25 aprile: domani le celebrazioni del 73° anniversario della Liberazione nazionale

Inizio alle 10 in piazza Santa Croce. In piazza della Signoria interverranno il sindaco Nardella e la vicepresidente nazionale dell’Anpi Bagni. Alla scuola Machiavelli mostra fotografica. Enrico Rossi a Poppi


Domani, 25 aprile, Firenze ricorderà il 73° anniversario della Liberazione nazionale. Le celebrazioni in città, medaglia d’oro della Resistenza, inizieranno alle 10 in piazza Santa Croce, dove sarà deposta una corona di alloro ai Caduti di tutte le guerre alla presenza delle autorità civili, militari e religiose con i gonfaloni del Comune di Firenze, della Regione Toscana e della Città metropolitana di Firenze, la bandiera del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale del Corpo Volontari della Libertà e i labari delle associazioni dei partigiani. A seguire ci saranno le preghiere di suffragio. Al termine (alle 10.30) si formerà un corteo che raggiungerà piazza della Signoria, dove sull’Arengario di Palazzo Vecchio si terrà la cerimonia ufficiale. L’inizio della cerimonia (ore 11) sarà segnato dallo squillo delle Chiarine della famiglia del Gonfalone; la Filarmonica ‘Rossini’ intonerà poi l’Inno di Mameli. Il primo ad intervenire sarà il sindaco Dario Nardella. Dopodiché seguirà l’orazione ufficiale della vicepresidente nazionale dell’Anpi Vania Bagni. Le celebrazioni si concluderanno alle 17.30 sull’Arengario di Palazzo Vecchio con il concerto per la cittadinanza della Filarmonica ‘Gioacchino Rossini’.

Una mostra fotografica che raccoglie scatti significativi sulla liberazione di Firenze dai nazifascisti, l'11 agosto 1944. Questa mattina, alla vigilia del 25 aprile, l'esposizione è stata inaugurata alla scuola Machiavelli, in Oltrarno. Erano presenti la vicesindaca e assessora all'educazione Cristina Giachi, il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci, il presidente della commissione cultura del Q1 Mirco Ruffilli ed i rappresentanti dell'Anpi Oltrarno. Il progetto nasce proprio da un'idea della commissione cultura del Q1 e l'associazione Club Idea Fotografica ha permesso di mostrare le foto del suo archivio all'interno delle scuole.
Gli scatti ritraggono luoghi del centro della nostra città colpiti duramente e distrutti, il momento in cui i ponti sull’Arno, minati, vengono fatti saltare, i combattimenti in città, la fuga dei fiorentini e infine l’arrivo degli Alleati. Nelle scorse settimane la mostra era stata esposta prima alla scuola Pieraccini e poi alla Verdi. Alla Machiavelli rimarrà potrà essere visitata dal pubblico in orario scolastico fino al 7 maggio.

Monica Barni porterà il messaggio della giunta regionale alle 21, a Firenze, al tradizionale concerto organizzato dalla Regione con Orchestra della Toscana, al Teatro Verdi. "Pace & Love – sognando un mondo migliore" è il titolo del programma di quest'anno.

Si festeggia e si ricorda anche al cinema La Compagnia, in via Cavour a Firenze, con la proiezione del documentario sul primo accordo salariale che prevedeva la parità uomo-donna, siglato nel 1944 sulle Alpi biellesi."Il patto della montagna" è il titolo del lungometraggio di Manuele Cecconello e Maurizio Pellegrini, che racconta una storia vera. Sarà proiettato da mercoledì 25 Aprile, ore 19.30, alla presenza degli autori. Il film sarà in programmazione fino a Venerdì 27 Aprile.

Il Comune di Scarperia e San Piero organizza una mattinata dedicata all'anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, e per rendere onore ai caduti di tutte le guerre, nei luoghi-simbolo del territorio. Si inizierà alle 9.30, al Parco della Rimembranza di San Piero a Sieve, accanto alla Pieve di San Pietro, dove ha sede il monumento ai caduti, dove si svolgerà la cerimonia di deposizione della corona di alloro. Alle 10.15, ritrovo nella Piazza dei Vicari di Scarperia, per la partenza del corteo verso il monumento ai caduti presso i giardini pubblici, per depositarvi la corona di alloro. L’ultimo spostamento sarà nella direzione della località Omomorto alle ore 11,15 dove verrà reso omaggio ai caduti con la deposizione della corona. Alle 12.00, in Piazza dei Vicari, il rintocco dello storico campanone.

"Il 25 aprile è una data che dà forza alla nostra democrazia e che sarà sempre più forte di chi, ancora oggi, banalizza e tenta di liquidare come superato l'antifascismo. La Resistenza e la Liberazione ci chiamano in causa tutti quanti perché esse racchiudono i valori fondativi della Costituzione e della nostra comunità nazionale". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi alla vigilia del 73° anniversario della Liberazione. "Libertà, uguaglianza, antifascismo sono principi della nostra democrazia. Questi valori – sottolinea Rossi – sono stati le scintille che hanno innescato il riscatto dell'Italia e di tutta l'Europa contro l'oppressione della tirannia e dell'occupazione nazifascista. Quanti hanno combattuto e creato le condizioni per un paese libero e democratico e quanti invece si sono schierati dalla parte di Hitler e Mussolini, della Repubblica Sociale e, come in Toscana, hanno lasciato aperta la strada a innumerevoli violenze e infami eccidi, non potranno mai essere equiparati". "La memoria non è un esercizio retorico. Ma un atto democratico concreto. Nostro compito è difenderla e preservarla, soprattutto oggi nel 73° anniversario della Liberazione, mentre soffiano forti in Europa i venti del razzismo e dell'estremismo di destra e in Italia si susseguono episodi di rigurgiti neofascisti e deliri propagandistici". "La Regione Toscana – conclude Rossi – continuerà a non far mancare la sua opera per tenere la coscienza democratica sempre viva e vitale".

Il 25 aprile a Poppi

Domani, mercoledì 25 aprile, il presidente della Regione Toscana sarà a Poppi, in provincia di Arezzo, per partecipare alle iniziative previste per il 73° anniversario della Liberazione dal nazifascismo; il suo intervento è previsto a partire dalle ore 11.30 presso la località Mezzacosta (a metà strada tra Ponte a Poppi e Poppi). Poppi è uno dei paesi toscani della "Linea Gotica", un luogo dove la ferocia nazifascista ha colpito duramente le popolazioni civili. Nel 1944 il territorio fu teatro di numerose stragi nazifasciste (tra queste quelle di Moggiona, 19 morti, di Quota, 7 morti, di Badia Prataglia, 4 morti) e di un pesantissimo bombardamento tedesco (Mezzacosta, 15 morti tra donne e bambini).

"Sono molto grato al presidente Rossi e alla Regione Toscana per aver scelto Poppi come luogo delle celebrazioni di quest'anno. Ricordare e tenere viva la memoria – afferma Carlo Toni, sindaco di Poppi – è un dovere civile e morale. Poppi, come Sant'Anna di Stazzema o Monte Sole, è stata teatro di crimini orribili, di violenze inaudite. Questi luoghi sono importanti, sono sacri, ma la memoria – sottolinea il sindaco – è un esercizio che deve e può essere messo in pratica ovunque e in qualsiasi momento. Perché senza memoria non costruiamo il futuro".

Vittorio Bugli, dalle 9.30 alle 12.30, parteciperà alle celebrazioni organizzate in città dal Comune di Empoli, dalla Collegiata di Sant'Andrea alla piazza Farinata degli Uberti.

Vincenzo Ceccarelli rappresenterà la giunta regionale alle celebrazioni di Arezzo, alle ore 10, e alla stazione ferroviaria di Giovi alle ore 12.

Federica Fratoni parteciperà alle celebrazioni a Pistoia: a partire dalle 9, porterà i saluti della Regione, assisterà alla deposizione della corona al monumento ai caduti e premiazione vincitori della Maratonina del Partigiano 2018, in piazza della Resistenza.

Cristina Grieco sarà a Livorno alle 10 per la deposizione delle corone al monumento ai caduti della guerra in piazza della Vittoria.

Stefano Ciuoffo sarà invece a Prato e parteciperà al corteo che parte dalla piazza del Duomo alle 10.30 per arrivare alle 11 in piazza Santa Maria delle Carceri dove sarà deposta una corona ai caduti.

Marco Remaschi partecipa alle celebrazioni organizzate dal Comune di Altopascio, in provincia di Lucca, alle 9.30 alla Chiesa di San Rocco in piazza Umberto; da qui partirà la biciclettata della Liberazione con arrivo alle 12.15 al Padule di Fucecchio, dove ci sarà la commemorazione dell'eccidio del Padule.

Il Gonfalone della Regione sarà presente stasera a Marignana, nel comune di Camaiore, alla tradizionale cerimonia dalle 20.30 e all'arrivo della fiaccolata della pace, intorno alle 23, proveniente da Sant'Anna di Stazzema, dove sarà anche domani, per la cerimonia prevista per commemorare la Resistenza in Versilia e ricordare l'eccidio avvenuto il 12 agosto del 1944.

Tutto è pronto a Chiusi per celebrare la festa della Liberazione del 25 aprile con un corteo che onorerà le vittime della guerra deponendo una corona di alloro alla base dei monumenti ai caduti della città. Le celebrazioni, organizzate dal Comune della Città di Chiusi in collaborazione con l’associazione Anpi e la Filarmonica Città di Chiusi, inizieranno alle ore 9.15 da Montallese e proseguiranno alle ore 9.45 a Macciano, alle ore 10.30 a Rione Carducci, alle ore 11.15 a Chiusi Scalo (Piazza Garibaldi e Piazza Dante) e alle ore 12.15 a Chiusi Città (il Prato e Largo Cacioli). Durante il corteo e la visita ai monumenti la Filarmonica Città di Chiusi intonerà Bella Ciao e l’Inno di Mameli. Una tappa particolarmente importante sarà al monumento di Piazza Vittorio Veneto a Chiusi Città, che è stato recentemente restaurato sia nella parte delle iscrizioni sia nel verde circostante.
I festeggiamenti in onore del 25 aprile a Chiusi sono iniziati già nella giornata di ieri (lunedì 23 aprile) con il “percorso della memoria” organizzato, come ogni anno, dal Comune di Chiusi e dalla locale associazione Anpi. I ragazzi della 3°d delle scuole medie insieme all’assessore alla memoria Sara Marchini, alla consigliera comunale Daniela Masci, agli insegnanti e a Stefano Bistarini e Silvano Aprile dell’associazione Anpi, hanno visitato alcuni luoghi simbolo delle stragi avvenute a Chiusi. Il percorso è iniziato da loc. Montorio per poi proseguire a Vigna Grande, presso la tomba della Pellegrina e nel Centro Storico. Lungo le varie tappe del tragitto sono state ricordate le famiglie Perugini e Camilloni (uccise nel 1944 dalle truppe naziste), le due bambine del collegio GILE (due bambine di 7 e 10 anni uccise sotto i colpi di cannone perché scambiate nei boschi per soldati tedeschi a causa della mantellina che indossavano) e tutte le vittime civili della seconda guerra mondiale della Città di Chiusi

Redazione Nove da Firenze