Vento e rischio idraulico in Mugello, Valdarno e Ombrone-Bisenzio

​Le indicazioni della Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze: raffiche fino a 80 km/h in Appennino, dove per domani sono possibili nevicate. Emergenza​ ​f​reddo: Slataper, l’unico centro di accoglienza fiorentino che apre le porte agli inseparabili amici a quattrozampe


La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze ricorda che fino alle 23.59 di oggi 8 dicembre, per rischio vento su tutto il territorio e per rischio idrogeologico idraulico segnalato dal Centro funzionale regionale, vi è codice giallo per i comuni del Mugello, Valdarno Inferiore e del bacino Ombrone-Bisenzio. Rischio idraulico nel reticolo principale dalle 18 di oggi alle 12 di sabato 9 dicembre per le aree del Bisenzio e Ombrone Pistoiese. Codice giallo per rischio neve dalla mezzanotte alle 23:59 di sabato 9 dicembre in Alto Mugello. Nella mattinata si sono registrati sui passi appenninici dell'Alto Mugello raffiche fino a 80 km/h. "Alla nostra Sala operativa - spiega Angelo Bassi, consigliere della Città Metropolitana delegato alla Protezione civile - arrivano segnalazioni per ramaglie e detriti in strada, quindi invitiamo coloro che si trovano in zona alla massima prudenza nello svolgimento di attività all'aperto e nella guida".

A Firenze il Mercato Campagna Amica previsto oggi in Piazza Indipendenza, a causa delle avverse previsioni meteorologiche, viene rinviato a venerdì 15 dicembre. E’ confermato il regolare svolgimento del Mercato Campagna Amica in programma sabato 9 dicembre dalle 8.30 alle 12.30 nel Piazzale del Re alle Cascine.

Visto il maltempo con forti piogge previsto per la giornata gli spettacoli organizzati dal Centro Commerciale naturale di Pistoia in collaborazione con l'agenzia Vegastar sono rimandati in altra data che verrà presto comunicata, rimangono in essere gli eventi del programma previsto, domenica 10 per tutte le strade del centro storico - Animazione per grandi e bambini con trampolieri, truccabimbi, giocolieri e clown e la Street band "Archimossi".

Possono finalmente entrare insieme ai loro inseparabili amici a quattro zampe gli ospiti del centro di accoglienza Slataper. Per la prima volta a Firenze la struttura gestita dalla cooperativa Il Cenacolo, aderente al Consorzio Co&So, dove trovano riparo le persone in condizioni di precarietà economica e abitativa, apre le porte agli animali, “perché spesso l’impossibilità di ospitare l’animale da compagnia impedisce alle persone di accettare l’accoglienza", spiega il direttore del centro Slataper, Andrea Ricotti che racconta la storia di Lulù e dei suoi padroni: “Un anno fa nel corso di uno sgombero di un’abitazione occupata a una coppia italiana è stata proposta l’ospitalità in una struttura di accoglienza, ma è stato spiegato loro che non era possibile portare anche la loro Lulù, una cagnetta lunga appena 30 centimetri. Il marito, per protesta, ha allora preso un coltello e si è tagliato la guancia. Sappiamo bene come un cane possa rappresentare in situazioni di disagio l’unico legame affettivo rimasto”. Un regolamento spiega a quali condizioni gli animali posso essere ospitati, restare a fianco dei loro proprietari e ripararsi dal freddo di questi giorni: innanzitutto devono essere vaccinati e avere il microchip che li identifica. Una volta dentro il centro, dove coabitano persone molto diverse, non possono essere lasciati liberi di circolare negli spazi comuni, interni ed esterni, senza guinzaglio. C’è un’altra fondamentale regola: “Per ragioni di sicurezza non possono essere ospitati cani che rientrano nella lista delle razze pericolose e sono di taglia medio-grande e grandi”. Tra questi quindi rottweiler, cani da pastore, pit bull, bulldog, mastini napoletani: il regolamento elenca nel dettaglio tutte le razze non ammesse, sono diciassette. È responsabilità dei loro proprietari che i cani non abbaino e non sporchino, “In caso di trasgressione gli operatori prenderanno provvedimenti”, e tra questi il vecchio sistema di prevedere il trasferimento dell’animale nel canile comunale. “Le regole servono per permettere una serena convivenza con le altre persone, italiane e straniere, adulti e bambini che si trovano nel nostro ‘condominio sociale’ e che condividono spazi comuni, creando collaborazioni e relazioni”, spiegano dal centro di via Slataper.

Redazione Nove da Firenze