Tramvia e cantieri: commercianti danneggiati, un precedente shock

Dopo un tira e molla estenuante, arriva la conferma istituzionale dei danni prodotti dai cantieri


La richiesta di risarcire o aiutare i commercianti era sul tavolo da tempo, ma come fare senza creare un "pericoloso precedente"? Quel precedente del quale anche il sindaco Nardella aveva parlato mettendo le mani avanti sui risarcimenti economici o le agevolazioni richiete dalle associazioni di categoria, facendo capire che riconoscere il danno sarebbe stato un problema più grosso della sola Tramvia.
E così potrebbe essere adesso che il danno viene certificato.
Fino ad ora si era parlato di un "male necessario" un disagio da sopportare per una "Firenze migliore".

Dopo l'ennesima verifica dei ritardi e la promessa di Palazzo Vecchio di aumentare del 50% la Cosap per le ditte che con i cantieri occupano le strade fuori dai tempi stabiliti, le associazioni di categoria sono tornate a battere cassa: "Cosap più alta? I maggiori introiti vadano al sostegno delle attività commerciali, che tanto stanno patendo per via dei cantieri per le linee tranviarie” così Jacopo De Ria, presidente di Confcommercio Firenze - i 2milioni di euro in più che entrerebbero nelle casse di Palazzo Vecchio dovrebbero essere destinati alle imprese. Ricordo che finora il Comune non ha fatto chiarezza in merito alle misure a favore dei commercianti che hanno la loro attività lungo i cantieri. In via di Novoli sono già stati persi tre posti di lavoro. Vogliamo che il numero cresca? Palazzo Vecchio deve dare una risposta urgente a chi si trova a convivere coi cantieri e con gli innumerevoli ritardi che puntualmente accompagnano la realizzazione di questa importante opera infrastrutturale”.

E dall'assemblea cittadina è arrivato il primo passo con una impegnativa: “Approvate le nostre mozioni per realizzare iniziative a sostegno delle attività commerciali danneggiate dai cantieri: adesso vigileremo sull'effettiva realizzazione presentando al sindaco una interrogazione ogni 15 giorni su cosa sia stato effettivamente fatto” lo spiega Francesco Torselli esponente di Fratelli d'Italia in Palazzo Vecchio.

Si tratta di "iniziative" e non di "rimborsi", ma poco vale ai fini economici si tratta comunque di un impegno per il Comune di Firenze che dovrà fornire strumenti e logistica. Chiunque, danneggiato da un cantiere stradale, si sentirà adesso meritevole di aiuto pubblico? Pensiamo ad esempio alle attività delle quali abbiamo più volte raccontato su Nove da Firenze le vicissitudini: cioccolaterie barricate a Pasqua e Natale, venditori di abeti trincerati a dicembre, oppure rivenditori di giocattoli oscurati per le feste. Senza considerare i cittadini, costretti a zigzagare per birilli e transenne per poter uscire e rientrare a casa. Gli avvocati sono in attesa di potersi mettere all'opera.

Le soluzioni che saranno adottate. “Il consiglio comunale ha approvato le mozioni presentate da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale per mettere a disposizione degli artigiani e dei commercianti, maggiormente danneggiati dai lavori per la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia, spazi di proprietà comunale ed aree allestite con strutture e tensostrutture dove trasferire temporaneamente le proprie attività. Inoltre sulle recinzioni dei cantieri potranno essere istallati strumenti pubblicitari che riportino le insegne di quegli esercizi ‘oscurati’ dalla presenza dei cantieri stessi”.

Il controllo “Adesso però - conclude l’esponente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale a Palazzo Vecchio - viene la parte più difficile: realizzare veramente gli impegni presi con il voto alle nostre mozioni. Per questo annunciamo fin da subito che ogni due settimane presenteremo al sindaco un’interrogazione per sapere quanti Temporary Store sono stati allestiti in città e quanti spazi di proprietà comunale sono stati messi a disposizione dei commercianti”.

Redazione Nove da Firenze