​Treni, la Toscana chiede gli straordinari per il 2019: "Ministero e Authority facciano la loro parte"

Incontro annuale con i comitati dei pendolari, svoltosi oggi a Firenze


 "Chiediamo ai gestori del servizio un grande impegno per il 2019, perché la Toscana ha scommesso fortemente sul ferro e si attende risposte in linea con le aspettative degli utenti" questa la sintesi delle considerazioni fatte dall'assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, durante l'incontro annuale con i comitati dei pendolari, svoltosi oggi a Firenze.

"Il 2018 – ha spiegato l'assessore – è stato un anno difficile, ben evidenziato dal dato della puntualità reale- quella percepita dall'utente che tiene conto di tutte le cause senza esclusioni - che è stato pari al 89,3% (nel 2017 era nel 90,8%). Alcuni eventi meteorologici hanno sicuramente penalizzato i risultati dell'andamento generale del servizio. Basti citare il gelicidio di marzo, (puntualità reale 85,8%) o i recenti eventi del mese di ottobre (ottobre 86,7%). Ma ci sono problemi che non attengono al maltempo, bensì a scelte che si sono fatte a livello nazionale e su queste vogliamo esprimere tutto il nostro dissenso. Il riferimento, in particolare, è alla linea Aretina, per la quale da mesi ci stiamo battendo (la media puntualità reale linea aretina 2018: 85,2%, - 3,93% rispetto al 2017 mentre la med ia regionale ha avuto un calo del 1,56 %. ). Abbiamo più volte denunciato l'eccessivo affollamento di treni Av, peraltro assai irregolari nell'andamento e penalizzanti per i treni regionali. Avevamo chiesto un cambio di rotta, una profonda modifica della programmazione nazionale. Per tutta risposta, nel nuovo orario che parte il 9 dicembre troviamo ulteriori servizi aggiuntivi veloci che vanno ad ingolfare ulteriormente la linea direttissima. Ora attendiamo fatti dalle Autorithy competenti, dopo due lettere inviate, e soprattutto azioni coerenti dal Ministro che aveva promesso speciale attenzione per i pendolari".

L'andamento generale del servizio, nello standard previsto dal contratto resta soddisfacente, con una media superiore al 94%. Proseguono gli investimenti sui nuovi treni. Sono 80 i nuovi treni entrati in servizio dal 2013.
Secondo il rapporto di Pendolaria l'età media del parco rotabile in Toscana è di 11,4 anni una media nazionale di 16,8.

"Purtroppo – spiega Ceccarelli – nel 2018 si è registrato un peggioramento di alcune linee diesel, in particolare quelle del bacino senese, che pagano il prezzo conseguente ai materiali ormai datati che svolgono il servizio in quelle tratte. Il problema ci è ben presente. Noi siamo la regione che ha scommesso più convintamente sulla ferrovia. Anziché chiudere le linee diesel come hanno fatto quasi tutte le altre regioni italiane e non solo, noi abbiamo riaperto quelle chiuse. Purtroppo ora dobbiamo fare i conti con i tempi lunghi delle consegne di materiale rotabile nuovo, conseguenti al fermo che c'è stato per alcuni anni nella produzione di materiali diesel e alla conflittualità che ha rallentato la gara fatta da Trenitalia per l'acquisto. Fino al 2021 non potremo avere nuovi treni".

Nel corso dell'incontro, sono state presentate le novità attese con il cambio orario del 9 dicembre prossimo: sulla Tirrenica sud verrà inserita una nuova coppia di treni nella fascia mattutina; sull'Aretina verrà inserito un nuovo treno Fi SMN-Ar con proseguimento verso il Casentino nell'ambito dell'attuale subappalto a TFT; sulla Pisana verrà prevista la fermata a Empoli del treno Li-Fi SMN delle 8.52.

"Stiamo chiedendo con forza – riafferma - a Trenitalia e Rfi di mettere in atto uno sforzo straordinario sulla manutenzione e sull'organizzazione per limitare la massimo i disagi all'utenza".

"C'è poi il tema irrisolto della linea aretina – dice ancora Ceccarelli -. A dicembre 2017 c'è stata una crescita del tutto sproporzionata del traffico Av che ha saturato la linea e creato crescenti disagi ad alcuni treni regionali, particolarmente importanti per i pendolari, che percorrono la direttissima. Abbiamo scritto anche alle Autorithy. Abbiamo fatto incontri con i pendolari e con i gestori evidenziando l'esigenza di correttivi anche a livello di revisione profonda degli orari dei treni Av. Ci erano stati garantiti interventi significativi sull'orario che non sono stati realizzati, mentre si sono inseriti ulteriori treni Av. Questo ci ha indotto a scrivere di nuovo a tutti i soggetti competenti, Autorithy, Fs e anche al ministro Toninelli. Proprio il ministro ha più volte affermato di voler mettere al centro il tema dei pendolari e quindi ci attendiamo scelte coerenti con questa proponimento. Ci aspettiamo, inoltre – conclude - che siano sbloccati prima possibile i lavori per il sotto-attraversamento di Firenze e che sia rapidamente definito il progetto per il raddoppio della direttissima nel tratto Firenze-Figline Valdarno".

Redazione Nove da Firenze