La Commissione 9 (Istruzione, formazione e lavoro) riunitasi oggi in Palazzo Vecchio, ha espresso parere favorevole sulla Risoluzione n. 00587-26 proposta dal Consigliere Dmitrij Palagi. L’atto è stato emendato dai gruppi di maggioranza e dal gruppo Firenze Democratica, con modifiche accettate dal proponente.
La Presidente della Commissione Consiliare IX Beatrice Barbieri ha così commentato: “abbiamo dedicato un percorso attraverso vari incontri con le organizzazioni sindacali alla presenza dell’Assessore Dario Danti e del Consigliere Speciale Lavoro e Crisi Industriali della Regione Toscana Valerio Fabiani seguendo con attenzione l’evolversi della situazione occupazionale e contrattuale legata al cambio di concessione dei servizi museali delle Gallerie degli Uffizi. Il Comune di Firenze riconosce il valore di questo percorso di confronto e concertazione, che ha visto la Regione Toscana svolgere un ruolo fondamentale di coordinamento istituzionale e le organizzazioni sindacali contribuire, pur nella diversità delle rispettive posizioni, alla tutela concreta delle lavoratrici e dei lavoratori.
Restano tuttavia aperte questioni che meritano attenzione: la stabilizzazione del personale precario storico, il superamento delle disparità salariali determinate dall'applicazione di contratti collettivi differenti per mansioni analoghe, il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la necessità di garantire organici adeguati ai crescenti flussi di visitatori. Per questo ribadiamo il nostro impegno a promuovere e sostenere ogni sede di confronto istituzionale utile, coinvolgendo la Direzione delle Gallerie degli Uffizi, il Ministero della Cultura, la Regione Toscana e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, affinché il patrimonio culturale della città possa continuare a essere valorizzato attraverso un lavoro stabile, dignitoso e adeguatamente tutelato”.
"In aprile avevamo scelto di non forzare il voto. Non era una resa, ma una scelta: preferiamo un testo che produca risultati concreti a una rivendicazione di titolarità. Abbiamo lavorato a una formulazione condivisa, accogliendo le proposte di emendamento dei gruppi PD e Firenze Democratica. Un voto ampio del Consiglio comunale toglierà ogni scusa al sistema politico e istituzionale. Gli impegni alla Sindaca e alla Giunta non solo restano, ma escono rafforzati: il Comune di Firenze come soggetto promotore (non più semplice "invitato permanente") di un tavolo istituzionale che coinvolga Regione Toscana, Ministero della Cultura e Direzione delle Gallerie, anche in vista della prossima scadenza dell'appalto -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- La soddisfazione, però, non chiude la vertenza.
Il confronto istituzionale e il Tavolo di salvaguardia regionale hanno permesso l'assorbimento delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti dal cambio di gestione: un passo avanti che riconosciamo. Ma il problema è il sistema, non la singola vertenza. Dal 1993 l'esternalizzazione dei servizi museali trasferisce sistematicamente il rischio d'impresa su chi lavora, e il dumping fra contratti diversi per mansioni identiche (il CCNL Multiservizi al posto del Turismo) resta una scelta strutturale, non un incidente.
Novembre non è un orizzonte astratto: è quando lavoratrici e lavoratori con part-time verticale ciclico si troveranno a zero ore e zero salario. Il tempo guadagnato va usato.
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Per questo gli impegni assunti oggi vanno trasformati in atti: l'apertura del tavolo istituzionale, la verifica al Ministero della Cultura sulla corretta applicazione delle clausole sociali nel passaggio a CoopCulture e la segnalazione all'ANAC degli eventuali inadempimenti, un unico CCNL di riferimento adeguato per tutto il personale dei servizi al pubblico, la piena trasparenza sulla composizione della forza lavoro in appalto, standard sociali minimi vincolanti nei futuri bandi. Vigileremo perché questo avvenga: a oggi non ci risulta che la precarietà strutturale di chi rende accessibile uno dei musei più visitati al mondo sia stata sanata.
Ringraziamo chi questa vertenza l'ha portata avanti con il proprio corpo e le proprie testimonianze, e le organizzazioni sindacali che non hanno rinunciato al conflitto. La solidarietà non è una formula: è la scelta di stare dalla parte di chi produce la ricchezza di un patrimonio collettivo e ne paga il prezzo in precarietà. Continueremo a esserci. Ringraziamo infine la Presidente della Commissione 9 per il percorso strutturato e ci impegneremo perché il Salone dei Duecento possa votare l'atto in modo tempestivo, prima della pausa estiva".