Taglio dei Tigli: a Porta al Prato un danno prevedibile?

Presentata una domanda di attualità nel Consiglio comunale di lunedì


Sull'intersezione tra viale Fratelli Rosselli e Viale Belfiore, sono stati abbattuti 8 tigli le cui condizioni di stabilità sono state messe in crisi da lavori recentemente effettuati per realizzare il nuovo spartitraffico al posto di una isola urbana di dubbia utilità e dallo stato inguardabile. 

Dopo le critiche piovute su Palazzo Vecchio al seguito di alcune immagini ed articoli di stampa locale che sottolineavano come le alberature fossero "sane", l'Amministrazione ha precisato: "La sostituzione si rende purtroppo necessaria a causa dell’irrimediabile danneggiamento degli apparati radicali ad opera della ditta esecutrice dei lavori civili di sistemazione urbana durante la realizzazione delle fondazioni di un muro. I tecnici del verde della Direzione Ambiente, intervenuti sul posto per una verifica, non hanno potuto far altro che constatare i danni alle radici delle piante tali da comprometterne la stabilità e lo sviluppo vegetativo. Per questi motivi è stata chiesta la sostituzione con alberi adulti che, dopo la formale pubblicazione della notizia all’Albo Pretorio prevista per 30 giorni, la ditta ha avviato nei giorni scorsi. I tecnici del verde controlleranno in modo continuo lo svolgimento delle restanti fasi consistenti nella messa a dimora degli otto tigli in sostituzione. L’amministrazione comunale è pronta a chiedere il risarcimento danni."

Una richiesta danni che non è piaciuta alle opposizioni: "l Comune ha affermato di voler chiedere il risarcimento dei danni - hanno commentato Arianna Xekalos e Francesco Torselli, consiglieri comunali di Fratelli d'Italia-Firenze in Movimento - Vorremo sapere però come mai l'Amministrazione Nardella ha cambiato idea, visto che 36 giorni fa ha risposto ad una nostra interrogazione, in cui sollevavamo il problema, dicendo che non avrebbe chiesto risarcimento se non quello relativo al ritardo dei lavori della Tramvia - continuano Xekalos e Torselli - Per questo abbiamo presentato una domanda di attualità per il consiglio comunale di lunedì prossimo. Non è possibile che Nardella e la sua Giunta si attivino solo quando c'è una sollevazione cittadina. Il buon senso vorrebbe che, come un buon padre di famiglia, si attivassero immediatamente e non solo per campagna elettorale. Inutile che poi si riempiano la bocca su quanto sia importante la tutela dell'ambiente, i fatti parlano chiaro, l'ambiente loro lo tutelano solo quando i cittadini si arrabbiano e le elezioni sono alle porte".

Anche Italia Nostra interviene sull'accaduto: "Lungo i Viali, area tutelata a norma di legge, non si ammettono progetti di riqualificazione, se non per aree degradate" ricorda il presidente Rombai. 

"Se riqualificare - prosegue l'associazione - poi vuol dire cementificare ed innalzare un bunker di cemento contravvenendo alle norme dello stesso Regolamento Comunale sul verde urbano (art. 7. sulle zone di rispetto degli alberi), sarebbe stato impossibile non prevedere un danno annunciato, e così è stato. L’isola verde di viale Belfiore non ci sarà più, e se ne renderanno conto i cittadini nei mesi estivi, sotto il sole, e sotto qualche alberello troppo giovane, perché frettolosamente ripiantato dal Comune, ma con troppa poca chioma, tale da non offrire più ombra e refrigerio per molti anni. In estate, senza ombra, senza alberi, la temperatura aumenta di 2-3°. In questo Comune si taglia per incompetenza, si taglia per disorganizzazione e non controllo dei lavori, si taglia per spendere soldi, si taglia per timore, si taglia senza pianificare, si taglia comunque e ovunque, noncuranti della volontà della cittadinanza, che anzi, viene trattata con supponenza dai nostri amministratori… Come ieri ci hanno dimostrato, nei fatti, davanti alle loro slides, e dopo il taglio inutile. Ma gli alberi non sono intercambiabili come i pali, i piloni o i pilastri". 

Redazione Nove da Firenze