A Firenze nasce Te.Le, il primo numero verde per i malati gravi

Operativo da oggi e dedicato a chi affronta malattie inguaribili in fase avanzata. Centralino promosso da File per informare e indirizzare le persone alle cure palliative. La presidente Carmi: “Serve colmare un vuoto informativo, spesso i malati sono lasciati soli”


Firenze, 22 Giugno 2020 - E' operativo da oggi, 22 Giugno, “Te.Le”, (Telefono per la Leniterapia), il nuovo numero verde 800 800 552 promosso da File (Fondazione italiana di Leniterapia) e dedicato ad aiutare quelle famiglie che stanno affrontando una situazione di malattia cronico-inguaribile in fase avanzata. Il centralino nasce come progetto sperimentale per i residenti nel Comune di Firenze con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla Rete di Cure Palliative, ma anche per fornire un ascolto alle esigenze delle famiglie o dei caregiver. Sarà attivo sei giorni su sette: da lunedì a venerdì con orario 9-15 e il sabato con orario 9-12. Obiettivo del numero verde è aiutare queste persone ad accedere al percorso di cura più appropriato, anche quando la malattia non è in fase terminale. Un numero dedicato non solo al fine vita, ma anche a promuovere la presa in carico precoce di coloro che, insieme alle terapie, avrebbero bisogno di una valutazione ed un atteggiamento palliativo.

Il centralino informerà il cittadino su come attivare i vari servizi di assistenza a seconda delle situazioni e vuole rappresentare un “ponte” tra il malato cronico in fase avanzata, i medici di medicina generale e i servizi sanitari che File offre sul territorio anche in stretta collaborazione con la Usl Toscana Centro. Alla speciale linea telefonica rispondono operatrici volontarie formate in Cure Palliative e alla relazione con le persone in difficoltà, le quali forniscono non solo un supporto diretto e immediato, ma anche informazioni sui servizi di assistenza sul territorio e indicazioni su come attivarli: sono loro a dare le prime indicazioni, ad ascoltare e ad accogliere le richieste. Lo staff delle operatrici telefoniche è composto da 10 volontarie affiancate da una psicologa.

Un servizio ancora più prezioso all’indomani della pandemia Coronavirus, dove le Cure Palliative sono state purtroppo relegate ai margini dell’attenzione e spesso messe in secondo piano e dove la voce del paziente non ha trovato la giusta considerazione a causa dell’emergenza in corso.

“Grazie al contatto personale ed immediato di questi operatori – ha detto Donatella Carmi, presidente di File - con questo centralino ci proponiamo di andare a colmare un vuoto informativo importante, che vede spesso malati e famiglie lasciati a loro stessi. A fronte dell’aumento dell’incidenza e della mortalità provocate dal cancro e da altre malattie evolutive e irreversibili nonché dall’età avanzata, l’accesso alle Cure Palliative rappresenta – e rappresenterà sempre di più, in futuro - uno dei bisogni sanitari prioritari. Purtroppo ad oggi troppe persone malate e le loro famiglie vivono nella solitudine della inguaribilità. Questo perché, da un lato, le Cure Palliative non sono ancora abbastanza conosciute e, dall’altro, perché molte realtà sanitarie sono troppo poco strutturate, mancano di un’efficace programmazione e di un’adeguata organizzazione dei servizi. Obiettivo del numero verde 800 800 552 è facilitare e velocizzare l’accesso ai servizi di Cure Palliative, realizzare un percorso omogeneo e condiviso tra i vari referenti sanitari territoriali e ridurre, quando possibile, i numerosi accessi inappropriati al pronto soccorso e gli eventuali conseguenti ricoveri”.

File Fondazione Italiana di Leniterapia, nata nel 2002, assiste persone malate con patologie croniche in fase avanzata, tutelando la qualità della loro vita e la loro dignità. Le équipe, composte da medici, infermieri, psicologi e fisioterapisti e coadiuvate da volontari formati, operano in collaborazione con l’Usl Toscana Centro a domicilio e in 4 hospice, oltre a garantire consulenze presso altre strutture sanitarie del territorio (ospedali e Rsa). File si prende cura anche dei familiari, sia durante la malattia, che per l’elaborazione del lutto, con il supporto degli psicologi e mediante 6 gruppi di auto mutuo aiuto.

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Redazione Nove da Firenze