Sciopero domani per autobus e aerei, oggi metà dei treni in ritardo

Previsti forti disagi per la giornata di domani per chi utilizza mezzi pubblici e aereoporti


Due giorni di sciopero, con un venerdì ancora tutto da vivere, sono stati decisi contro le privatizzazioni del comparto e per il rilancio del settore.
Lo sciopero dei treni oggi, secondo i dati forniti dai sindacati organizzatori, ha comportato ritardi e cancellazioni sul 50% dei convogli interessati.

 L'Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore per il trasporto pubblico locale e per il settore aereo. Fasce di garanzia per i mzzi locali, diversa la sorte dei viaggiatori aeroportuali costretti a verificare la reale presenza di un volo che li attende al gate indicato.
 A Firenze il servizio mancherà dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 al termine del servizio.

“I tagli previsti dal decreto 66 determineranno per tutte le Province della Toscana il superamento del Patto di Stabilità, e per alcune si potrebbe approssimare anche il rischio di un default finanziario dell’ente, che non consentirà né la manutenzione straordinaria né quella ordinaria. Il che concretamente significa niente gasolio per i riscaldamenti delle scuole superiori, niente fondi per le gare dei lotti deboli del trasporto pubblico con intere aree non coperte dai mezzi su gomma o l’impossibilità di garantire il funzionamento dei centri per l’impiego” così il Presidente di UPI Toscana e della Provincia di Pisa Andrea Pieroni nel commentare i tagli contenuti nel decreto legge 66 che andranno ad incidere, nel solo 2014, per altri 35 milioni di euro (tabella allegata) sulle Province toscane, di cui quasi un quarto per la sola Provincia di Firenze (9,1 milioni). Un taglio che aumenterà progressivamente fino a 52 milioni per il triennio 2015-2017.

“Un soffocamento finanziario – spiega Pieroni – che va ad incidere, tra l’altro, su funzioni gestite dalle Province per conto della Regione e sul personale. Per questo motivo appoggeremo le risoluzioni proposte dai precari della Protezione Civile e dei Centri per l’Impiego in ogni consiglio provinciale, a cominciare da quella odierna a Firenze”. 

Redazione Nove da Firenze