Santa Maria Novella, transenne portano sicurezza o psicosi?

Dario Nardella ha incontrato a Roma l'ad di Ferrovie Michele Elia


Le transenne mobili che da una settimana sono comparse nella stazione centrale di Firenze diventeranno infrastrutture fisse.

Plauso dei Social e "like" di fiorentini e non all'iniziativa intrapresa dalle autorità. Ma c'è il rischio psicosi?

La rappresentanza Rom continua a parlare di "razzismo" e denuncia anomalie del sistema: "Basta essere vestiti bene, avere un bagaglio in mano e nessun controllore, agente di servizio, ferroviere, capotreno chiede il titolo di viaggio"

La Segreteria Regionale Uil trasporti Toscana parla di "Apoteosi dell'ipocrisia""Da tempo denunciamo situazioni di forte disagio che mettono a rischio la sicurezza dei viaggiatori e dei ferrovieri. Sono innumerevoli le aggressioni subite dai capo treno e dal personale di stazione da parte di sbandati e/o di gruppi organizzati che stanno esasperando e stressando a dismisura il personale FS che si trova sempre più spesso ad affrontare situazioni pericolose in totale solitudine. Eravamo purtroppo abituati all’inattività delle Ferrovie e all’impotenza delle istituzioni ma mai avremmo pensato di passare da “colpevoli” dopo anni di denunce inascoltate, come avvenuto qualche giorno fa relativamente alla presunta aggressione di un capo treno ad una signora di etnia Rom.
Non vogliamo in alcun modo esprimere giudizi sul singolo fatto, ma non possiamo però accettare il ribaltamento della realtà o ascoltare silenti richieste come quella di costituire una cooperativa portabagagli quando solo poco tempo fa i lavoratori che da anni effettuavano tale servizio nella Stazione di Firenze furono licenziati perché le FS decisero di disdettare il relativo contratto di appalto e non erogare più tale attività".

Il sindaco di Firenze ha incontrato l'Ad di Ferrovie che ha assicurato la ripresa dei lavori di riqualificazione fermi da tempo: la ciclostazione, la nuova galleria commerciale inaugurata da mesi e mai aperta e le aree esterne.

"Un incontro molto positivo, che replicheremo a settembre a Firenze per verificare l'attuazione degli impegni" così il sindaco di Firenze Dario Nardella, dopo che a Roma ha incontrato Michele Elia, AD di Ferrovie dello Stato sull'attuazione del piano che vede santa Maria Novella presidiata da una settimana.
"Abbiamo affrontato molti temi che riguardano la stazione di Santa Maria Novella. Elia mi ha assicurato che i lavori alla galleria commerciale sotto la stazione ripartiranno tra pochi giorni, così come quelli per la ciclostazione e la sistemazione delle aree esterne. Ferrovie, inoltre, si è impegnata ad aumentare la sicurezza dei viaggiatori che quotidianamente frequentano la stazione rendendo permanenti con opere fisse le recenti misure di sicurezza e tutela dei passeggeri in stazione". 

Non si placa la polemica, così come non allenta la presa la rappresentanza Rom a Firenze che si sente presa di mira e continua a parlare di "razzismo".

L'ultimo episodio. "Una giovane donna di etnia Rom stamani mattina alle ore 12.30 si trovava in coda all'interno del Mc Donald's della Stazione di Santa Maria Novella per comprarsi un panino - racconta Marcello Zuinisi rappresentante legale dell'Associazione Nazione Rom - è stata avvicinata da due Agenti di Polizia di Stato e posta in stato di fermo presso la Polfer al binario 16. La sua colpa? Avere fame e come ogni cittadino, denaro in mano, attendere il suo turno per acquistare un bene all'interno di una Stazione":
Secondo Zuinisi la donna sarebbe "l'ennesima vittima di discriminazioni razziali in Italia e nella città di Firenze. Il suo caso è stato immediatamente segnalato al Contact Center UNAR: sono 65 i casi di razzismo anti Rom denunciati dal 20 febbraio 2014 ed avvenuti all'interno della Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella: abusi, violenze, aggressioni, minacce, razzismo ed odio. Una vera e propria psicosi collettiva alimentata dalla carta stampata e dai mezzi di informazione". 

Prosegue il legale: "La questione sicurezza posta al centro dell'incontro tra il Sindaco di Firenze Dario Nardella e l'AD di Rfi suona come pura e semplice demagogia e propaganda di chi ha interessi privati nella gestione della cosa pubblica: si vuole far figurare i cittadini Rom, la loro presenza nelle Stazione delle Ferrovie, sui treni, lungo i binari come un problema di "emergenza", come un "problema di ordine pubblico". Si usano linguaggi razzisti e discriminatori, autentiche bugie e diffamazioni pubblicate da media compiacenti: "bande di criminali nelle stazioni", "i rom scippano e rubano a Santa Maria Novella". In Italia non esiste nessuna "emergenza Rom" o "emergenza ordine pubblico": lo ha stabilito la Corte di Cassazione nel maggio del 2013 annullando definitamente il decreto legge varato dal Governo di Silvio Berlusconi e Roberto Maroni. In Italia l'unica emergenza in atto è quella della povertà: dati ufficiali ISTAT affermano che nel 2013 il 10% del totale dei cittadini vivono nelle più totale ed assoluta povertà.
Illegalità, violenza, razzismo: sono questi i principi ispiratori dell'Ordinanza Anti Rom, sono questi i principi delle Barriere anti Rom erette nei binari 9, 10, 11 e 12 della Stazione di Santa Maria Novella: basta essere vestiti bene, avere un bagaglio in mano e nessun controllore, agente di servizio, ferroviere, capotreno chiede il titolo di viaggio. Tutti possono tranquillamente passare, tutti tranne Rom e Poveri" conclude Zuinisi.

Antonio Lenoci