Una svastica sui gradini del Museo Novecento: "Intollerabile"

Risaliti, direttore artistico: "Il complesso delle ex Leopoldine è uno dei luoghi della memoria della città di Firenze". Il simbolo nazista trovato vicino alla lapide che ricorda le tragiche dittature. L'assessore Sacchi: "Un gesto inqualificabile"


Firenze, 9 settembre 2019 Questo pomeriggio, lunedì 9 settembre 2019, sui gradini di accesso al Museo Novecento, nei pressi della lapide che ricorda le tragiche giornate della dittatura nazifascista è stata rinvenuta un'incisione con una svastica. “Non può mai essere incosciente e quindi tollerato l’uso di simboli come questi, ovunque essi siano collocati e ancor più in luoghi che ricordano la sofferenza e il dolore di tante vittime innocenti, perseguitate da una dittatura infame come quella nazifascista”, ha commentato il direttore artistico del Museo Novecento, Sergio Risaliti. Si ricorda infatti che il complesso delle ex Leopoldine è uno dei luoghi della memoria della città di Firenze. Nel 1944, in seguito allo sciopero generale dei primi di marzo indetto dal CNL in tutta l'Italia centro-settentrionale, un numero ingente di persone, arrestate dai militi della Repubblica Sociale Italiana in città e in provincia, furono rinchiusi negli spazi oggi occupati dal museo, registrate ed interrogate dai nazifascisti. 338 uomini furono portati alla vicina stazione ferroviaria di Santa Maria Novella e avviati, con il trasporto dell'8 marzo 1944, alla deportazione nel lager nazista di Mauthausen e nei suoi sottocampi. Di quei 338 uomini sopravvissero solo in 64.

"Condanniamo con forza e in maniera ferma questo grave atto: Firenze, medaglia d'oro al valore militare, ripudia il nazifascismo. L'antifascismo é più forte dell'ignoranza di chi compie tali gravissimi atti". Così l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi commenta la notizia della svastica vergata sui gradini del Museo Novecento, a fianco di una lapide che ricorda il museo come luogo antifascista.
Disappunto per quanto avvenuto è stato espresso anche dal sindaco Dario Nardella.
"Si tratta di un gesto inqualificabile - continua Sacchi - tanto più che è stato compiuto ai danni di un museo civico, luogo pubblico di cultura e sapere. Non possiamo tollerare quanto accaduto". "Il simbolo vergato sulle scale ci riporta indietro nel tempo - aggiunge l'assessore - agli anni bui della nostra storia, in questo anno impotante per la nostra città, in cui abbiamo aperto il Memoriale di Auschwitz all'Ex3, custode della nostra memoria". "Mi auguro che i responsabili vengano identificati al più presto - conclude l'assessore Sacchi - e paghino per quanto hanno fatto. Provvederemo a cancellare la svastica al più presto".

https://www.nove.firenze.it/svastica-su-lapide-vittima-del-nazismo-ennesima-ferita-alla-memoria-in-toscana.htm

https://www.nove.firenze.it/b011232008-saverio-tommasi-non-ci-fermerai--firmato-con-due-svastiche.htm

Redazione Nove da Firenze