Terremoto: in Mugello registrate già 90 scosse

A Barberino di Mugello danni ingenti per alcune attività commerciali: ordinanza di evacuazione a causa delle scosse. Falsi messaggi di allarme ai pratesi. Il sindaco: "Pronti a denunciare". L'appello del presidente dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Firenze, Fianchisti, a Comune e Regione: "In Italia non esiste una legge che imponga controlli sugli edifici ordinari, sarebbe necessario farli almeno ogni 50 anni"


Firenze, 9 dicembre 2019 - Paura nel Mugello, a partire dalle 20:38 di ieri, ma sopratutto dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.5 della scala Richter registrata alle 4:37 con epicentro a 25 chilometri a nord di Firenze tra i comuni di Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello. Il palazzo del comune di Barberino ha subito danni provocati dalla scossa di stanotte, è stato dichiarato inagibile e rimane chiuso in via precauzionale. Danni ingenti ad alcune attività commerciali e di ristorazione principalmente a Barberino. A seguito del briefing di Protezione Civile una parte consistente del centro storico è stata dichiarata , “zona rossa” e quindi evacuata. Sono interdetti fabbricati ed accessi alle seguenti vie:

Corso Corsini dal n 4 al n 154 e dal n 1 al n 117;

Via Volta dal n 2 al n 4;

Via San Francesco dal n 2 al n 8;

Via Dante dal n 1 al n 11;

Via Giotto dal n 1 al n 5;

Via del Paradiso dal n 1 al n 5;

Via XX settembre dal n 4 al n 8;

Largo Nilde Iotti per intero.

Per i cittadini che non potranno rientrare nelle abitazioni per effettive inagibilità delle strutture e che non trovino sistemazioni per la notte é già in allestimento la palestra della Scuola Media di Barberino di Mugello in Via Monsignor Giuliano Agresti, dove verranno collocati i posti letto necessari con lenzuola e coperte fornite dal Centro Assistenza di Pronto Intervento gestito dalla Prefettura di Firenze e dalla Protezione Civile.

Lesionata la chiesa di San Silvestro a Barberino e sono in corso gli accertamenti sulla chiesa di San Andrea a Vicchio e sul campanile della chiesa del Bosco ai Frati di Scarperia da parte della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio ed è in fase di attivazione l'unità di crisi del Ministero dei Beni Culturali.

L'Ospedale di Borgo San Lorenzo non ha subito danni; è stata sospesa l'attività operatoria programmata, ma resta assicurata quella d'urgenza.

A Prato cittadini hanno segnalato in Protezione civile che tramite Whatsapp stanno girando audio vocali che annunciano forti scosse di terremoto nel tardo pomeriggio invitando la popolazione a uscire di casa. Si ribadisce che non esiste alcun tipo di previsione sulle scosse di terremoto e che le comunicazioni ufficiali vengono date solo ed esclusivamente tramite la Protezione civile. "Da stamani sono girate tramite social e tramite whatsapp dichiarazioni false sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - Qui si è superato il limite davanti a un evento preoccupante e grave come quello del terremoto. Procederemo con le denunce per procurato allarme".

"Eventi come il terremoto di questa notte pongono all'attenzione un problema serio e urgente: la sicurezza delle abitazioni costruite più di un secolo fa e la prevenzione. E' necessario un monitoraggio delle strutture, anche quelle in cemento armato, attraverso controlli graduali e progressivi". Lo ha detto il presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, Giancarlo Fianchisti, appellandosi al Comune di Firenze , Città Metropolitana e Regione. "In Italia c'è una situazione assurda, controlliamo le auto ogni due anni, le caldaie ogni anno, ma le abitazioni in cui viviamo, in cui passiamo la metà del nostro tempo, non vengono più controllate dal momento in cui sono state costruite. Non c'è alcun obbligo di legge in questo senso. E' paradossale, anche perché ci sono diverse situazione di degrado anche in strutture di cemento armato, un materiale relativamente nuovo. Siamo convinti che una verifica almeno ogni 50 anni sia un fattore di sicurezza e di prevenzione importantissimo. Chiediamo al Comune e alla Regione di prendere iniziative in tal senso". Bisognerebbe partire intanto dal cosiddetto "fascicolo del fabbricato", ossia "incominciare a recepire i particolari costruttivi e i dettagli delle strutture abitative. Soprattutto in quelle, e ne sono molte nella nostra regione, che hanno più di cento anni. In particolare nei condomini - spiega il presidente Fianchisti - non sappiamo più dove sono tubi, le nuove aperture, insomma viviamo in edifici che di fatto non conosciamo e i problemi sul fronte sicurezza possono arrivare da un momento all'altro, con eventi imprevedibili come un terremoto o altre situazioni legate al mutamento degli eventi climatici". E' necessario dunque "un controllo graduale con un'azione progressiva, attraverso un coinvolgimento diretto e immediato dell'amministrazione locale". L'argomento è stato trattato anche nel corso dell'incontro annuale degli iscritti all’Ordine di sabato scorso al Tuscany Hall in Lungarno Aldo Moro a Firenze. Un appuntamento fisso per i circa 4 mila ingegneri della Provincia di Firenze, dove sono state consegnati sei tra premi e borse di studio agli studenti di Ingegneria dell'Università degli Studi di Firenze. Oltre al presidente dell'Ordine Provinciale, Giancarlo Fianchisti, sono intervenuti, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, e l'assessore al Patrimonio non abitativo del Comune di Firenze, Alessandro Martini.

Redazione Nove da Firenze