Toscana: a maggio ritornano legali le passeggiate

Nei parchi pubblici prime aperture con ingresso contingentato. Percorsi pedociclabili e aree cani non più interdetti. Riaprire alla fruizione anche le aree protette? Il capogruppo e la consigliera comunale Pd Armentano e Felleca: “Valutare riapertura cimiteri fiorentini nel rispetto delle prescrizioni”


L’ultima ordinanza regionale in materia di Coronavirus, la numero 46 del 29/04/2020, autorizza, a partire dal 1 maggio, lo svolgimento di attività motoria in sicurezza nel proprio Comune. Le uscite, a piedi o in bicicletta saranno consentite solo in modo individuale o da parte di genitori con i propri figli minori, di accompagnatori di persone non completamente autosufficienti o di residenti nella stessa abitazione, da iniziare e concludersi presso la stessa con l’obbligo invariato di distanziamento sociale verso tutti gli altri. Dunque in Toscana, con la fase 2, si torna ad uscire, da soli o in famiglia ma soprattutto con grande responsabilità: per questo, per svolgere un po’ di attività motoria, sarà ancora consigliabile preferire i boschi e le campagne piuttosto che le piazze e le vie dei centri abitati.

“Ripartiamo un passo alla volta ma non sarà un 'bomba libera tutti'. I cittadini siano responsabili: niente assembramenti, continua l’obbligo di mascherine. Da lunedì riaprono i parchi ma chi può passeggi in campagna. I controlli saranno serrati e tutti dovranno avere con sé l'autocertificazione – spiega il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini -. La crisi sanitaria non è passata, siamo ancora in mezzo al guado, dobbiamo tenere alta la guardia, il virus purtroppo è ancora in giro ed è molto contagioso. È fondamentale evitare comportamenti che potrebbero mettere a rischio la salute di tutta la comunità. Continuiamo a rispettare le regole, mi appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini”.

“Pensiamo sia arrivato il momento per valutare una riapertura dei cimiteri cittadini, per consentire ad ogni persona di tornare a ricordare ed omaggiare i propri cari: l’invito che facciamo all’amministrazione, considerando anche quanto ha sottolineato Anci, è di individuare le modalità migliori per farlo, nel pieno rispetto delle prescrizioni e con tutte le cautele necessarie data l’emergenza sanitaria ancora in corso”. Lo dicono Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio e la consigliera comunale Pd Barbara Felleca. “Recarsi in visita ai nostri cari defunti è un gesto simbolico ma dal grande valore, per molte persone è anche una forma di sostegno morale psicologico importante. – spiegano i consiglieri dem - L’accesso del pubblico al cimitero potrà avvenire con tutte le prescrizioni opportune per la tutela della salute pubblica, nel rigoroso rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina, mantenere il distanziamento e del divieto di assembramento. Anci inoltre ha formulato ipotesi che vanno nella direzione giusta, valutando dimensioni dei cimiteri e proponendo ingressi contingentati. Va indubbiamente trovata la formula migliore ma pensiamo che in un graduale allentamento del lockdown possa rientrare anche questo aspetto, che noi davvero riteniamo niente affatto secondario ma legato piuttosto a un’esigenza forte e sentita di tanti cittadini. Il pensiero, poi, va inevitabilmente a tutte le persone che hanno perso i propri cari in questa emergenza e che non hanno potuto salutarli per l’ultima volta. L’auspicio è che davvero possa essere consentito loro al più presto di rendere omaggio ai propri familiari, nei luoghi in cui sono stati sepolti”.

Riaperti invece lunedì 4 maggio i cimiteri comunali di tutti gli 11 Comuni dell’Unione Empolese Valdelsa. Si potranno tornare a visitare le tombe e i loculi che ospitano i propri cari defunti. L’ultimo decreto governativo ha disposto l’apertura dei luoghi di culto purché sia condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Per questo le amministrazioni comunali hanno deciso di riaprire i cimiteri invitando la cittadinanza a rispettare tutte le norme di sicurezza ormai consolidate: in particolare l’uso obbligatorio delle mascherine protettive e la distanza di sicurezza interpersonale per evitare situazioni di assembramento.

Decorre da oggi, 1 maggio, la riapertura dei percorsi pedociclabili di Barberino Tavarnelle e Barberino San Filippo, secondo quanto disposto dalla nuova ordinanza emessa dal Comune di Barberino Tavarnelle. Il documento sottoscritto dal sindaco David Baroncelli si attiene al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 contenente ulteriori misure atte al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e alla recente ordinanza della giunta regionale che da oggi consente la possibilità di svolgere attività motoria, passeggiare e andare in bicicletta all’interno del proprio comune di residenza in base alle specifiche indicazioni previste nel provvedimento sottoscritto dal presidente della RegioneToscana Enrico Rossi.

“Raccomandiamo la massima cautela ed esortiamo ancora una volta al rispetto delle regole – dichiara il sindaco David Baroncelli – nel percorso che ci porterà ad un graduale ritorno alla normalità è indispensabile che ognuno di noi tenga alta la guardia contro l'eventuale rischio del contagio che, seppure ampiamente ridotto, non è stato ancora debellato. Continuiamo dunque ad attenerci alla regola numero uno: indossare le mascherine e prestare attenzione alle condizioni del distanziamento sociale”.

Quale migliore occasione per riscoprire i sentieri e percorsi lungo i fiumi e torrenti? In queste settimane di emergenza Covid19 non si è mai fermata, perché servizio pubblico essenziale, l’attività di vigilanza e manutenzione sul reticolo idrografico svolta dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno per la sicurezza idraulica dei cittadini e delle loro proprietà. E proprio negli ultimi giorni si sono avviate anche le lavorazioni programmate di sfalcio della vegetazione stagionale che entreranno però nel pieno della loro esecuzione, in amministrazione diretta o in appalto, durante tutto il mese di maggio.

“Tornando ad uscire di casa – spiega il Presidente del Consorzio Marco Bottino – sarà possibile andare lungo fiumi e torrenti su cui il Consorzio non ha mai smesso di intervenire con piccoli e grandi interventi: penso al Sentierelsa con interventi per oltre 30 mila euro; al Percorso della Pesa su cui in questo frangente si sono ripristinati diversi tratti danneggiati dalle grandi piene di novembre e dicembre 2019; ai corsi d’acqua Empolesi su cui si sono già eseguiti gli sfalci e a tutti quelli su cui si è programmato di intervenire nelle prossime settimane. Colgo l’occasione per ribadire che ogni lavoro del Consorzio, compreso il taglio dell’erba, ha finalità di prevenzione idraulica e non di pubblico decoro o fruibilità; dunque attueremo il nostro programma secondo priorità di ispezione e controllo delle opere e sistemazioni idrauliche dettate dal grado di rischio del corso d’acqua. In ogni caso, anche se da qualche parte l’erba potrà essere ancora un po’ alta i prossimi giorni possono essere l’occasione per scoprire ed apprezzare il corso d’acqua gestito dal Consorzio, vicino a casa”.

A partire da lunedì 4 maggio a Pisa saranno riaperti al pubblico quattro parchi cittadini recintati, con ingresso contingentato. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal Sindaco Michele Conti, per disciplinare a Pisa l’accesso a parchi, giardini e aree verdi pubbliche, dopo l’emanazione del DPCM del 26 aprile e dell’ordinanza della Regione Toscana che consente da venerdì 1 maggio passeggiate e attività all’aria aperta. Il decreto sulla fase 2 dell’emergenza coronavirus, che entra in vigore lunedì 4 maggio, prevede l’accesso del pubblico a parchi, ville e giardini pubblici, condizionato però al rigoroso rispetto delle norme di contenimento della diffusione del Covid-19, che prevedono il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro (che aumenta a 2 metri nel caso dello svolgimento di attività motoria). Il testo del decreto specifica che il sindaco può disporre la chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto delle misure di sicurezza interpersonale, ovvero delle aree gioco e aree fitness non recintate, dove non è possibile contingentare gli accessi. A partire da lunedì i parchi cittadini che riaprono con accessi contingentati sono: Il Giardino Scotto, il Parco della Cittadella, il parco di via Abba a Porta a Lucca e il Parco dei Santi Cosima e Damiano. Gli ingressi, che avverranno in orario 9 - 13 e 15 - 18, saranno regolati da personale della Polizia Municipale e di Euroambiente, che garantirà il presidio agli accessi durante l’orario di apertura dei parchi, così da controllare il numero di persone presenti, al fine di evitare assembramenti e garantire il rispetto della distanza interpersonale. Nello specifico, questi sono i numeri degli accessi consentiti contemporaneamente: al Giardino Scotto sono ammesse 150 persone, al Parco della Cittadella 100 persone, al Parco di via Abba 50 persone, e 15 persone al Parco dei Santi Cosima e Damiano. È invece confermata l’interdizione al pubblico dei parchi attrezzati poste all’interno di spazi verdi pubblici non recintati, comprese le aree gioco, fitness per lo sport e le aree sgambatura cani, dove non è possibile garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza igienico sanitarie, con il rischio di creare assembramenti di persone e situazioni di potenziale pericolo di contagio. Per fare un esempio pratico, da domani, grazie all’ordinanza della Regione, sarà possibile per chi abita nelle vicinanze delle Piagge (ovvero chi piò raggiungerle a piedi o in bicicletta) fare una passeggiata lungo il viale, indossando la mascherina e rispettando le distanze di sicurezza, ma sarà vietato accedere alle aree gioco e fitness attrezzate presenti lungo il viale. Inoltre bambini e minori dovranno essere accompagnati da un genitore che dovrà vigilare sul mantenimento della distanza interpersonale. Da lunedì 4 maggio, con l’entrata in vigore del DPCM del Governo, sarà consentita nei parchi pubblici anche l’attività motoria individuale, mantenendo la distanza di almeno 2 metri.

“Si tratta di un primo tentativo di tornare alla normalità - commenta il sindaco Michele Conti - un primo passo per disciplinare l’accesso ai parchi e alle aree verdi, alla luce delle disposizioni del decreto sulla fase 2 dell’emergenza coronavirus e dell’ordinanza della Regione Toscana. L’ingresso nella Fase 2 dovrà prevedere aperture graduali sia di spazi pubblici, uffici e attività commerciali, che potranno essere estese solo se la diffusione del contagio sarà mantenuta sotto controllo. Non dimentichiamo che l’emergenza sanitaria è ancora in atto, il virus è sempre diffuso e al momento non è stata ancora individuata una cura certa o un vaccino che ci possano garantire la guarigione sicura o l’immunità. Quindi le restrizioni e il rispetto del distanziamento sociale sono ancora valide e costituiscono l’unico strumento a nostra disposizione per fare da argine alla diffusione del virus. Faccio appello al buon senso dei cittadini, ancora di più adesso che andiamo verso la Fase 2 delle riaperture, affinchè si continui a rispettare le misure di sicurezza e di protezione individuale, rispettando la ratio del decreto governativo e soprattutto considerando che potremo tornare ad una vita più normale soltanto se saremo tutti capaci di rispettare le regole”.

Anche a Livorno dal 4 al 17 maggio riapriranno al pubblico i parchi cittadini: il Parco Baden Powell di Via F.lli Gigli, Parco Villa Fabbricotti di Viale della Libertà e Parco Villa Corridi di Via di Collinaia. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Luca Salvetti. Nell’ottica di una gradualità della fruizione degli spazi cittadini è stato deciso intanto di rendere disponibili queste aree verdi dislocate, una a nord, una al centro e una a sud della città.L’ingresso sarà consentito dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Presidenti dei parchi nazionale Arcipelago Toscano, Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, Appennino Tosco Emiliano e Parco Maremma, Migliarino San Rossore Massaciuccoli e Alpi Apuane hanno chiesto al Presidente Rossi il sostegno nei confronti del governo affinché dia la possibilità ai cittadini di poter svolgere, individualmente o in piccoli gruppi controllati da guide, tutte le attività all’aria aperta (Trekking, ricerca di funghi, Bike, pesca sportiva e passeggiate), nelle aree protette della Regione Toscana, affinché si possa ricominciare un ritorno alla normalità seppur con la consapevolezza dell’esistenza del virus e fermo restando le precauzioni del distanziamento sociale e dell’utilizzo dei mezzi di protezione individuale.

Redazione Nove da Firenze