Tribunale: foglio di via ai Rom di Santa Maria Novella

La Procura chiede l'arresto, ma il Giudice ordina solo il divieto di dimora


FOTO & VIDEO — Oggi pomeriggio il Sostituto Commissario di Polizia Marco Molari ha notificato a 12 cittadini e cittadine di etnia Rom l’esecuzione di una ordinanza emessa dal Tribunale Civile e Penale di Firenze: la misura inflitta è il divieto di dimora nel Comune di Firenze. La misura ordinata dal Giudice per le Indagini Preliminari Dolores Limongi dopo l’esame della relazione redatta dal personale appartenente al Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Toscana di Santa Maria Novella sui fatti avvenuti all’interno dello scalo ferroviario dal febbraio a maggio del 2014.

In base a queste relazioni la Procura della Repubblica aveva contestato il reato di “associazione a delinquere” a 14 cittadini ed alle cittadine di etnia Rom dediti ad attività abusive e di questua nella stazione. Secondo la Polfer l’attività andava avanti da due anni, ma i reati contestati riguardano soltanto gli ultimi 5 mesi. Il Pubblico Ministero, sulla base delle relazione Polfer ha richiesto il 23 maggio 2014 l’arresto e la custodia cautelare in carcere: il Giudice valutata l’accusa ha ritenuto che “non sussistano gravi indizi di colpevolezza” rigettandola.

La misura applicata di divieto di dimora all’interno del Comune di Firenze è relativa ad una serie di reati minori contestati a 12 dei 14 cittadini sotto indagine: le attività  sarebbero predatorie. Le somme contestate sono di decine di euro procapite, ogni giorno. Contestata l’aggressione ad un cittadino nei pressi di una macchina distributore di biglietti automatici. Contestate minacce ed aggressioni verso personale delle Ferrovie dello Stato. I 14 cittadini e cittadine Rom affidavano difesa all’Avvocato Gianni Mannucci e dell’Avvocato Gherardo Pecchioni.

Da sei mesi la Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella è al centro di interesse da parte della stampa, dei media e dell'opinione pubblica. Sondaggi, televisioni, reporter, giornalisti vi si recano ormai quotidianamente. Il 20 febbraio 2014 si riunisce il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza: sono presenti il Prefetto Luigi Varratta, il Questore Raffaele Micillo, i vertici delle Ferrovie di Stato ed il Vice Sindaco Dario Nardella. Viene emanata un'Ordinanza sui problemi di “decoro e vivibilità”. É lo stesso Prefetto ad affermare che “non siamo di fronte a reati penali, di malavita o altro” ma ad una “azione di contrasto di mendicanti, in particolare di etnia Rom”. Dal 21 febbraio 2014 la Stazione di Santa Maria Novella viene presidiata permanentemente da agenti di pubblica sicurezza, Vigilantes, personale di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana.



Secondo i Rom invece la Stazione SMN era al centro di abusi compiuti dalle istituzioni a seguito di una Ordinanza emessa dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. L'Associazione Nazione Rom ha ripetutamente denunciato il carattere razzista dell'Ordinanza all' Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento delle Pari Opportunità. Il 21 febbraio 2014 fa protocollare una richiesta di incontro urgente alla Prefettura e Questura di Firenze, al Comune, alla Regione Toscana: il documento contiene la richiesta di rispetto degli Accordi Quadro Strutturali Europei, il rispetto della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri, la questione di evidenza pubblica riportata da tutti i giornali. Stamani Marcello Zuinisi legale rappresentante dell’ANR si è recato al Tribunale per prendere contatto con il Sostituto Procuratore assegnatario dell’inchiesta.

Redazione Nove da Firenze