Tramvia e decoro: San Marco e Libertà diverse da Santa Maria Novella?

La polemica sui pali si allarga ai prolungamenti della Linea 2 verso Piazza della Libertà e piazza San Marco


 Nell'ampliamento della rete tramviaria anche San Marco e Libertà saranno servite dal sistema di alimentazione aereo. Questo prevede il progetto allo stato attuale, salvo cambiamenti tecnici o politici che potrebbero intervenire entro l'autunno 2019.

Le parole del Soprintendente Andrea Pessina in merito alle autorizzazioni di allestimento della "selva di pali" a Santa Maria Novella avevano scatenato nelle scorse settimane la polemica sull'alimentazione delle nuove Linee del Tram e qualcuno aveva letto in quelle esternazioni una nuova linea culturale.
 "Oggi non avrebbero ottenuto l'autorizzazione" diceva il Soprintendente, tanto che qualcuno ha pensato che in futuro i pali sarebbero stati banditi. "Per coerenza.." hanno commentato i cittadini sui Social.
Sarebbe questo ad aver generato l'odierno scompiglio davanti alla conferma dell'alimentazione aerea anche per i prolungamenti dell'infrastruttura che arriveranno, nelle previsioni, a toccare il centro storico di Firenze così come alcuni comuni della Città Metropolitana come Bagno a Ripoli e Campi Bisenzio.

Il consigliere Mario Razzanelli raccoglie l'appello di un cittadino che ha scritto al Gruppo consiliare di Forza Italia e commenta "Auspico che la Soprintendenza stavolta non usi lo stesso metro di giudizio. A Santa Maria Novella è stato commesso un errore, non vedo per quale motivo si debbano imporre i pali anche davanti all'Arco dei Lorena in piazza della Libertà e davanti alla facciata della Basilica di San Marco. La tecnologia alternativa esiste già da molti anni, non ci sono alibi".

Giudicati "troppo impattanti" i pali sono finiti in prima pagina inquadrati da ogni angolazione ed hanno suscitato diverse reazioni, inizialmente c'è stata la corsa ai correttivi, ma il sindaco Dario Nardella ha fin da subito rimandato la questione alla conclusione dell'opera "I cittadini non mi sollecitano ad intervenire sul numero o sul colore dei pali, ma sulla fine dei cantieri" ha più volte ripetuto.

La presenza del commissario europeo Corina Cretu ha poi deviato l'attenzione sul prolungamento dell'infrastruttura ed il primo cittadino, che assieme al governatore toscano ha accolto con soddisfazione la conferma degli impegni economici comunitari, ha precisato che di nuovi cantieri si parlerà solo dall'autunno 2019. Nel mezzo l'elezione della nuova Amministrazione di Palazzo Vecchio.

 Il coordinatore fiorentino di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella rincara la dose "Ci batteremo in ogni modo contro il ripetersi di errori che possano deturpare Firenze, come quelli che hanno portato a invadere piazza della Stazione con una selva di pali neri. Per questo, già da oggi annunciamo come Forza Italia che ci opporremo in ogni modo al progetto che prevede pali neri dell'alimentazione elettrica della tramvia in piazza San Marco e piazza della LibertàMa come è possibile che in una città scrigno di arte e densa di monumenti come la nostra, non siano stati previsti progetti meno invasivi, come in altre città europee o del nord Italia? Un progetto preso in esame dai tecnici di Palazzo Vecchio nel 2013 prevedeva la possibilità di utilizzare la nuova tecnologia 'tramwave', cioè la possibilità di alimentare il tram da terra evitando l'invasiva catenaria di pali già utilizzata per la Linea 1. Perché è stato poi scelto il sistema attuale, che ha prodotto la foresta di pali neri che deturpa la zona della stazione ferroviaria di Firenze?. Chiediamo che l'Amministrazione comunale stabilisca le responsabilità per quella scelta, e chi è colpevole paghi per questa grave ferita inferta al nostro patrimonio architettonico e urbanistico - conclude Stella -. E ci auguriamo che per eventuali progetti futuri di attraversamento del centro storico, la Giunta comunale prenda in seria considerazione il progetto di micrometropolitana, come andiamo dicendo da anni. Solo passando sotto la superficie stradale si possono evitare danni come quelli alla stazione e lasciare libera la sede stradale, combattendo così davvero il traffico".

I fiorentini sembrano interessati a vedere la fine dei cantieri e a compiere i primi viaggi sul Sirio che supererà la staffa di Scandicci e lo scoglio di Santa Maria Novella.
La polemica sui pali, sembra anticipare invece uno scontro elettorale che probabilmente vedrà la Tramvia protagonista nel bene e nel male.

Redazione Nove da Firenze