Toscana 2020: Potere al Popolo, lista alternativa con Fattori

foto Agenzia Dire

La decisione ratificata ieri nel corso dell'assemblea di Pap che si unisce a "Toscana a sinistra" guidata dall'attuale consigliere regionale. "Tuteleremo i diriti dei lavoratori e degli utenti della sanità"


(DIRE) Firenze, 3 feb. - Alle prossime regionali Potere al Popolo costruirà con 'Toscana a Sinistra', guidata da Tommaso Fattori, "una lista unitaria alternativa a Pd, centrodestra e M5s". La decisione è stata ratificata ieri nel corso dell'assemblea di Pap, con il voto di oltre il 70% degli aderenti. A questo punto, si spiega in una nota, Pap "si impegna su tutti i territori a costruire e sostenere" la lista espressione della sinistra radicale, "continuando a spingere perché si possano scegliere tramite elezioni interne un uomo e una donna", come "candidato presidente e capolista regionale". 

L'obiettivo di questa piattaforma politica, quindi, sarà quello di "portare in Consiglio regionale la voce dei lavoratori e degli utenti della sanità: i primi sempre più precari, i secondi costretti ad affrontare liste d'attesa sempre piu' lunghe, affidandosi, quando possibile, al privato. Vogliamo che si limiti il ricorso agli appalti, in cui prolificano i salari poveri e la vita di chi lavora è appesa al filo di capitolati di gara sempre più a ribasso, che tratti di cooperative o aziende del settore sanitario, dei trasporti o dell'assistenza". Inoltre "pretendiamo una sanità e un sistema di trasporti realmente pubblici".

Per questo, si sottolinea, "saremo presenti in radicale alternativa al Pd e al centrodestra, due blocchi apparentemente" distanti, "ma che su tutte queste questioni, cosi' come sulle grandi opere inutili, si sono ritrovati concordi nel favorire gli interessi di chi ha già potere". Gli esponenti di Pap si soffermano, infine, "sull'appello 'all'unità contro l'odio' che ci hanno rivolto le Sardine toscane. Care Sardine, proprio come voi rifiutiamo il razzismo e il fascismo, contro i quali eravamo, siamo e saremo sempre in prima fila. Samo d'accordo che contro queste forme di odio verso gli oppressi occorra la massima unità, a patto che ci si intenda sul significato di 'odio'. Per noi odio non è soltanto il linguaggio di Matteo Salvini", ma "anche le sue politiche". Odio "sono gli inumani accordi rinnovati dal governo Conte con la Libia è l'idea malsana, espressa dal ministro Lamorgese e appoggiata da leader 'democratici' come Nardella, di previsione di un cpr anche in Toscana". Ed e' odio "l'assordante assenza di politiche di inclusione sociale, per cui grosse fasce di popolazione vengono abbandonate alla povertà e alla miseria". Se questa, concludono, "è la barbarie dell'oggi, la comunitè di Pap è disponibile ad unirsi e a confrontarsi con chiunque voglia realmente combatterla, dalle Sardine, ai comitati, alle associazioni, alle liste civiche, alle altre organizzazioni politiche. Il voto di oggi lo dimostra più di tante parole".

(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze