Scritta contro la consigliera comunale a San Miniato

I Consiglieri eletti della Lega nei comuni della Provincia di Firenze condannano il clima di odio politico. La solidarietà del Vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini


Notizie apparse ieri sulla stampa hanno riportato che sui muri del liceo Marconi di San Miniato è apparsa una scritta “Leghista, non ti vogliamo!”, rivolta a Matilde Barbieri, 18 anni, eletta Consigliere comunale a Montaione nella lista di centrodestra a sostegno di Giuseppe Romano, mentre si stava apprestando a sostenere il suo esame di maturità in quell’Istituto. Matilde, 18 anni, è appena stata eletta a Montaione come consigliere comunale e in questi giorni sta affrontando uno dei momenti più delicati della vita di ogni ragazzo: l'esame di maturità.

I Consiglieri comunali eletti nelle liste della Lega nei Comuni della provincia di Firenze sono accanto a Matilde ed esprimono con forza la condanna e lo sdegno verso questo gesto intollerante e cattivo. “Quanto accaduto a Montaione è qualcosa di inaudito e pericoloso. Esprimo la mia più totale solidarietà e vicinanza al consigliere Matilde Barberi. L’istigazione alla violenza, l’odio ed il carattere intimidatorio delle parole che qualcuno ha scritto davanti al suo liceo – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – non sono accettabili in uno Stato democratico. Invito il sindaco, le autorità cittadine e tutta la comunità a stringersi attorno a Matilde”.

“Questo rappresenta un inaccettabile fatto di intolleranza e di odio rivolto verso coloro che la pensano diversamente, verso coloro che hanno deciso di impegnarsi politicamente, esponendosi in prima persona, per far uscire la nostra zona dalla Dittatura del Pensiero Unico in cui è piombata, dopo 70 anni di dominio assoluto della Sinistra nelle amministrazioni locali -dichiara Alessandro Scipioni (Segr. Provinciale Firenze Lega - Salvini Premier e Consigliere comunale di Vinci)- A rendere il contesto ancora più triste è che si sia voluto colpire una ragazza di 18 anni che si stava apprestando a sostenere la prova più impegnativa della sua vita: ciò rappresenta un ulteriore elemento di cattiveria e di spietatezza, che ben disegna l’atmosfera che si respira da queste parti ed un atteggiamento finora riservato alle frange estremiste, ma che sta prendendo piede anche nelle aree moderate, sempre più convinte che sia moralmente giusto perseguitare chi non la pensa politicamente come loro. Ad aumentare la preoccupazione è quello che sta accadendo nelle scuole superiori della Provincia, dove si teme che il Pensiero Unico stia diventando una materia di insegnamento per i ragazzi, con conseguenze devastanti sul loro libero arbitrio e sulla capacità di operare libere scelte politiche per il resto della loro vita: al riguardo, è bene ricordare quello che è accaduto a Empoli nel Liceo Pontormo durante la campagna elettorale, dove il preside dell'Istituto, candidato in una lista di Sinistra alle elezioni comunali, pensò bene di indire un teacher pride, con l’avallo unanime del collegio dei docenti, costringendo, di fatto, tutti gli studenti (anche minorenni) ad assistere, durante l’orario delle lezioni, alla visione del video che, per i suoi contenuti inadeguati, aveva determinato la sospensione dal servizio dell’insegnante di Palermo che lo aveva confezionato. Proprio le forze politiche che ogni giorno si riempiono la bocca con parole tipo tolleranza, inclusione, rispetto per le differenze, sono quelle che, nella pratica reale, si accaniscono di più contro i loro stessi concittadini, i loro figli, che hanno l’unica colpa di pensare un diverso approccio politico ai problemi, colpendo, fra l’altro, le persone nei momenti e nei contesti più critici e nelle loro debolezze. Bene: queste stesse forze devono sapere che la Lega non ci sta e che farà di tutto per far cessare questo inaccettabile clima di odio”.

Redazione Nove da Firenze