Toscana Pride a Firenze per la prima volta: il 18 giugno la manifestazione Lgbtqi

L’orgoglio lesbico, gay, bisex, trans, queer e intesex è contagioso. Dal 12 al 16 giugno a Siena una mostra fotografica


FIRENZE- Per la prima volta il PRIDE, la manifestazione dell'orgoglio Lgbtqi (lesbico, gay, bisex, trans, queer e intesex) viene ospitato a Firenze con una grande parata che il 18 giugno attraverserà le vie del centro storico del capoluogo della Toscana - partenza da Piazza D'Azeglio alle ore 15.00 – per dare insieme ai cittadini, tutti invitati a partecipare, nuovo impulso alla battaglia per il riconoscimento dei diritti e alla lotta alle discriminazioni. Il Toscana Pride è organizzato da una rete di 18 associazioni Lgbtqi toscane e ha ottenuto il patrocinio ad oggi di 59 tra Comuni e Province oltre a quello ormai "tradizionale" della Regione.

"La Regione è stata ben lieta di dare attraverso il patrocinio la sua solidarietà, così come fa ormai da anni, alle iniziative della comunità Lgbtqi – ha affermato il presidente Enrico Rossi intervenendo stamani a palazzo Strozzi Sacrati alla presentazione del programma insieme alla portavoce del comitato promotore Barbara Caponi e a Valeria Santini della direzione artistica del Toscana Pride Park 2016 -. Ho voluto essere presente alle sfilate Gay Pride di Grosseto e Viareggio di qualche anno fa, e ho la memoria di eventi che fanno venire in mente soprattutto una parola: serenità. Quella di una festa di popolo gioiosa, tesa a sottolineare la volontà di volersi sentire liberi e di vedere riconosciuti diritti inaleniabili per tutti gli esseri umani".
Si parla di parità dei diritti, legittimazione dei legami affettivi e genitoriali e laicità delle istituzioni nel manifesto politico del Toscana Pride. Temi di grande attualità che, dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili, individuano nuovi obiettivi da raggiungere nell'ambito delle politiche di welfare, del lavoro e delle politiche educative di contrasto al sessismo e alla violenza di genere, con un'attenzione particolare alle questioni locali quali la piena attuazione della Legge regionale n. 63/2004 contro le discriminazioni o la necessità di campagne a tutti i livelli di sensibilizzazione contro omobitransfobia. In attesa della festa, domani 9 giugno dalle 10.00 alle 13.00, a palazzo Strozzi Sacrati si terrà il convegno "Welfare e Lavoro. Politiche di inclusione per le persone LGBTI", una iniziativa di confronto sul tema del diversity management, welfare aziendale e politiche di inclusione, organizzata insieme a General Electric in collaborazione con ANPAS Toscana. Martedì 14 giugno alleore 18.00, presso la sede del Robert F. Kennedy Human Rights Italia, (Via Ghibellina 12) si terrà l'incontro sul tema "Le persecuzioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere" promosso da UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Robert F. Kennedy Human Rights Italia e Comitato Toscana Pride 2016.

Sabato 18 giugno una grande parata attraverserà le vie del centro storico della città capoluogo della Toscana - partenza da Piazza D'Azeglio alle ore 15.00 - e farà scendere per strada migliaia di cittadini e cittadine che vogliono dare nuovo impulso alla battaglia per il riconoscimento dei diritti e alla lotta alle discriminazioni e che marceranno fino a piazza Indipendenza, dove si terrà l'evento di chiusura con spettacoli e interventi politici. Testimonial del Toscana Pride è Carlo Garbardini, attore, scrittore e autore televisivo conosciuto al grande pubblico come Olmo di Camera Café (guarda il video fatto da Carlo per il Toscana pride https://www.facebook.com/carlogabardini/posts/800059700093592.),.

LA CAMPAGNA

 Fatti di Pride. L’orgoglio è contagioso è la campagna lanciata su web e social dal Toscana Pride. Lo slogan #FattidiPride richiama con forza il tema dell’orgoglio di essere se stessi che si celebra durante il Pride, sottolineando come esso sia un elemento costitutivo dell’identità LGBTQI, presente nel loro DNA, la “materia” di cui sono fatte le persone lesbiche, gay, bisex, trans e intesex. Ma #FattidiPride è anche un invito - rivolto a tutta la comunità eterosessuale e volutamente provocatorio - a farsi contagiare da questo orgoglio, partecipando al Pride per costruire insieme un mondo senza discriminazioni e con diritti uguali per tutt*.

IL PERCORSO

 La parata dell’orgoglio LGBTQI toscano partirà da Piazza D'Azeglio alle ore 16.00, con concentramento previsto dalle ore 15.00. Il percorso attraverserà il centro storico per terminare in Piazza Indipendenza, dove sarà allestito il palco dell’evento più atteso dell’anno. Infatti al fianco dei portavoce del Comitato organizzatore Toscana Pride, sono tanti gli artisti che saliranno sul palco per una serata all’insegna dei diritti, della buona musica e dello spettacolo:Carlo Gabardini, le attrici Anna Meacci & Katia Beni e i Rio Mezzanino che presenteranno “I Said Yes - 2gether”, la nuova versione del brano colonna sonora del documentario “Lei disse Sì”, in formazione allargata con alcuni degli artisti che hanno collaborato al progetto (es. Erriquez della Bandabardo’, Marco Parente, Titta Nesti, Saverio Lanza, King of the opera, Femina Ridens, Max Larocca, Filomena Menna, Alia, Letizia Fuochi, Alfredo Vestrini, VideoDiva, Andrea Angelucci, Scandalosobrio). Inoltre il supporto al Pride della Toscana sta arrivando attraverso video-messaggi anche da altri artisti italiani che per impegni precedentemente presi, non riusciranno ad essere a Firenze i il 18 giugno, tra loro c’è anche il cantautore Il Cile. Conduttore della serata è David Drago, speaker di Novaradio.

IL DOCUMENTO POLITICO

 Si parla di parità dei diritti, legittimazione dei legami affettivi e genitoriali e laicità delle istituzioni nel manifesto politico del Toscana Pride. Temi di grande attualità che, nonostante l’approvazione della legge sulle unioni civili, necessitano ancora di ulteriori rivendicazioni: una legge contro l'omobitransfobia; il matrimonio egualitario; l'accessibilità all'adozione e alla procreazione medicalmente assistita in Italia per coppie e singoli; il sostegno alle persone trans e intersex; la prevenzione da HIV e altre infezioni sessualmente trasmesse, il rifinanziamento della strategia LGBT da parte del MIUR. Le istanze del Pride toscano sono quindi inserite nella cornice più ampia delle politiche di welfare, del lavoro e delle politiche educative di contrasto al sessismo e alla violenza di genere, con un'attenzione particolare alle questioni locali quali la piena attuazione della Legge regionale n. 63/2004 contro le discriminazioni o la necessità di campagne a tutti i livelli di sensibilizzazione contro omobitransfobia.

LE ADESIONI

 Il Toscana Pride è organizzato da una rete di 18 associazioni LGBTQI toscane: Agedo Toscana, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”, Arcigay Livorno “Libertà e Diritti”, Arcigay Pistoia “La Fenice”, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Arcilesbica Firenze, Arcilesbica Pisa, Azione Gay e Lesbica Firenze, Consultorio TRANSgenere, Famiglie Arcobaleno Toscana, Gruppo Giovani GLBTI* di Firenze, Gruppo Kairos Cristiani Omosessuali di Firenze, IREOS – Comunità Queer Autogestita Firenze, LuccAut, “Pinkriot” Arcigay Pisa , Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow. Ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e di ben 59 Comuni e Provincie della regione. E’ realizzato grazie al contributo di ARCI Toscana, CGIL Toscana, ANPAS, Ceres, Fabrik, Gulp, Ore D’aria Volley, Promo Brace, MeltingPoint e Ok Moda. E sono più di 80 le adesioni da parte di associazioni e gruppi. Radio Stop è la radio ufficiale del Toscana Pride. Mediapartner Novaradio.

OFFICIAL PARTY

 Dopo la parata la grande festa del Toscana Pride proseguirà fino all’alba alla Limonaia di Villa Strozzi (Via Pisana, 77) con l’Official Party organizzato da Necessariamente di Azione Gay e Lesbica in collaborazione con Fairy Gold, Gulp e WhyNot¿ per il Toscana Pride 2016. Una raibow night tutta da vivere, durante la quale si ballerà con un triplo Dj Set di Moira, DJ Misstake & Madame Tutù. Performance by Regina Miami & Lux Arcana - Spettacoli di Fuoco e LED. L’Official Party del Toscana Pride è uno degli eventi del Toscana Pride Park in programma dal 11 al 19 giugno sempre alla Limonaia: dj set, feste, aperitivi, teatro, cinema, performance, letteratura e arte per una settimana di eventi che anticipano la parata, in uno dei più suggestivi spazi fiorentini.

ASPETTANDO IL TOSCANA PRIDE

 Giovedì 9 giugno dalle 10.00 alle 13.00 presso la sede della Regione Toscana, si terrà il convegno “Welfare e Lavoro. Politiche di inclusione per le persone LGBTI”, una iniziativa di confronto sul tema del diversity management, welfare aziendale e politiche di inclusione, fortemente voluta da General Electric in collaborazione con ANPAS Toscana e realizzata con il patrocinio della Regione Toscana, che riunirà intorno allo stesso tavolo il mondo aziendale e accademico, quello istituzionale e del terzo settore, con lo scopo di portare alla luce esempi virtuosi di gestione delle diversità per condividerne le strategie e le buone prassi. Martedì 14 giugno alle ore 18.00 presso la sede del Robert F. Kennedy Human Rights Italia, (Via Ghibellina 12) si terrà l’incontro sul tema “Le persecuzioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere” promosso da UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Robert F. Kennedy Human Rights Italia e Comitato Toscana Pride 2016 e moderato da Saverio Tommasi. Interverranno Cristina Franchini dell’UNHCR che parlerà delle esigenze di protezione internazionale delle persone LGBTIQ e i rappresentanti del Robert F. Kennedy Human Rights Italia e del Comitato Toscana Pride. Spazio poi alle testimonianze di un rifugiato che ha lasciato il suo Paese d’origine e ha chiesto protezione internazionale in Italia e di un’attivista che lotta per i diritti LGBTIQ in Uganda. Interverrà in collegamento telefonico l'On. Monica Cirinnà. Le storie dei rifugiati che hanno subito persecuzioni a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere troveranno spazio sul palco del Toscana Pride il 18 giugno e nel corso delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno, organizzate da UNHCR. Per esprimere il sostegno al Toscana Pride fai diventare virale la Campagna social #FattiDiPride: è possibile scattare il proprio selfie da soli o in compagnia con un cartello con su scritto VIENI CON ME #FattidiPride, pubblicarlo con l’hasthag #FattiDiPride #ToscanaPride2016 e taggare le persone che si conoscono, invitandole a fare lo stesso.

“Un mondo senza genere. Immaginalo, puoi”. Dirompente e provocatorio è il claim che accompagna la mostra fotografica “Men Women Me” che debutta a Siena dal 12 al 16 giugno allo Spazio UNODUE (Piazza dell'Abbadia 1/2) nell’ambito delle iniziative organizzate dal Movimento Pansessuale Arcigay Siena per il Toscana Pride. Domenica 12 alle 18.30 ci sarà il vernissage con le incursioni teatrali del Pan Theatre; Men Women Me è un progetto di Greta Sartarelli realizzato in collaborazione con Elisa Santarelli che riflette sul tema dell’identità oltre il genere, proponendoci una piccola rivoluzione culturale, un cambiamento di prospettiva, che si realizza con il superamento del binario maschio-femmina, uomo-donna, di cui è intrisa la nostra cultura, attraverso l’abbattimento delle barriere di genere. Come nello spazio urbano le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo al libero accesso agli spazi fisici, anche nella costruzione dell’identità, le barriere di genere possono rappresentare un limite alla libera espressione di sé. Nella mostra gli spazi fisici diventano metafora di quegli spazi mentali e del desiderio, resi inaccessibili dalla presenza di rigide ed insuperabili barriere di genere. Bagni pubblici, spogliatoi delle palestre, negozi di abbigliamento, parchi giochi per bambini sono assunti a paradigma del binarismo sessista e della netta separazione tra i generi dominante nella nostra cultura, in quanto luoghi nei quali la contrapposizione uomo-donna (mutuata dalla contrapposizione maschio/femmina), è marcatamente segnata da codici estetici, iconografici e cromatici universalmente riconosciuti, che nel tempo, hanno assunto un vero e proprio valore identitario. Nel tentativo di oltrepassare questo binarismo, la mostra riflette sull’esistenza di una identità fluida o no gender come continuum tra le polarità uomo-donna e non identificabile totalmente con nessuna delle due. Il riconoscimento di questa nuova identità ci permette di rileggere il genere per quello che è: una lente attraverso la quale codifichiamo la dimensione personale e soggettiva dell’identità sessuale e sociale. Non una caratteristica strutturale, connaturata al sesso biologico e quindi necessariamente allineata ad esso, e non una realtà di fatto, Ma al contrario una realtà percepita, una convezione sociale e culturale che è nell’occhio di chi guarda. I protagonisti degli scatti in mostra sono Adriel Castrosanto, Giuseppe Maiolino e Miriam d’Aquisto. Si ringrazia per la collaborazione: Aloe&Wolf vintage, Centro Internazionale d’Arte MOTUS, Spazio UNODUE. 

Redazione Nove da Firenze