Vinitaly: la Toscana sfida la crisi e investe sul territorio

A Verona, tra dibattiti degli esperti e la presentazione degli ultimi nati delle storiche cantine


FOTOGRAFIE — Verona- In questi giorni la Toscana occupa i padiglioni centrali della Fiera di Verona. Una presenza preponderante al Vinitaly, il Salone del vino e dei distillati che si conclude domani, realizzata coinvolgendo le migliori realtà imprenditoriali e produttive del territorio. Un’iniziativa che spicca e che finisce per esaltare il meglio della Toscana (non solo del classico Chianti) e che diventa un biglietto da visita con la regione si presenta attraverso il suo vino anche ai nuovi viaggiatori del gusto, che scelgono le nostre terre per un soggiorno di straordinaria bellezza.

Costante la ricerca di nuovi prodotti che incontrino i favori del pubblico. E' il caso del Nipozzano Vecchie Viti, dedicato ai nuovi nati della famiglia Frescobaldi, Nipozzano Vecchie Viti è un vino che ha origine dalle viti più longeve del Castello di Nipozzano, dotate di un profondo apparato radicale. Dagli anni 70 si iniziarono i reimpianti dei vigneti a Nipozzano, mettendo a dimora nuovi cloni e portainnesti: risultò che alcuni vigneti di Nipozzano davano risultati altamente qualitativi grazie ad una combinazione tra l’età degli stessi e il terroir, e si decise di preservarli. Da un’ulteriore e attenta selezione di questi vigneti e delle uve raccolte, nasce Nipozzano Vecchie Viti 2011: 90% Sangiovese, 10% Malvasia nera, Canaiolo e Colorino, di colore rosso rubino brillante, affinato, secondo tradizione, in grandi botti di rovere. La superficie del vigneto è di circa 10 ettari esposti a sud-est, ad un’altezza di 300 metri sul livello del mare.

C'è chi cerca di rilanciare il rosato, un tema ricorrente sul mercato italiano, sempre in cerca di un vino di facile beva da far consumare quotidianamente ai bevitori più giovani. C'è chi brevetta lo sviluppo di una vecchia ricetta di famiglia per lanciare una soluzione ad alta gradazione per animare una movimentata serata tra amici. E' il caso dell'azienda agricola Chiara Pettini di Barberino Valdelsa, una giovanissima cantina che propone alla Fiera di Verona una bottiglia in cui il rosso di Toscana si miscela con succo di arancia e altri ingredienti brevettati, per produrre un mix a 22°.

E la risposta del pubblico non si fa attendere. Ieri mattina in uno dei salotti del Vinitaly, la giornalista Selvaggia Lucarelli ha animato il dibattito sul mondo del vino, con il fotografo Oliviero Toscani, il produttore di vino Angelo Gaja, l’oste Mauro Lorenzon, la masterchef Tiziana Stefanelli e lo chef stellato Luciano Zazzeri. Si è parlato del sistema-Italia, del vino biologico, della storia dell’enologia, degustando i vini Campo alla Sughera, cantina di Bolgheri che ha organizzato e promosso l’evento.

Nicola Novelli