Tramvia: le prime modifiche della viabilità in zona piazza della Libertà

Tramvia, cambia in via definitiva la viabilità in piazza della Libertà

La seconda fase nella notte tra lunedì e martedì, condizioni meteo permettendo. Silvia Noferi (M5S): "In Consiglio Regionale si decanta il successo della tramvia che ha stravolto Firenze"


E' iniziata la rivoluzione della viabilità in zona piazza della Libertà. Nella domenica post Natale in zona rossa è arrivata la prima tranche di provvedimenti funzionali ai saggi archeologici sulla piazza (lato Parterre), ma le modifiche rimarranno in vigore non solo durante i lavori di Publiacqua per la nuova grande conduttura dell’acquedotto e per la realizzazione della sede tranviaria, ma anche quando la linea Fortezza-Libertà-San Marco sarà in funzione. Si tratta dell’inversione di via Lorenzo Il Magnifico (che diventa a senso unico verso piazza della Libertà), della chiusura della direttrice da viale Lavagnini verso viale Don Minzoni, dell’inversione di senso delle corsie di piazza della Libertà lato Arco dei Lorena (che diventano in direzione da viale Matteotti verso viale Lavagnini garantendo il collegamento tra i due viali), della revoca della corsia preferenziale di viale Don Minzoni.

Nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 dicembre il secondo step, ovvero il cambio di senso di via Pier Capponi (che diventerà da viale Don Minzoni verso piazza Savonarola) e via Leonardo Da Vinci (che sarà percorribile da piazza Savonarola verso viale Don Minzoni). Per effettuare le modifiche di viabilità è stata predisposta una serie di provvedimenti che scatteranno rispettivamente domani e nella notte tra lunedì e martedì. Le operazioni potranno subire slittamenti a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

“Il Sindaco Nardella ha avuto anni a disposizione per preparare la viabilità privata nella fase della sciagurata cantierizzazione per la realizzazione della tramvia sui viali di circonvallazione. A fronte di una scelta del genere i disagi sono inevitabili certo, ma possibile non riuscire preventivamente a informare la cittadinanza? A spedire in tempo utile a casa dei fiorentini un opuscolo con le modifiche spiegate? A mettere sul sito internet del Comune un link del tipo lavori Tramvia, cosa cambia per il traffico? E soprattutto come e’ possibile consigliare di utilizzare l’autostrada A1 al posto dei viali senza prima avere garantito ai fiorentini la doverosa gratuità della stessa? Senza contare che i lavori entreranno nel vivo a scuole già riaperte, ci auguriamo. Non era possibile iniziare prima i lavori per la sostituzione della tubatura dell’acqua sul viale? Possibile che il tubo ordinato sia arrivato solo a fine novembre scorso? Nardella informi immediatamente in modo chiaro i fiorentini dei cambiamenti del traffico in area piazza della Libertà per evitare un caos annunciato e intervenga sulla gratuita’ dell’A1 per i fiorentini nelle tratte cittadine, altrimenti sconfessi immediatamente l’assessore Giorgetti in merito al consiglio di usare l’autostrada in alternativa ai viali. Per i consigli a pagamento son boni tutti come si dice a Firenze, non importa fare il Sindaco o l’assessore” interviene Jacopo Cellai di Forza Italia.

Mercoledì scorso in consiglio regionale, in occasione di un ordine del giorno presentato dall’opposizione sulla tramvia fiorentina si è scatenata una bagarre in cui è intervenuto anche il presidente Giani.

La Consigliera Del Movimento Cinque Stelle Silvia Noferi sottolinea: “Il Movimento 5 Stelle è sempre a favore dei mezzi pubblici e sulle disposizioni che possano disincentivare l’uso dei mezzi privati in città ma nel caso di Firenze questo per ora si è ottenuto senza tenere conto che la tramvia si inseriva in un contesto urbano di pregio. La città è stata stravolta, soprattutto nella fascia tardo ottocentesca si sono stesi binari tagliando alberi adulti, installando cordoli e inferriate di protezione che in alcuni casi hanno imprigionato i residenti, distruggendo le piazze senza tenere conto dei coni visivi e delle proporzioni urbanistiche, senza contare lo scempio, perché di vero scempio si tratta, della foresta di pali neri in piazza Stazione, davanti alla chiesa di Santa Maria Novella e alla stazione disegnata da Michelucci. Ho ricordato con dispiacere e con rabbia di tutte le volte che ho presentato in commissione urbanistica e in consiglio comunale a Firenze la possibilità di realizzare tranvie che non si alimentassero dall’alto, come già esistono da decenni in Nord Europa e le risposte ignoranti che ho sempre ricevuto -spiega Silvia Noferi, Consigliera del Movimento 5 Stelle- Era inammissibile che un’amministrazione comunale pronta a spendere decine di milioni di Euro per un progetto infrastrutturale non fosse al corrente delle nuove tecnologie esistenti e dovessi essere io, consigliera di opposizione, a farle presente ai blasonati tecnici chiamati a relazionare, eppure era così. Oggi tutti, a cominciare dal sindaco Nardella, ogni tanto parlano di quelle tranvie con sistema a biberon che si ricaricano ad ogni fermata, segno che a furia di dirle le cose prima o poi le recepiscono (anche se spesso quando non c’è più nulla da fare). Per quanto riguarda la realizzazione delle nuove tratte, sarebbero da fare considerazioni importanti basate su studi trasportici in grado di dare indicazioni chiare sulle necessità a cui i diversi progetti risponderebbero, perché se da una parte è auspicabile la realizzazione di una tranvia che colleghi il quadrante di Nord-Ovest con Sesto Fiorentino e Prato, data la presenza di un polo industriale e commerciale importante nella Piana, altra cosa è per il tratto che si vuole realizzare per congiungere Firenze a Bagno a Ripoli, che forse potrebbe servire a veramente poche persone e non trovare giustificazione a livello economico. Certo sentire oggi in consiglio regionale ex assessori comunali difendere la tranvia di Firenze perché ha limitato il traffico fa sorridere, soprattutto chi, come la sottoscritta, ha dovuto combattere per 5 anni i loro progetti di parcheggi interrati in centro storico, che si sa, sono attrattori di traffico. I fiorentini più accorti ricorderanno sicuramente come alcuni di questi parcheggi interrati, primo fra tutti quello di piazza Brunelleschi, sono sempre stati presentati come utili ai residenti, ai pazienti dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, come soluzione al degrado urbano. Segno inequivocabile di una mancanza di visione urbanistica dell’amministrazione comunale degli ultimi anni".

Ecco i provvedimenti

Prima fase

Per l’inversione di via Lorenzo Il Magnifico da domani alle 6 scatteranno divieti di sosta (fino alle 23 del 28 dicembre) e di transito (fino ad avvenuto cambio di senso). Per la predisposizione dell’area di cantiere in piazza della Libertà da domani alle 6 saranno chiuse le corsie centrali nel tratto viale Don Minzoni-via del Ponte Rosso. Nelle corsie lato Parterre sarà istituito il senso unico verso viale Don Minzoni; nelle corsie lato Arco dei Lorena invece scatterà il senso unico verso viale Lavagnini. Chiuso il collegamento tra viale Lavagnini e piazza della Libertà in direzione viale Don Minzoni. Prevista anche la revoca delle corsie preferenziali in piazza della Libertà da viale Matteotti a via Pier Capponi (così le auto provenienti da viale Matteotti potranno quindi continuare verso viale Don Minzoni utilizzando due corsie) e in viale Don Minzoni da via Pascoli a piazza della Libertà (questo tratto sarà interamente in direzione Cure).

Seconda fase

I provvedimenti scatteranno alle 20 di lunedì 28 dicembre, condizioni meteo permettendo. Sia in via Pier Capponi (tratto piazza della Libertà-via Benivieni) che in via Leonardo Da Vinci (tratto viale Don Minzoni-piazza Savonarona) saranno istituiti divieti di sosta, in vigore fino alle 7 di martedì 29 dicembre, e di transito fino al completamento delle modifiche. Durante la notte prevista anche la chiusura di piazza Savonarola tra via Leonardo Da Vinci e via dei Della Robbia, tratto che una volta completate le variazioni diventerà a senso unico da via Valori verso via Leonardo Da Vinci. Inoltre per ottimizzare la svolta da via Leonardo Da Vinci in viale Don Minzoni in quest’ultimo verrà realizzata una corsia di immissione protetta.

Redazione Nove da Firenze