Scomparsa Daniela Misul, presidente della Comunità ebraica di Firenze

Il cordoglio ai dal sindaco Nardella, dalla vicesindaca Giachi, dal presidente del Consiglio comunale Milani, dal presidente del Consiglio regionale Giani e dalla Giunta della Toscana


FIRENZE- E' morta oggi, dopo una breve malattia, Daniela Misul, presidente della comunità ebraica fiorentina.

“Cara Daniela, è difficile rassegnarsi a perderti in maniera così rapida e silenziosa ma siamo certi che il tuo ricordo e la potenza del tuo esempio rimarranno sempre con noi”. Lo afferma il sindaco Dario Nardella, appresa la notizia. “In questi anni – sottolinea il sindaco – Daniela è sempre stata al nostro fianco nelle tante iniziative legate alla memoria della Shoah e al dialogo interreligioso. Voglio ricordare in particolare il nostro comune impegno verso l’introduzione anche a Firenze delle ‘pietre d’inciampo’ per ricordare le vittime delle persecuzioni, che saranno posizionate a partire dal 27 gennaio 2020, Giornata della Memoria, e l’inaugurazione del Memoriale italiano di Auschwitz a Gavinana, simbolo dell’orrore e della barbarie umana e monito per le generazioni future”. “Alla famiglia e a tutta la comunità ebraica – conclude Nardella – giungano le più sentite condoglianze mie personali e della città tutta”. 

“Una figura importante e autorevole della nostra città. La ricorderemo sempre con grande affetto”. Lo ha detto la vicesindaca Cristina Giachi esprimendo “cordoglio per la scomparsa di Daniela Misul, presidente della Comunità ebraica di Firenze”. “Daniela - ha aggiunto la vicesindaca - era molto attiva nei progetti interreligiosi ed educativi. È stata uno dei motori dei progetti culturali ed educativi sulla memoria Ha animato il confronto interreligioso ed è stata una delle protagoniste de 'Le chiavi della città' (il pacchetto di iniziative e progetti formativi che l’assessorato all’educazione offre ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo e secondo grado), sempre preoccupata dell’importanza fondamentale per la comunità civica di favorire una memoria consapevole soprattutto nei cittadini più giovani. Siamo vicini ai familiari e all'intera Comunità Ebraica di Firenze”.

"E' con grande dolore che apprendo della scomparsa di Daniela Misul, presidente della Comunità ebraica fiorentina. Una donna di grande valore umano che mancherà a tutta la nostra comunità". Così il presidente del Consiglio comunale Luca Milani esprime il suo cordoglio. "Il suo forte impegno per il dialogo interreligioso e per la memoria della Shoah non andrà perso, ma Firenze oggi piange la perdita di una persona rara. Alla famiglia e a tutta la comunità ebraica giunga l'affetto e il cordoglio del Consiglio comunale di Firenze" aggiunge il presidente.

Il presidente Enrico Rossi e la vicepresidente Monica Barni, anche a nome della Giunta Regionale, partecipano commossi al dolore della famiglia Misul e di tutta la Comunità Ebraica di Firenze, per l'improvvisa e prematura scomparsa di Daniela Misul, presidente della Comunità. "Con Daniela Misul - sottolineano Rossi e Barni - scompare una donna di grande umanità, capace di portare avanti un incarico impegnativo sempre con il sorriso sulle labbra, ma con la determinazione, la forza, la capacità di mediare fra le varie anime della Comunità". "Per noi scompare una collaboratrice preziosa, un punto di riferimento per la costruzione delle politiche regionali sulla memoria, sulla convivenza e il dialogo fra le persone e tra le religioni. L'apertura e l'affacciarsi della Comunità alla città e al territorio sono anche un suo grande merito". "Con lei – concludono Rossi e Barni - scompare un'amica con la quale abbiamo realizzato tante iniziative, ultima delle quali il Treno della Memoria del gennaio 2019. Daniela era presente sul treno e ha condiviso con i ragazzi e con tutti i partecipanti la durezza dell'esperienza, donandosi agli studenti, emozionandoli e rendendoli partecipi del racconto delle vicende della sua famiglia e della sua Comunità. Vogliamo ricordare Daniela per il suo sorriso, la sua simpatia, la sua semplicità, la sua forza, la sua carica umana".

Al cordoglio di presidente e vicepresidente si associa anche l'assessore Stefania Saccardi, che di Daniela Misul era molto amica: "Ricordo con profondo affetto Daniela Misul, che era davvero una grande persona. La sua morte lascia un grande vuoto, non solo per la sua famiglia e per la comunità ebraica, ma per tutta la città di Firenze, per la quale Daniela ha fatto tanto. Voglio ricordare la sua passione civile, la grande attenzione alla comunità che rappresentava, la costante disponibilità al confronto".

“Esprimo profondo cordoglio ai familiari e alla Comunità ebraica di Firenze per la prematura scomparsa di Daniela Misul”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionaleEugenio Giani, commentando la notizia della morte della presidente della Comunità ebraica di Firenze. “Voglio ricordare Daniela per la costanza e la profondità morale profuse nell’impegno per mantenere vivo il ricordo della Shoa e nello spirito di collaborazione con le istituzioni”, ha aggiunto Giani, rammentando anche la partecipazione di Daniela Misul al Consiglio regionale straordinario per le celebrazioni del Giorno della Memoria del 2009, che si tenne nel palazzo della Provincia di Massa Carrara.

"Una testimonianza fedele nella preoccupazione per non dimenticare, costruire una città che sa stare insieme e promuovere un dialogo fondato su rapporti personali e comunitari"
"Addolorati per la scomparsa di Daniela Misul - si legge nel messaggio inviato dalla Comunità di Sant'Egidio alla Comunità Ebraica di Firenze - ricordiamo la sua amicizia e la sua testimonianza fedele, nella comune preoccupazione per non dimenticare, costruire una città che sa stare insieme e promuovere un dialogo interreligioso fondato su rapporti personali e comunitari: negli ultimi anni, in particolare, anche insieme a Daniela, nel mese di novembre abbiamo promosso la marcia della memoria della deportazione degli ebrei di Firenze. Daniela ci mancherà: ci stringiamo intorno alla Comunità Ebraica di Firenze e ai suoi familiari".

Redazione Nove da Firenze