Rubrica — LifeStyle

Terme: un luogo sicuro e tranquillo

Test sierologico gratuito per gli ospiti del Resort all’arrivo a Saturnia. Sono aperti anche i resort termali di Bagni di Pisa, Fonteverde e Grotta Giusti, oltre agli stabilimenti di Chianciano


Il nuovo DPCM riconosce l'importanza del ruolo sanitario delle Terme italiane e la loro eccellenza. Le terme si confermano un luogo sicuro e tranquillo, ideale per un soggiorno all’insegna della cura della propria salute, per rafforzare le difese immunitarie e prevenire le influenze di stagione, senza rinunciare al confort e all’eleganza.

Terme di Saturnia Natural e Safe Destination, tra le strutture termali più prestigiose del mondo, rimane aperta nel pieno rispetto di quanto previsto dall’ultimo DPCM, grazie al presidio medico e al protocollo di sicurezza interno. Il Resort ha riaperto a settembre dopo un completo rinnovo che ha coinvolto tutte le camere e le aree comuni della struttura. A garanzia della sicurezza della struttura e degli ospiti, oltre ad aver implementato il “Protocollo Saturnia Safe Destination”, agli ospiti del Resort che lo desiderano Terme di Saturnia dà la possibilità di effettuare un test sierologico gratuito, per godersi la permanenza senza pensieri e prendersi cura di sé. Con un volume di 550 litri di acqua al secondo a 37.5°C, le acque termali garantiscono un ricambio della vasca continuo (6 volte in 24 ore) e, grazie anche alla loro composizione chimica, non hanno bisogno di alcun trattamento purificante, perché esse stesse sono il trattamento. Le acque sono ricche di composti dello zolfo, ioni di bicarbonato, calcio, magnesio e di anidride carbonica libera che le rendono una forte medicina naturale. Lo zolfo, in particolare, è un potente battericida, ma anche l’elemento chiave di molecole antiossidanti, utili nella lotta a virus e batteri, ai radicali liberi e nel favorire la longevità. Terme di Saturnia è un’oasi di 120 ettari totalmente delimitati e controllati che custodisce un cratere naturale in cui da 3000 anni sgorgano ininterrottamente, dal cuore della terra, le “acque sante” di Saturnia. Dal Monte Amiata l’acqua termale viaggia sotterranea per 40 anni prima di raggiungere la vasca sorgente in un percorso isolato da una copertura argillosa in cui si arricchisce di elementi benefici per la salute. L’acqua di Saturnia, “il più grande aerosol naturale a cielo aperto del mondo”, può essere utilizzata allo stato solido (sotto forma di fanghi applicati alla temperatura di 45°C), liquido (ideale anche per cure idropiniche) e gassoso (per trattamenti inalatori) - e vanta proprietà terapeutiche in diversi campi della medicina. Previene e cura le patologie dell’apparato respiratorio, le malattie dermatologiche, come la psoriasi, e otorinolaringoiatriche. È utile per terapie di riabilitazione articolare ed indicata per artrosi e osteoporosi. Panacea sin dai legionari romani e dai Papi del Medioevo, ‘le acque sante’ di Saturnia hanno guarito da pestilenze e malattie contagiose. Nella bolla di Papa Clemente III ai Canonici di Sovana è riportato che presso il “Bagno” di Saturnia vi erano ricoveri per l’accoglienza di viandanti e bagnanti. E ancora in un documento di Giorgio Santi (1795 - 1798), si riporta che i Bagni di Saturnia fossero utilizzati dagli uomini per la cura delle più gravi malattie cutanee, come per esempio la psoriasi. Terme di Saturnia è anche una destinazione ideale per il workation: la nuova tendenza di svolgere lo smart working in luoghi tranquilli e ameni. Una pratica diffusa dopo il lockdown e destinata a proseguire, che consente di alternare alle ore di lavoro da remoto, momenti di puro relax, disponendo di tutti i servizi esclusivi del resort, in un luogo assolutamente sicuro. Per gli appassionati di golf, Terme di Saturnia Natural Destination dispone di un 18 buche da campionato, par 72, esteso su 70 ettari che assecondano la naturale conformazione del territorio. Gestito nel totale rispetto dell’ambiente, è stato insignito della prestigiosa Certificazione GEO, tra le più ambite a livello mondiale.

Fonteverde, a San Casciano dei Bagni (SI), e Bagni di Pisa, a San Giuliano Terme (PI), con i loro Hotel, servizi di ristorazione, terme e Spa con le piscine termali e i trattamenti; Grotta Giusti, a Monsummano Terme (PT), con i soli trattamenti termali, continuano ad accogliere i loro ospiti. Nel pieno rispetto delle normative vigenti, i tre resort termali toscani di Italian Hospitality Collection si confermano luoghi sicuri grazie alla presenza dei presidi medici e all’applicazione di rigidi protocolli sanitari. In tutte e tre le strutture le cure fangoterapiche, la fangobalneoterapia e le inalazioni sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Bagni di Pisa, palazzo settecentesco adagiato sulle colline pisane, è aperto al pubblico nella completezza dei suoi servizi e offre l’antica sapienza delle acque termali millenarie nei suoi Bagni di Levante e di Ponente. Il resort ha da poco lanciato un programma innovativo, specifico per ritrovare armonia e benessere in questi mesi difficili: Equilibrium IMMUNO, che si basa su 3 punti di forza, il recupero di un'alimentazione equilibrata, la cura del corpo attraverso l’esercizio fisico e le terapie termali e le tecniche antistress di rilassamento. IMMUNO è un percorso di 7 notti pensato proprio per superare i fattori di rischio e rafforzare il sistema immunitario. A Fonteverde, palazzo Mediceo su una fonte termale nel cuore della Val d’Orcia, si può rivivere il significato originario di “Salus per Aquam”, ovvero di salute attraverso le proprietà dell’acqua termale, con le sue sette piscine immerse in un panorama mozzafiato. Per ritrovare il giusto equilibrio psicofisico e affrontare al meglio il periodo invernale, Fonteverde ha lanciato un nuovo programma Detox di 7 notti che unisce il potere antiinfiammatorio e antiossidante dell’acqua termale con un regime alimentare specifico e trattamenti che ristabiliscono l’equilibrio dei meccanismi auto depurativi, come il fango termale. Acqua, pietra, calore, arte e storia, fanno di Grotta Giusti un luogo che risana e rasserena. Immerso in un parco secolare a Monsummano Terme, il resort è attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione e accoglie i suoi ospiti nell’area del resort riservata ai trattamenti termali. Per rafforzare le difese immunitarie in vista dell’inverno è possibile prenotare i trattamenti di fangobalnoterapia, le terapie inalatorie (aerosol), massaggi e trattamenti. I tre resort termali sono aperti in totale osservanza delle normative vigenti, in quanto le strutture, oltre ad essere presidi medici sanitari, seguono una serie di protocolli operativi secondo le linee guida OMS, al fine di garantire i più elevati standard di tutela della salute degli ospiti e dello staff.

Le Terme di Chianciano sono regolarmente aperte anche dopo il DPCM del 25 ottobre scorso, come tutte le altre terme italiane dotate di presidio sanitario e di protocollo di sicurezza interno, che continuano ad erogare i propri servizi senza limitazioni, fatta eccezione per i centri benessere che restano chiusi fino al 24 novembre 2020. Le terme italiane, autorizzate dal Ministero della Salute e dalle Regioni, sono state così riconosciute punto di eccellenza e sicurezza al servizio della comunità e ancora più necessarie in epoca Covid e post Covid; il protocollo ‘Terme Sicure’ ha garantito assenza di contagio. Aperti regolarmente al pubblico le Piscine termali Theia, lo stabilimento Sillene per cure, riabilitazione e visite specialistiche, il Laboratorio analisi anche per test e tamponi Covid- 19, il Parco Acqua Santa per la cura idropinica ed il Centro esteticoDal due novembre prossimo, invece, entrerà in vigore l’orario invernale con apertura delle Piscine Termali Theia dal venerdì alla domenica e nei ponti e festività. Le Terme di Chianciano non si sono mai fermate ed hanno lavorato fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria per adottare protocolli di totale sicurezza a garanzia dei propri lavoratori e lavoratrici e di tutti gli ospiti, grazie a procedure di sanificazione continue e certificate ISO 9001 ed ai grandi spazi a disposizione sia nel parco termale che negli stabilimenti, che garantiscono un distanziamento ben superiore a quello minimo previsto dalle normative e la gestione corretta dei flussi, con ingressi contingentati e su prenotazione. L'ospite deve indossare la mascherina chirurgica e non presentare sintomi quali tosse e febbre al di sopra dei 37,5 gradi; sul posto viene effettuato un triage con misurazione della temperatura oltre a tutti gli altri accorgimenti per abbattere il rischio di contagio. 

Redazione Nove da Firenze