sessiste e autoritarie, scagliate contro i migranti e chiunque provi ad opporsi". In questo contesto, aggiungono, "e' assurdo che il mondo dell'accademia abbia denunciato le leggi razziali, ma non le politiche che stanno attuando il governo e la Lega".

"I centri a-sociali mi mettono il mirino in fronte e espongono striscione 'Salvini assassino' davanti al Duomo di Firenze. Mi sembra che questi sedicenti 'studenti' stiano diventando molto pesanti, non vi pare stiano esagerando?". Lo scrive su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini, postando la foto dello striscione e quella del volantino che annuncia la manifestazione anti razzista di venerdi' prossimo. "Provo pena e schifo per questi insulti, io non mollo", conclude il post.

“Non condivido niente delle politiche del ministro Matteo Salvini, del suo linguaggio e del suo continuo cavalcare la paura e la rabbia. Ma con la stessa chiarezza dico che non si può chiamare assassino un avversario politico, tanto più se è un ministro della Repubblica italiana” così il sindaco Dario Nardella condanna lo striscione contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

"Non potrei avere idee piu' diverse da Salvini, non potrei spendermi di piu' politicamente contro le sue idee, ma questo volantino non mi rappresenta. La battaglia contro il razzismo non si fa mettendo Salvini nel mirino. Qualunque ammiccamento alla violenza e' mio nemico!". Lo scrive su Twitter Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito dei volantini distribuiti a Firenze da alcuni studenti delle superiori in cui il ministro dell'Interno Salvini appare inquadrato in un mirino.

Redazione Nove da Firenze