Studenti di CasaPound agli arresti domiciliari: domani protesta in centro

Avevano fatto irruzione illegale al Liceo Galilei. Firenze Identitaria: “Condividiamo le parole del Senatore della Lega William De Vecchis”


Domani, domenica 20 dicembre, alle ore 15:00 in piazza San Firenze, si terrà un presidio per chiedere che i tre militanti del Blocco Studentesco di Firenze, arrestati lo scorso 25 novembre e attualmente agli arresti domiciliari per aver organizzato una protesta non autorizzata all'interno del liceo Galilei, vengano rimessi immediatamente in libertà. Hanno comunicato la propria presenza al presidio rappresentanti istituzionali della destra, da parlamentari a consiglieri regionali. La settimana scorsa in Senato, l’Onorevole William De Vecchis della Lega Salvini era intervenuto in merito alla vicenda.

“Riteniamo molto importanti le parole del Senatore De Vecchis non soltanto perché di solidarietà nei confronti dei nostri ragazzi, incensurati appartenenti ad un sindacato studentesco attualmente agli arresti domiciliari per un semplice volantinaggio in una scuola, ma soprattutto perché riaffermano dei principi in cui crediamo fermamente: il dialogo e la libertà”. Lo dichiara Saverio Di Giulio, responsabile dell’associazione Firenze Identitaria ed ex candidato a Sindaco per CasaPound: “L’Onorevole ha giustamente posto l’accento sulla tenuità dei fatti considerato che nell’azione svolta dai ragazzi non sono state compiute violenze, come si evince chiaramente anche dai video dell’iniziativa diramati dagli stessi accusati. Condividiamo e rilanciamo la sua proposta presentata ieri alla Commissione Diritti Umani del Senato della Repubblica, in cui si chiede al denunciante, ovvero il Preside della scuola ed esponente del Partito Democratico Alessandro Giorni, di ritirare l’accusa e porsi sul terreno del dialogo, tramutando la denuncia in un’assemblea pubblica in cui discutere dei problemi della scuola italiana e dei giovani in generale” “Un’ipotesi che ci trova favorevoli e propositivi – conclude Di Giulio – poiché siamo convinti che il miglior confronto sia sempre quello delle idee, soprattutto se profondamente diverse. Per questo motivo, colgo l’occasione per invitare la politica fiorentina, senza distinzioni, ad un dibattito pubblico rivolto a tutti gli studenti in merito al tema della libertà di espressione. Un’iniziativa del genere sarebbe un ottimo esempio da dare ai giovani che si stanno affacciando adesso al mondo della politica.”

Redazione Nove da Firenze