Via De Bosis: la prossima settimana apre la struttura di accoglienza per 20 immigrati

Stella (FI): "Toscana verso quota 12 mila. A breve 1.700 nuovi arrivi, spese insostenibili. costano oltre 150 mln all'anno. Massima contrarietà". Sgomberato e messo in sicurezza l'edificio più volte occupato abusivamente a Prato. A Carrara il festival "Frontiere". Internet Festival 2016 lancia il contest dedicato a vignettisti e illustratori sul tema dei migranti e dei viaggi per attraversare il Mediterraneo


"La Prefettura ci informa che, visti gli ingenti arrivi degli ultimi giorni, la prossima settimana aprirà la struttura di accoglienza di via De Bosis con 20 posti come da accordi". Lo comunica l'assessore all'Accoglienza Sara Funaro in merito all'immobile di proprietà dell'Inps a Peretola.

"Aumentano a dismisura gli immigrati in Toscana. Al 30 agosto sono 10.667 i migranti accolti nell'ultimo anno sul nostro suolo (senza tener conto dei clandestini), ma è notizia di queste ore che ne verranno ospitati altri 1.378, che porterebbe così il totale degli accolti a 12.045, per un costo annuale a carico dei cittadini di oltre 153 milioni di euro all'anno, 300 miliardi delle vecchie lire". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, coordinatore fiorentino di Forza Italia. "Sono spese astronomiche - accusa Stella - tanto più gravi in un momento di forte crisi economica come l'attuale, con il Paese fermo a livello occupazionale e produttivo (come certificano i dati Istat sul secondo trimestre). Per ogni immigrato vengono spesi 35 euro al giorno: significa, in Toscana, 421.575 euro giornalieri, 12.647.250 euro al mese, e dunque 153.874.875 euro all'anno. Sono politiche fallimentari, costose e ingiuste verso gli italiani e i toscani: secondo recenti stime solo il 2-3 per cento dei migranti sono profughi. E' assurdo mantenerli con i soldi pubblici, senza prospettive".

"Nel giugno dello scorso anno aveva rapinato e tentato di violentare una turista statunitense. Non contento ci ha riprovato qualche giorno fa a Firenze. Oggi si scopre che questo signore è un senegalese clandestino, irregolare sul territorio italiano. E' incredibile come un personaggio del genere fosse a piede libero, non capisco cosa aspetti il ministro Alfano a rispedirlo immediatamente a casa propria assicurandosi che sconti la pena nel suo Paese". E' quanto afferma il coordinatore dell'esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando l'arresto di Gueye Mouhamed, cittadino senegalese di 24 anni, ritenuto responsabile del tentativo di violenza sessuale accaduto il 31 agosto alla "spiaggetta" Firenze e catturato oggi al confine con la Francia. "Purtroppo si tratta dell'ennesimo episodio di questo genere, è incredibile che un immigrato che già si era reso protagonista di episodi di violenza circolasse liberamente sul territorio italiano - aggiunge Donzelli - invece di spendere tanti soldi per usare la marina militare per portare in Italia i clandestini questa volta spendiamo qualche euro per riportarlo noi in Senegal e assicuriamoci che lo gettino nelle galere: non possiamo accettare che la nostra sicurezza sia messa così a serio repentaglio per situazioni di questo tipo".

A Prato la Polizia Municipale è stata impegnata per due giorni nelle operazioni di sgomebro e di vigilanza sulla messa in sicurezza dell’edificio di via Compagnetto da Prato n. 28 e 28/A-B-C-D, già oggetto di numerosi interventi per episodi di occupazione abusiva e non solo, l’ultimo dei quali lo scorso 27 agosto, a seguito di una rissa scatenata all’interno dagli ennesimi occupanti abusivi che ha visto l’intervento delle Forze di Polizia. L’edificio, già di proprietà di cittadini cinesi, è stato dichiarato inagibile dal 22/02/2011 dopo ripetuti interventi da parte della Squadra Interforze e, in data 24/10/2014, ne fu ordinato il suo sgombero. Il 13 luglio 2016 l’immobile è stato acquistato da un’impresa edile di Prato. Il giorno primo settembre personale della Polizia Municipale, alla presenza del titolare dell’impresa proprietaria dell’edificio coadiuvato da propri dipendenti, ha effettuato un primo accesso all’interno dei locali trovando, in una delle stanze del primo piano, un uomo, N.K. di circa anni 40, di nazionalità marocchina, che dormiva su un materasso steso a terra. L’uomo, privo di documenti e senza fissa dimora, è stato accompagnato in Questura per la foto segnalazione e la verifica della sua attuale posizione. A carico del soggetto, in Italia da diversi anni e già sottoposto ad analoghi accertamenti, non sono risultati provvedimenti. Anzi è emerso che in data 05/04/2016 ha presentato alla Questura di Prato richiesta di permesso di soggiorno ancora in fase istruttoria. Il soggetto è stato poi allontanato. Subito dopo questo episodio, la proprietà ha iniziato a mettere in sicurezza l’immobile e a porre in atto opportune misure per impedire l’accesso a estranei. Queste opere hanno richiesto due giorni di lavoro. E nella notte tra giovedì e venerdì, approfittando della non ultimazione dei lavori, alcune persone accedevano nuovamente all’interno dell’edificio spaccando una porta a piano terra. Quindi venerdì mattina personale della Polizia Municipale interveniva nuovamente trovando all’interno due uomini, extracomunitari clandestini e senza fissa dimora. I soggetti, già conosciuti agli operanti perché occupanti abusivi di un edificio di proprietà comunale sito in Via Bologna che è stato sgomberato recentemente, venivano sottoposti alle operazioni di identificazione e denunciati a piede libero per violazione delle norme sull’immigrazione e invasione di terreni e edifici in quanto, nel frattempo, il proprietario aveva presentato formale querela presso il Comando della Polizia Municipale. Inoltre uno dei due veniva deferito all’A.G. anche per resistenza a pubblico ufficiale, in quanto aveva tentato di sottrarsi con la forza alla sua identificazione. Dalle verifiche effettuate questa mattina è stato accertato che stanotte non c’è stato alcun tentativo di entrare nell’edificio, circostanza che è stata confermata anche da parte di un vicino.

Frontiere”: il tema dell'edizione numero XI del festival Con-vivere organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara sotto la sapiente direzione scientifica di Remo Bodei, sembra cucito addosso agli accadimenti globali degli ultimi giorni. E del resto non potrebbe essere altrimenti per una manifestazione che dalla sua nascita ha sempre raccontato e interpretato al meglio la complicata contemporaneità. Il festival, dopo aver raggiunto il traguardo del decimo anno nel 2015, si rinnova e rilancia, aggiunge un giorno e modifica gli orari. Saranno quattro giornate in tutto, dall’8 all’11 settembre dalle 17,00 alle 24,00. Come ormai Con-vivere ci ha abituato, sarà un cammino che si svilupperà attorno a un tema vasto e complesso che verrà approfondito in ogni suo aspetto. Si parlerà così di frontiere sotto il profilo geopolitico certo, ma anche geografico, religioso, scientifico, ambientale e perfino biologico. A completare il quadro una nutrita rassegna di film curata dalla produttrice Tilde Corsi, appuntamenti gastronomici, musica per tutti i gusti con uno specialissimo viaggio evocativo sulle orme di Ulisse sotto la guida del premio nobel Nicola Piovani. Come proprio del festival, prioritario sarà lo sguardo rivolto ai confini territoriali, politici ma anche culturali e sociali che segnano drammi e tensioni del mondo contemporaneo. Convivere: religioni, conflitti e pace” sarà significativamente il tema della conferenza inaugurale di questa edizione che vedrà protagonista lo storico e saggista Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione Internazionale dal 2011 al 2013, inseritonel 2003 dalla rivista Times nell'elenco dei trentasei “eroi moderni” d'Europa per il suo importante ruolo di mediazione in diversi conflitti. Il tema sarà affrontato anche da Manlio Graziano, tra i maggiori esperti internazionali di geopolitica delle religioni, insegnante alla Sorbona e penna di Limes, che tratterà di “Religionie disordine internazionale nel XXI secolo”. Il racconto in presa diretta dell’Esodo che sta già mutando il mondo e la storia a venire sarà affidato a Domenico Quirico con un intervento dal titolo “Migrazioni e nuovi confini”. Caposervizio esteri per il quotidiano La Stampa, Quirico è stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Negli ultimi anni ha raccontato il Sudan, il Darfur, la carestia dei campi profughi nel Corno d’Africa e l’Esercito di Resistenza del Signore in Uganda. Ha seguito le Primavere Arabe dalla Tunisia all’Egitto ed è stato più volte in Libia per testimoniare la fine del regime di Gheddafi, e in Siria, dove nel 2013 è stato preso in ostaggio e tenuto prigioniero per cinque mesi. Della situazione dei “rifugiati” ci parlerà, in un incontro-intervista, la cantante e ambasciatrice dell'UNHCR, l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Rokia Traoré, che a Con-vivere porterà ancheNé So” (“A casa”) il sesto album di questa cantante nata in Mali che racconta le sofferenze dei popoli sradicati. L’album, che fa parte di una produzione musicale lunga quasi vent'anni, è pieno di dolore e gioia, fusi insieme a sfide e speranze, e nutriti sempre da uno stato d’animo risoluto. I temi legati ai confini sociali, alle nuove povertà ed esclusioni, saranno affrontati, invece, da Chiara Saraceno, una delle sociologhe italiane di maggiore fama in una conferenza dal titolo “Disuguaglianze e mobilità sociale”. I cambiamenti climatici specchio del rapporto tra l’uomo e l’ambiente segnano anch’essi un confine cruciale per il presente e il futuro del nostro pianeta che il metereologo e climatologo italiano Luca Mercalli approfondirà in “Clima bene comune”. Rispetto a questo quadro di revisione di confini sociali, politici, umani e ambientali, la politica contemporanea si trova di fronte a una nuova frontiera di sfide, di promesse e necessità di visioni rinnovatrici. Ne rifletterà, con un occhio al passato, Giancarlo Bosetti nella conferenza “Kennedye la nuova frontiera che ha cambiato l’America”. Bosetti, direttore di Resetdoc e della rivista culturale Reset, di cui è uno dei fondatori, è editorialista di la Repubblica e docente presso l’Università La Sapienza e Roma. Tre fra i suoi lavori annovera l’introduzione all’edizione italiana degli scritti e discorsi di John Fitzgerald Kennedy (La nuova frontiera, Milano 2009). Le frontiere sono anche le linee che segnano i confini del mondo conosciuto che l’uomo, quale essere mobile, ha da sempre cercato di superare preferendo il movimento e il mutamento alla stazionareità: tema affascinante che verrà approfondito in “Biblioteche immaginerie per viaggio reali” da Attilio Brilli, uno dei massimi esperti di letteratura di viaggio, settore nel quale ha pubblicato opere che sono divenute riferimenti obbligati e che sono state tradotte in diverse lingue presso i maggiori editori stranieri. Andare al di là delle colonne d’Ercole del mondo conosciuto è un desiderio inarrestabile dell’essere umano in tutti i campi della scienza e della conoscenza. Le conferenze indagheranno due ambiti affascinanti e senza confini. Il primo riguarda la conoscenza del cervello, la più sofisticata macchina esistente. “Cervello e mondo a confronto” è appunto il titolo della conferenza di Lamberto Maffei, professore emerito presso la Scuola Normale Superiore, è Vice Presidente dellʹAccademia Nazionale dei Lincei e membro della American Academy of Arts and Sciences. “Matematica senza frontiere” è il secondo appuntamento scientifico che vedrà protagonista Piergiorgio Odifreddi: non solo perché la matematica è infinta, ma perché dal giorno in cui Talete andò in gita alle piramidi e misurò la loro altezza sfruttando la loro ombra, e qualche proprietà dei triangoli simili: “Da quel momento, la matematica non ha più smesso di essere usata per risolvere i problemi scientifici più svariati, teorici e applicati: non a caso, Galileo diceva che essa è il linguaggio della natura, la lingua in cui è scritto il grande libro dell'universo”. Piergiorgio Odifreddi, studioso di matematica, scrittore, collaboratore de l’Espresso, Le Scienze e la Repubblica, dove tiene il blog "Il non-senso della vita 2.0". “La modernità occidentale ha costituito un’accelerazione senza precedenti di tale spinta incessante e consapevole alla violazione dei termini prefissati. In quale misura e in quali campi siamo entrati in un mondo in cui ogni confine è labile e cancellabile? Ci sono alcuni limiti che non dovremmo mai infrangere?” Remo Bodei, professore di filosofia presso la University of California, direttore scientifico del festival svilupperà questi interrogativi, riflettendo sulla natura dell'uomo, i suoi desideri di cambiamento, conoscenza e superbia di negare la propria finitudine. La condizione umana nell’epoca contemporanea è un tema molto caro anche a Michela Marzano, professoressa di filosofia morale e direttrice del dipartimento di scienze sociali presso l’Università Paris V che a Con-vivere 2016 terrà una conferenza sul tema “Frontiere dell’io”, indagando limiti e confini del nostro essere più intimo. A completare il programma di conferenze una nutrita rassegna cinematografica curata dalla produttrice Tilde Corsi, approfondendo alcune prospettive sul tema dei confini: i confini culturali, con Mustang di Deniz Gamze Ergù (Turchia, Francia, Germania, Quatar 2015), i confini territoriali, con i film Fuocoammare di Gianfarnco Rosi (Italia, Francia 2016) e Sicario di Denisi Villeneuve (USA 2016), i confini fra maschile e femminile, con The Danish Girl di Tom Hooper (Gran Bretagna, Usa 2015). Come sempre un ruolo importante per declinare il tema del festival lo giocherà la musica: ogni giornata vedrà più appuntamenti musicali, di generi e ritmi diversi per un viaggio che vuole superare tutte le frontiere di ieri e di oggi. La prima sera sarà dedicata alle periferie: Spakka Neapolis 55, la band partenopea che ha portato nel mondo la musica e le radici della cultura napoletana, con un repertorio ricco di tamburiate, tarantelle e pizziche offrirà al pubblico di Con-vivere 2016 un’esperienza intensa alla scoperta del sud Italia. La già citata Rokia Traoré con Né So” (“A casa”) e l’ormai abituale programma di musica lirica saranno gli appuntamenti principali della seconda giornata. Il sabato sarà dedicato ai ritmi dal mondo, in particolare con due momenti di grande ritmo: iSuoni d’Africa con Matar Mbaye e i Mariachi tierra de Mexico. Chiuderà questa edizione il premio oscar Nicola Piovani con i suoi “Viaggi di Ulisse”, l’unico spettacolo a pagamento del Festival con-vivere 2016 (costo biglietto 15 euro) in programma domenica 11 Settembre presso il Sagrato Chiesa del Suffragio. Le mostre dell’XI edizione del Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara raccontano di frontiere antiche come quelle che grandi esplorazioni del passato volevano travalicare: e’ questo il tema della mostra “Alessandro Malaspina, navigatore dimenticato”, in collaborazione con Fondazione Alessandro Malaspina e Comune di Mulazzo, in programma a Palazzo Binelli; e di frontiere contemporanee come quelle proposte negli scatti di Ivano di Maria in “Europe around the borders. 2014/216: un diario di viaggio sui confini in fiamme dell’Europa”. Figlie del nostro tempo anche le frontiere “social” e quelle digitali. Le prime oggetto della mostra “#lineediconfine con Instagram Massa Carrara” presso il cinema Garibaldi, la seconda “Tra reale e digitale. Isolati interconnessi.” presso la biblioteca civica, con opere degli studenti del liceo artistico. L’istituto Alberghiero G. Minuto, venerdi, sabato e domenica curerà gli appuntamenti gastronomici: “In viaggio con… Marco Polo”, “In viaggio con….Cristoforo Colombo” “Ai confini dell’Italia” ci condurranno in giro per il mondo superando i confini all'insegna del gusto. In Piazza Alberica, per i quattro giorni del festival, sarà allestito il Mercato: uno street food ricercato;dalla cucina bio, al prodotto vegan, passando per la cucina tradizionale spagnola; e un mercatino legato al benessere, alla salute, all’oggettistica ricercata con sfumature multi etniche. Evento a cura di Laura Tonarelli e Lino Marcuccetti in collaborazione con Centro Commerciale Naturale Carrara dei Marmi e Ristorando Carrara. Anche per l’edizione numero XI molti saranno gli spazi e le iniziative dalle letture ai laboratori creativi pensati per i bambini di ogni età. Infine, come da tradizione, il festival offre occasioni per scoprire la città e riappropriarsi della sua storia. Sono previsti conferenze itineranti con il patrocinio dell’Accademia albericiana e Italia Nostra Sez Apuo-lunense, una riflessione sulle professioni dell’arte a cura di Art Hab Carrara. Determinanti per la riuscita di Con-vivere 2016 saranno come sempre i volontari: un “esercito” di donne e uomini di tutte le età, principalmente studenti delle scuole cittadine, in maglia arancione che collaboreranno con lo staff del festival.

C’è tempo fino a lunedì 19 settembre per partecipare a “La satira naviga… con la marea nel Mediterraneo”, contest online dedicato al tema dei flussi migratori e rivolto a illustratori e fumettisti, professionisti e non, provenienti da tutta Europa e dai Paesi del Mediterraneo. Un’iniziativa inserita tra gli appuntamenti della nuova edizione di Internet Festival, in programma a Pisa dal 6 al 9 ottobre 2016. Un’edizione che ha scelto di esplorare le forme di futuro usando l’immagine della Rete come telaio che intreccia dati, concetti, relazioni e che al tema dei migranti e del rapporto tra migrazione e conflitti dedicherà un importante focus di approfondimento. Sono già decine le vignette che stanno arrivando, i cui autori arrivano da tutto il bacino del Mediterraneo, ma anche da Russia e Bulgaria. Per partecipare al contest, nato dalla collaborazione tra #IF2016 e l’Associazione culturale "Brain Cult", basta collegarsi alla pagina Facebook La satira naviga e inviare un documento valido d’identità. E’ possibile procedere all’invio dei disegni (uno o più vignette/illustrazioni) che abbiano come tema la migrazione nel Mediterraneo, seguendo le specifiche tecniche richieste (formati ammessi: tiff, jpg, bmp, gif con una qualità di 300 dpi e dimensione minima A4). Le illustrazioni verranno via via pubblicate nella galleria della pagina Facebook La satira naviga. Le due vignette che riceveranno il maggior numero di "Mi piace" entro le 23.59 di lunedì 19 settembre 2016 riceveranno il premio “IF Best Cartoon 2016” e gli autori saranno premiati a Pisa durante #IF2016. Un terzo autore, scelto dalla giuria del Festival, riceverà il premio speciale “IF Satire Award 2016” e sarà ospitato come giurato della competizione durante #IF2017.

Redazione Nove da Firenze