Rissa ai Ciompi: passanti e residenti chiedono aiuto

Un video potrà aiutare gli inquirenti. Alle 20 la spedizione punitiva organizzata dagli aggressori


Il pestaggio ai piedi della Loggia del pesce, tra i passanti un ragazzo giace a terra con il volto sull'asfalto. Intervengono Carabinieri e Guardia di Finanza, ma gli aggressori sono già fuggiti, a terra resta un ferito a cui vengono prestati i soccorsi. Ci sarebbe un fermato. 

C'è chi riprende la scena dalla strada e chi dalle finestre, i residenti chiamano i carabinieri. (Nel Video che circola sui Social) ad intervenire sono due donne, una in difesa del ragazzo, l'altra per sottrarre la prima ad un pugno. 

Un ragazzo viene percosso con mazze, calci e pugni. Qualcuno gli salta sulla schiena mentre altri organizzano il gruppo. I passanti tentano di intervenire ma vengono allontanati con violenza. 

Borgo la Croce tra piazza Ghiberti e piazza dei Ciompi: non è periferia, ma il cuore di Firenze. La rissa scatta passate le 20 tra gli avventori dei locali e gli ultimi residenti che rientrano alle loro abitazioni. 

Ecco la nota del Comando provinciale dei Carabinieri: "A seguito della violente aggressione da parte di quattro soggetti ai danni di un tunisino di 33 anni, l’attività investigativa espletata nell’immediatezza ha consentito di appurare che:
- il tunisino, dopo aver minacciato con una pistola (successivamente risultata essere tipo scacciacani) quattro individui, veniva dagli stessi rincorso e, una volta raggiunto, disarmato e pestato con bastoni e con il calcio della medesima pistola;
- uno degli aggressori, minorenne libico di 16 anni, veniva bloccato da una pattuglia della Guardia di Finanza, mentre i restanti tre, in corso d’identificazione, riuscivano a darsi alla fuga; il tunisino, rintracciato e bloccato dal Nucleo Radiomobile mentre si stava allontanando, veniva ricoverato in osservazione presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova con prognosi di 30 giorni per traumi e contusioni alla testa e in altre parti del corpo.
Il ferito è stato denunciato per il reato di minaccia aggravata mentre il minorenne, affidato ad un centro di accoglienza per minori non accompagnati, per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.
Indagini in corso per individuare i complici". 

Redazione Nove da Firenze