Ieri sera la Linea T2 ha ripreso regolare servizio dopo lo stop causato dall’incendio della notte precedente al Ponte Hack di Novoli, in tempo record per garantire anche gli spostamenti per la notte di Capodanno.
La riapertura è possibile dietro pareri tecnici esterni con prescrizioni, quali ad esempio il procedere con velocità ridotta e controlli quotidiani della struttura. Ingenti e costosi i danni riportati dal ponte della tramvia intitolato a Margherita Hack dopo essere stato lambito dalle fiamme.
Dal punto di vista della viabilità, la linea tramviaria ha viaggiato tutta la notte senza interruzioni con corse ogni 10 minuti, mentre i bus hanno svolto corse straordinarie dalle 20,30 alle 2,30. Complessivamente, sulle tramvie hanno viaggiato tra i 28 mila e i 30 mila passeggeri: circa 7 mila quelli che hanno viaggiato in bus.
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La riapertura è da intendersi temporanea, in attesa di numerosi monitoraggi e ripristini che saranno realizzati nelle prossime settimane. L’incendio ha coinvolto, inoltre, circa 50 metri di cavi di media tensione della tramvia. I tram potranno procedere in questa fase in attesa del ripristino, grazie a un bypass della linea di media tensione, va comunque sottolineato che si tratta di una situazione complessa, non scevra da possibili difficoltà.
Le fermate San Donato Università, Buonsignori Liceo da Vinci, Ponte all’Asse, che erano state soppresse, sono state riaperte e sono funzionanti.
Il ripristino della linea T2 è stato possibile grazie al lavoro incessante dei tecnici e delle maestranze di GEST, che si sono precipitati sul luogo dell’incendio, alcuni rientrando dalle ferie, e grazie ai tecnici esterni che si sono prodigati per fare i dovuti controlli.
"Presenterò già domani mattina un'interrogazione urgente, dopo che ho effettuato personalmente un sopralluogo oggi pomeriggio, per sapere: a quanto ammontano i danni (emergente e lucro cessante), chi se ne farà carico e per quanti giorni la tramvia sarà fermata prossimamente per ulteriori accertamenti" dichiara il consigliere comunale Alessandro Draghi (FdI) "ribadisco che l'area della confluenza Terzolle/ Mugnone va recintata per impedire l'accesso delle persone non autorizzate".