Firenze, 11 Giugno 2026 - Assoturismo Confesercenti Toscana esprime soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio regionale delle modifiche al Testo Unico del Turismo, un provvedimento che recepisce numerose osservazioni e richieste avanzate negli ultimi mesi dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore.
“Accogliamo con favore le modifiche approvate dall’Aula – dichiara Francesco Giannerini, presidente di Assoturismo Confesercenti Toscana – perché vanno nella direzione che avevamo indicato fin dall’entrata in vigore della nuova normativa. In particolare apprezziamo lo spostamento delle scadenze e l’introduzione di un regime transitorio più equilibrato per le strutture ricettive extra-alberghiere, che consente alle imprese di programmare gli adeguamenti necessari senza subire effetti penalizzanti. Le modifiche approvate confermano l’importanza del confronto tra istituzioni e rappresentanze economiche. Molte delle criticità emerse nella fase applicativa del Testo Unico erano state evidenziate da Confesercenti attraverso incontri, documenti e audizioni. Oggi registriamo con soddisfazione che una parte significativa di quelle osservazioni è stata recepita”.
Tra gli aspetti maggiormente positivi evidenziati da Assoturismo Confesercenti Toscana vi è innanzitutto la proroga dei termini per l’adeguamento delle strutture una misura che l’associazione aveva sollecitato per evitare che migliaia di attività si trovassero a dover affrontare scadenze troppo ravvicinate rispetto alla complessità degli interventi richiesti, visti anche i cavilli burocratici e le problematiche che si riversavano su attività e amministrazioni comunali.
Particolarmente apprezzata anche la decisione di eliminare l’obbligo di riduzione della capacità ricettiva per B&B e affittacamere situati nello stesso edificio, una disposizione che aveva suscitato forti preoccupazioni tra gli operatori e che rischiava di compromettere la sostenibilità economica di molte imprese già avviate.
“Si tratta di una delle questioni che avevamo segnalato con maggiore determinazione - spiega Giannerini -. La scelta di superare questo vincolo restituisce coerenza al sistema e tutela investimenti effettuati nel rispetto delle norme vigenti al momento della loro realizzazione”.
Secondo Assoturismo Confesercenti Toscana, il lavoro non può comunque considerarsi concluso. “Resta fondamentale monitorare attentamente gli effetti della riforma sul tessuto imprenditoriale turistico regionale – conclude Giannerini – e proseguire il confronto con la Regione per affrontare eventuali ulteriori criticità che dovessero emergere. Il turismo toscano ha bisogno di regole chiare, applicabili e sostenibili, capaci di coniugare qualità dell’offerta, competitività delle imprese e sviluppo dei territori. Le modifiche approvate rappresentano un passo importante in questa direzione”.
«Una norma equilibrata, che tiene insieme esigenze diverse senza rinunciare all’impianto innovativo del Testo Unico, che per la prima volta conferma due principi per noi fondamentali: nel turismo si opera con la sola forma imprenditoriale, non c’è più spazio per l’improvvisazione; poi si va verso una progressiva omogeneizzazione delle regole urbanistiche tra le diverse tipologie ricettive: tutte avranno nel tempo la stessa destinazione d’uso».
Ad affermarlo, dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana delle modifiche al Testo Unico del Turismo, è Daniele Barbetti in veste di presidente di Confturismo Toscana, il coordinamento regionale delle sigle che rappresentano le imprese turistiche nel sistema Confcommercio (Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita, ResCasa, Confguide).
Secondo Barbetti, «il Testo Unico della Toscana in questo momento rappresenta la normativa di settore più evoluta a livello nazionale». Opportuno, in particolare, il rafforzamento della governance territoriale, con maggiori poteri ai Sindaci e maggiori responsabilità nella gestione dell’equilibrio tra turismo e residenzialità: «è un passaggio importante perché consente ai territori di intervenire dove necessario per tutelare la qualità della vita e l’identità dei luoghi, che è parte integrante dell’esperienza del turista in Toscana».
Alle imprese va invece «la responsabilità di mantenere i propri servizi all’altezza dell’immagine della Toscana nel mondo». Positivo anche il giudizio sulle misure per il comparto extra-lberghiero, con particolare riferimento al riconoscimento dell’importanza del settore, al mantenimento dello status quo per le imprese già attive prima dell’entrata in vigore della norma e alla proroga dei tempi per le situazioni transitorie. «Siamo soddisfatti – spiega Barbetti - perché il recepimento delle nostre osservazioni garantisce continuità alle imprese e maggiore certezza normativa».
Infine, il principio di fondo: «stesso mercato, stesse regole resta il cardine per assicurare concorrenza leale e qualità dell’offerta». «Si chiude così una profonda fase di revisione della normativa regionale, iniziata nel 2016 e validata dal passaggio in Corte Costituzionale. Una fase in cui Confcommercio, insieme a Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita, ResCasa e Confguide, sono state grandi protagoniste.
Un ringraziamento particolare va alla presidente della Seconda Commissione del Consiglio Regionale Brenda Barnini e all’assessore Leonardo Marras per il lavoro svolto su un provvedimento complesso e per l’equilibrio raggiunto», conclude il presidente di Confturismo Toscana-Confcommercio Barbetti.