Sicurezza, ecomafie: scatta il monitoraggio dei capannoni non affittati

L'obiettivo è intercettare le situazioni sospette sul territorio metropolitano


Massima attenzione ai capannoni industriali sfitti che possono rappresentare una risorsa per le organizzazioni criminali dedite allo smaltimento illegale di rifiuti.
E’ l’obiettivo del prefetto Laura Lega che, in collaborazione con i sindaci della provincia fiorentina, sta effettuando una ricognizione degli edifici industriali dismessi, presenti nell’area metropolitana. L’indagine punta a verificare quanti siano sul territorio gli stabilimenti produttivi che, avendo perso la loro funzione, risultano vuoti e abbandonati, rappresentando così una situazione di rischio.
Non solo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini sotto molteplici aspetti, ma soprattutto per la possibilità che i capannoni dismessi vengano utilizzati per lo stoccaggio di scarti e residui di lavorazioni industriali da parte di organizzazioni criminali.

Il censimento si prefigge di conoscere in modo capillare la realtà locale per intercettare, fin dai primi segnali, le situazioni sospette. “Lo scopo della nostra iniziativa – ha spiegato il prefetto Lega – è quello di mettere ulteriormente in sicurezza il territorio da ogni forma di illegalità. Questa indagine ci permetterà di attivare le azioni di contrasto più efficaci e al tempo stesso di salvaguardare l’ambiente di vita e di lavoro delle comunità”. “Inoltre il monitoraggio, ha proseguito Lega, potrebbe consentire di individuare forme di recupero e di riuso di questi edifici allo scopo di riqualificare il territorio e creare nuove occasioni di sviluppo”.

Redazione Nove da Firenze