Rubrica — Spettacolo

“Mother Fortress”: Siria, il documentario sulla suora che resiste alle bombe

Lunedì 18 novembre in anteprima toscana allo Stensen il doc su Madre Agnes che sfida la guerra per aiutare gli ultimi


In anteprima toscana al Cinema Stensen, lunedì 18 novembre alle 21 alla presenza della regista, sarà proiettato “Mother Fortress”, il documentario di Maria Luisa Forenza che racconta la pericolosità quotidiana delle vite di religiosi in Siria che lottano per salvare la dignità e la sopravvivenza di esseri umani innocenti travolti dalla inarrestabile guerra.

Un’esperienza, vissuta in prima linea dall’autrice e regista, tesa a testimoniare non gli aspetti più drammatici del conflitto, quanto gli effetti da esso provocati all’interno di una comunità in cui le differenze religiose lasciano il posto all’aiuto umanitario mosso da uno spirito di condivisione e sorriso anche in situazioni estreme.

Protagonista del documentario è Madre Agnes che, assieme a monaci e monache provenienti da Francia, Belgio, Portogallo, Libano, Cile, Venezuela, USA (di cui alcuni ex-giornalisti), affronta gli effetti della guerra in Siria sul suo monastero, situato ai piedi delle montagne al confine con il Libano dove ISIS insidiosamente si nasconde.

Nonostante sia esso stesso obiettivo di attacchi, il monastero accoglie orfani, vedove, rifugiati (cristiani e sunniti), vittime di una guerra fratricida che dal 2011 ha prodotto caos e devastazione. Organizzando un convoglio di ambulanze e camion, che percorrono strade controllate da cecchini, Madre Agnes persegue la rocambolesca missione di fornire aiuti umanitari (cibo, vestiti, medicine) ai siriani rimasti intrappolati nel paese. Esplorazione non della guerra, ma della condizione umana in tempo di guerra, il film è un viaggio materiale e spirituale, una 'storia d'amore' con destinazione Roma dove il senso del racconto si rivela.

Info www.stensen.org, 055576551
Ingresso 8 euro 

Redazione Nove da Firenze