Tramvia e Bus, nuova mobilità a Firenze: quella Linea spezzata

Dalla prospettiva della Stazione di Santa Maria Novella, nuove ramificazioni


Le Linee T1 e T2 della Tramvia hanno rivoluzionato il trasporto pubblico nella città di Firenze ed il piano di riordino, tanto atteso e discusso, seguito alla messa in esercizio delle nuove linee del tram, è oggi sotto l'occhio attento e critico degli utenti. Raccontateci come sta andando a nove@nove.firenze.it

Il Comitato Tecnico formato da Comune di Firenze, Città Metropolitana, Regione Toscana, One scarl e Ataf ha dato un nuovo assetto alle linee urbane, ed extraurbane, portando a modifiche su 45 linee su un totale di 94.

 A dare il senso del cambiamento è forse, più di tutte, la Linea 14 che è stata interrotta alla Stazione SMN, mantenendo il collegamento con il Girone ma non raggiungendo più l'area ospedaliera di Careggi. La soluzione è piaciuta ai passeggeri?

Tra Linea Flash ed Interruzione. La 14 è una "linea spezzata" che è stata lungamente studiata negli ultimi anni, prima ancora che partissero i lavori tramviari a Villa Costanza di Scandicci. perché rappresentava un tracciato di penetrazione significativo all'interno del tessuto urbano.
Per evitare i pesanti ritardi sul tracciato, con esiti grotteschi dovuti all'accavallamento dei tempi e dunque la compresenza di più vetture identiche in pochi metri, era stata ipotizzata negli anni 2000 la realizzazione di una lunga Busvia o Linea Flash che preservasse il mezzo pubblico dal traffico urbano all'altezza di Bellariva. 
Successivamente le rappresentanze sindacali di Ataf hanno avanzato la proposta di spezzare la linea in due tronconi proprio a Santa Maria Novella, per limitare i ritardi ed al contempo fornire un migliore servizio ai capolinea con mezzi vuoti in partenza dalla Stazione verso le opposte destinazioni. 
 Così sarebbe avvenuto, ma solo dopo il completamento dell'attuale sistema su ferro, con gli utenti che oggi abbandonano il mezzo in Largo Alinari per proseguire il viaggio in T1 verso Careggi ed al contrario scendono dalla Tramvia a Valfonda - SMN e recuperano il 14 all'incrocio con piazza Adua. 

Altre Linee dell'Autobus "alleggerite" dall'arrivo della Tramvia sono le linea 28 e la linea 2, che collegano il centro storico con Sesto Fiorentino e Calenzano, attestate oggi a Piazza Dalmazia. Ed ancora la linea 8 che ha un nuovo percorso sulla tratta Nave a Rovezzano - Strozzi.
La linea 23 non arriva più alla Nave a Rovezzano, arriva sempre a Sorgane ed a Bagno a Ripoli. Le linee 31 e 32, speculari in un certo senso della Linea 14 e dirette in area ospedaliera, trovano posto sul viale Montelungo tra la Fortezza da Basso e la Stazione Centrale ed hanno incrementato il servizio proprio in direzione dell'Ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri.
La linea 33 ha un nuovo collegamento dalla Stazione di Rifredi verso l'area dell'Ospedale pediatrico Meyer e per l'area di via Niccolò da Tolentino, raggiunta fino a poco tempo fa dalla Linea 14 che vi effettuava il capolinea.
La linea 4 è stata soppressa, sostituita dalla linea 55, per effettuare il collegamento Cascine - Puccini - Novoli verso la Stazione di Statuto.
La linea 16, è oggi una circolare che collega Leopoldo - San Jacopino - Puccini e la Tramvia T2.
La linea 29, non collega più Osmannoro e centro storico di Firenze, ma è trasversale tra Osmannoro - Tramvia T2 e Stazione di Rifredi.
La linea 30 incrocia la Tramvia T2 a Novoli e la Tramvia T1 alla Stazione Leopolda.
La linea 7 che collega Firenze e Fiesole, con grande soddisfazione dei fiesolani, è tornata dopo anni di attesa alla Stazione di Santa Maria Novella. La linea 57 arriva oggi a Calenzano.
La linea 59, universitaria, che serve il Polo scientifico di Sesto è stata prolungata a via Santo Stefano in Pane per lo scambio con la Tramvia T2 che collega il circuito al Polo universitario di Viale Morgagni.

LE VOSTRE SEGNALAZIONI

Un lettore, legge l'articolo ed interviene in tempo reale con una mail a nove@nove.firenze.it "Vi scrivo dopo aver letto l’articolo online, per fare un focus sulle linee extraurbane di cui sono utente.
Utilizzo quasi tutti i giorni le linee extraurbane Cap e Copit per arrivare a Firenze. Storicamente queste linee facevano capolinea presso la Stazione SMN in Largo Alinari. Dal 1 Aprile 2017, a causa dell’inizio dei lavori tramviari, sono stati spostati presso la Stazione Leopolda in via Michelucci dove sono stati fino allo scorso 18 Marzo, quando sono stati messi in Piazzale Vittorio Veneto. Quest’ultima collocazione, a quanto pare definitiva, è molto scomoda, perché molto lontana dalla Fermata della Tramvia Porta al Prato – Leopolda con cui queste linee dovrebbero fare scambio/adduzione (750 metri secondo Google Maps). La Fermata T1 più vicina sarebbe Cascine, ma non ne possiamo usufruire perché con il titolo di viaggio extraurbano è possibile prendere la Tramvia solo dalla Fermata Porta al Prato – Leopolda.
Il nuovo capolinea non è dotato di pensiline e soprattutto è poco illuminato nelle ore serali quindi è spiacevole dover aspettare il bus e oltretutto, i bus per uscire da questo piazzale devono far un lungo giro, passare sul Ponte alla Vittoria per andare in piazza Taddeo Gaddi dove fanno inversione per poter tornare verso Porta al Prato ed imboccare via delle Porte Nuove.
Le linee urbane 30 e 35 invece hanno maltenuto il loro capolinea alla Stazione Leopolda fornendo così un servizio di adduzione alla Tramvia più comodo. Non capisco perché non siano state mantenute anche le extraurbane lì. Con un mezzo dalle grandi potenzialità come la Tramvia, poteva essere fatta un organizzazione migliore per poter sfruttare meglio i vantaggi. Questa rottura di carico così scomoda penalizza gli utenti"
conclude il lettore.

Antonio Patruno