Star del web, il fake ristorante e Animali Cibernetici a Internet Festival 2018

Tra gli ospiti della giornata conclusiva: le star del web Elisa Maino e Martina Dall’Ombra, alias Federica Cacciola, Oobah Butler, l’ideatore del fake ristorante che ha scalato le vette di TripAdvisor, Adriano Fabris e Daniele Mazzei con “Anche i computer sognano?”. Alle 7 al via anche Cetilar: la mezza maratona di Pisa


Pisa, 13 ottobre 2018 – Sarà un “bestiario fantasmagorico”, performance di animali cibernetici con gioco collettivo aperto al pubblico, a chiudere l’ottava edizione di Internet Festival, domenica 14 ottobre a Pisa. L’ultima giornata del festival vedrà protagonisti tra gli altri le star del web Elisa Maino e Martina Dall’Ombra, Oobah Butler, giornalista britannico inventore del falso ristorante che ha scalato le vette di TripAdvisor. Grande l’attesa per due appuntamenti da non perdere. Sul palco del Teatro Verdi­ arrivano: Elisa Maino, muser con oltre 3 milioni di fan e più di un milione di follower su Instagram, a Pisa per presentare il suo primo romanzo, #Ops, a poche settimane dal lancio del docufilm di cui è protagonista (ore 11); e Martina Dall’Ombra, alias Federica Cacciola, la pariolina tuttologa aspirante influencer politica, un personaggio nato per caso e diventato un successo. Federica a Pisa presenta Fake una storia vera (ore 15). The fake side of TripAdvisor è il titolo del panel con protagonista Oobah Butler, giornalista britannico ideatore di un ristorante inesistente a Londra e diventato primo su TripAdvisor. Butler si confronterà con Francesco Tapinassi, dirigente alle politiche del turismo al Ministero dei beni e delle attività culturali, in un incontro moderato da Eleonora Cozzella (ore 15, Centro Congressi Le Benedettine). Per la sezione 1001 Intelligenze da non perdere il panel “Anche i computer sognano?” con Adriano Fabris, docente di Etica della comunicazione all’Università di Pisa, e Daniele Mazzei, ricercatore ed esperto sull’interazione uomo macchina. Un incontro che intende esplorare il sogno come forma di “intelligenza emotiva” (ore 17, Centro Congressi Le Benedettine). Per la sezione Gamebox, nella sede di MixArt, ultima giornata dedicata all’intelligenza nel mondo dei (video)giochi con un focus specifico sugli eSports, con Lorenzo Fantoni, Fabio Cristi e Jan Nava: quale sarà il futuro degli sport elettronici? Sono più ‘intelligenti’ degli sport tradizionali? Al termine del panel, una sessione di live coaching aperta al pubblico (ore 15-19). Alle 19 riflettori puntati sui vincitori della IF Game Jam, l’hackaton dei videogame per game designer, programmatori, grafici e sound designer. In palio premi offerti da TheSIGN Comics and Arts Academy e Event Horizon. Nell’ultima giornatadi Book(e)Book, spazio ai nativi digitali con Silvia Vecchini e Antonio “SualzoVincenti, autori di Telefonata con il pesce, una storia fra albo e fumetto con protagonista la vita interiore dei bambini e il loro modo di usare intelligenza e immaginazione per crescere (ore 10); e Chiara Cini, che in Super G racconta la storia di Giorgio, un bimbo di dieci anni appassionato di giochi elettronici (ore 11). Atteso l’incontro con Gabriele Del Grande e il suo Dawla: l’ascesa e la caduta dello Stato islamico raccontata attraverso il viaggio di un reporter italiano partito dal Kurdistan iracheno e terminato in un carcere in Turchia (ore 12); mentre Simone Arcagni, nel suo L’occhio della macchina, raccoglie i contributi di neuroscienziati e ingegneri informatici sul tema della visione (ore 16). Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi, senza spegnere il cervello è il nuovo lavoro di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, un invito a curare il modo in cui si vive e si parla in rete (ore 17); un tema che torna anche nell’incontro con Ernesto Aloia, autore di La vita riflessa, romanzo sulle relazioni e sul mistero dell'identità (ore 18). Al Cinema Arsenale il programma prevede le proiezioni di Blade Runner – The final cut di Ridley Scott (ore 18), e di Ride di Jacopo Rondinelli (ore 20.30). Per la performance di chiusura di IF2018, sul Ponte di Mezzo vanno in scena gli Animali Cibernetici. A partire dalle 15, gli operatori del Dipartimento educazione del Castello di Rivoli daranno vita a un happening di arte contemporanea fondendo la dimensione animale con quella artificiale e coinvolgendo il pubblico in con gioco collettivo. Le creature metamorfiche che prenderanno forma nell’istallazione finale saranno un omaggio alla ricerca artistica associata alla dimensione tecnologica (ore 15-19, Ponte di Mezzo).

Tra gli eventi collaterali di IF2018, ritorna l’appuntamento con Cetilar: la mezza maratona di Pisa (ore 7-14).

Proseguono gli appuntamenti di T-Tour al Centro Congressi Le Benedettine.

"Toscana digitale" si è chiusa ieri a Pisa e subito riparte. Riparte dalle buone pratiche (ed anche dai suggerimenti) raccolti in pochi mesi, nel corso delle dieci tappe a giro per la Toscana, una per provincia. Riparte continuando a mettere insieme pubblica amministrazione e aziende di servizi pubblici, l'innovazione delle smart cities e la comunicazione, il pubblico con il privato, gli investimenti sulle infrastrutture per navigare veloce su internet, essenziali, con i servizi online, che la Regione ha raccolto e invita a raccogliere sulla piattaforma Open Toscana.

"Vogliamo mettere a frutto il percorso fatto tutti insieme – spiega l'assessore all'innovazione della Toscana, Vittorio Bugli -. Per troppi anni si è visto l'innovazione come un tema per solo addetti ai lavori. Dobbiamo continuare a fare squadra e consolidare questo gruppo, perché l'agenda digitale impone un lavoro quotidiano che non ha mai fine e necessita di strumenti e professionalità che i piccoli enti spesso non hanno". Da qui l'idea. "Vogliamo costituire – annuncia l'assessore – un comunità che continui ad essere attiva su questi quattro focus, sugli investimenti e i servizi on line, sulle smart cities e la comunicazione, e faccia diventare un patrimonio comune le buone pratiche sui singoli territori". Per far diventare insomma il digitale la soluzione dei problemi di tutti i giorni e un alleato che semplifichi la vita quotidiana, utilizzato da utenti consapevoli.

Toscana Digitale è stato un confronto aperto, costante e partecipato con pubbliche amministrazioni, utilities, imprese, professionisti, associazioni e cittadini. Un percorso promosso da Regione Toscana, con Anci Toscana, Cispel Toscana e Fondazione Sistema Toscana. E tante sono state le buone pratiche ascoltate e raccontate nel corso dei dieci appuntamenti a giro per la Toscana, su web e social network attraverso Open Toscana, ai tavoli di lavoro: dai Comuni alle Camere di commercio, dalle aziende di servizio pubblico alle associazioni di categoria, dalle imprese e start up ai coworking e luoghi di innovazione sociale e digitale, dalle aziende sanitarie alle fondazioni culturali e dello spettacolo, dalle Università ai consorzi di bonifica, da enti e aziende del turismo ad associazioni e organizzazioni sportive, dal volontariato alla protezione civile, dai professionisti ai cittadini. Che il punto sugli obiettivi finora raggiunti e la strada ancora da percorrere sia stato fatto all'Internet Festival di Pisa, evento giunto all'ottava edizione ed anch'esso promosso dalla Regione, non è casuale. C'erano con l'assessore, nella plenaria conclusiva alla Scuola Normale, Francesco Di Costanzo, che ha coordinato il percorso, e la responsabile innovazione di Anci Toscana Benedetta Squittieri, il presidente di Cispel Toscana, consorzio delle aziende di pubblica utilità, Alfredo De Girolamo, l'amministratore delegato di Agi Salvatore Ippolito, il direttore dell'Istituto Piepoli Livio Gigliuto, l'esperto di strategie urbane Giacomo Biraghi, l'influencer Gianluigi Tiddia.

Tre cantieri si sono aperti giovedì. Qualche giorno fa è stata la volta dell'isola d'Elba. Proseguono i lavori che grazie alla fibra ottica portata fin sotto casa consentiranno, in tutta la Toscana, anche a chi abita nelle frazioni e nei borghi più piccoli e periferici di navigare su internet fino ad un gigabit al secondo. Come in città, più veloci in qualche caso di paesi e comuni ben più grandi. Una infrastruttura importante. Una connessione veloce vuol dire infatti, per le aziende, essere più competitive; significa facilitare l'industria 4.0 ma anche rendere più semplice la vita ai cittadini che scelgono di restare (o tornare) a vivere in campagna, connessi al resto del mondo grazie ai servizi on line, capaci di dialogare, anche con la pubblica amministrazione, seduti in salotto o col proprio telefonino. I tre cantieri inaugurati giovedì sono Lucignano, Civitella e Terranuova Bracciolini, tutti in provincia di Arezzo. I lavori nell'isola d'Elba sono iniziati invece da Rio Marina ma coinvolgeranno poi anche Capoliveri, Porto Azzurro, Marciana e Marciana Marina. Gli interventi rientrano nel piano messo in campo l'anno scorso e finanziato dalla Regione attraverso i fondi comunitari dei programma Fesr e Feasr 2014-2020, rivolto alle cosiddette ‘aree bianche': quei territori, cioè, che con la sola logica di mercato non si riuscirebbe a coprire e dove internet veloce non sarebbe mai arrivato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende. Dalle stime dello scorso anno si parlava di 784 mila toscani e 364 mila edifici interessati, tra case, uffici, imprese e abitazioni. Entro il 2020 i lavori, raggruppati in quattro lotti, saranno completati. Ma in alcuni comuni la fibra sarà ovunque stesa fin da Natale. Il progetto è stato reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione per il digitale. Il bando di Infratel è stato vinto da Open Fiber e in Toscana saranno realizzate opere per oltre 170 milioni di euro. La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia ad aver investito sulla banda ultra larga, dopo quella larga. L'anno scorso ha messo in campo 120 milioni di euro, assieme ad altre risorse del Ministero, per portare la fibra ottica entro il 2020 in tutte le zone a cosiddetto fallimento di mercato Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza con la pubblica amministrazione e ad avere città smart. I primi cantieri si sono aperti all'inizio dell'estate. Altri undici comuni pilota, grazie a 29 milioni anticipati dalla Regione, sono stati avviati nel 2017. La fibra arriverà direttamente al domicilio degli utenti e i cantieri saranno veloci perché, per stendere i cavi necessari, in molti casi saranno utilizzati cavidotti o palificazioni – pubblici o realizzati da altri operatori – che già esistono. Dove mancano si provvederà a nuovi scavi, ma piccoli e profondi e larghi appena pochissime decine di centimetri a bordo della carreggiata. Per le abitazioni più isolate la connessione sarà garantita da ponti radio. Limitati saranno dunque i disagi per i cittadini. A giugno, attraverso un'unica conferenza di servizi che costituisce un'ulteriore novità e buona pratica, è stato dato il via libera ai lavori a sessantacinque di sessantanove comuni coinvolti nel primo dei quattro lotti. Un'innovazione che ha consentito di essere veloci anche nei permessi e tagliare i tempi della burocrazia, pur tutelando attraverso le prescrizioni necessarie la bellezza del patrimonio paesaggistico e culturale toscano. Open Fiber, l'azienda che ha vinto l'appalto nazionale e contribuirà alla spese di realizzazione dell'infrastruttura, non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attiva nel solo mercato all'ingrosso offrendo l'accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, cittadini e aziende non dovranno quindi far altro che contattare un operatore e scegliere il piano tariffario preferito per navigare ad alta velocità. La rete sarà data in concessione per 20 anni a Open Fiber, che ne curerà anche la manutenzione, e rimarrà di proprietà pubblica.

I cantieri

Terranuova Bracciolini
Sono quarantadue i chilometri di fibra da posare a Terranuova Bracciolini. Per 37saranno riutilizzati cavidotti e infrastrutture che già esistono. Saranno cablati in questo modo 1632 unità immobiliari: per 379 utilizzando sistemi radio e wifi. Le opere realizzate valgono complessivamente oltre 1 milione e 136 mila euro. Le frazioni e località interessate sono Traiana, Comugni, Cicogna, Tasso, Penna, Marcian, Malva, Persignano, Farneto, Piantravigne, Santa Maria. Badiola, Madrigale e Ville. I lavori saranno conclusi in otto mesi e mezzo.

Lucignano
La fibra ottica raggiungerà 1661 edifici a Lucignano, ultima propaggine aretina prima della provincia di Siena. Altri 553 immobili saranno collegato via radio. Per stendere i trentuno chilometri di cavi necessari (solo per undici sarà necessario scavare nuove trincee) si stima che potranno bastare cinque mesi e mezzo. L'importo complessivo dei lavoro supera i 609 mila euro. Oltre al capoluogo Lucignano sono interessate le località e i paesi di Santa Maria, Poschini, Scerpella-Sentenze, Pieve Vecchia, Croce, San Savino e Il Pianello.

Civitella in Val di Chiana
Quasi un anno di tempo (346 giorni) sarà necessario per completare i lavori a Civitella. L'intervento è impegnativo: 3989 unità immobiliari da cablare (di 354 attraverso ponti radio e sistemi wifi), ben 91 chilometri di fibra da posare (utilizzando per quaranta infrastrutture che già esistono). Il valore dell'intervento va oltre il milione e 677 mila euro. Sono coinvolte le frazioni di Viciomaggio, Tuori, Le Poggiole, Pieve al Toppo, Badia Al Pino, Tegoleto, Selluzza, Danzino, Vetraio, I Pini, Albergo, Oliveto, Matroia, Spoiano e Ciggiano

Isola d'Elba
Si parte da Rio Marina, per poi proseguire nei prossimi giorni in altri quattro comuni: Capoliveri, Porto Azzurro, Marciana e Marciana Marina. Nella fase iniziale saranno 14 mila le unità immobiliari dell'isola d'Elba ad essere cablate, con le fibra che arriverà fin sotto casa. L'investimento complessivo è di oltre 3,7 milioni di euro. Il cantiere inaugurato nei giorni scorsi a Rio è il primo di Open Fiber nelle aree bianche dell'isola.L'azienda poserà complessivamente all'Elba 217 chilometri di fibra ottica: per l'84 per cento sarà fatto senza nuovi scavi.

Redazione Nove da Firenze