Rinasce l’ex deposito tram di via De Andrè

C'è un piano di recupero per dare nuova vita al complesso edilizio e riqualificare l’area. Andrea Asciuti (Lega Salvini Firenze): “Meglio tardi che mai”


Rinasce l’ex deposito tram di via De Andrè con una destinazione artigianale e commerciale per dare nuova vita all’area affacciata sull’Arno. Un complesso immobiliare di proprietà comunale, per il quale è stata avviata la verifica di valutazione ambientale del piano di recupero. Lo ha stabilito la giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re nel corso dell’ultima seduta. Il piano prevede la realizzazione nell’area di un’attività commerciale di esposizione e rivendita di autoveicoli con officina connessa.

“Un intervento che consentirà di dare nuova vita all’area – ha detto l’assessore Del Re -, riqualificando le strutture presenti e recuperando l’edificio del ‘900 utilizzato in origine come officina per i tram. Insieme alla destinazione commerciale sarà mantenuta l’antica vocazione artigianale del complesso, dando alla zona concrete potenzialità di sviluppo e miglioramento”.

Il piano di recupero prevede di suddividere l’area in due unità di intervento riferite la prima al recupero del vecchio fabbricato da preservare, la seconda al terreno sul retro. La destinazione dell’edificio recuperato sarà di tipo artigianale-industriale (autofficina), quindi della stessa categoria di quella svolta nell’edificio dalla sua origine; mentre il secondo edificio sarà destinato ad attività di tipo commerciale per esposizione e rivendita di autoveicoli. Tra i fabbricati del complesso, si trova un edificio realizzato agli inizi del ‘900 originariamente utilizzato come officina per i tram, che presenta caratteri architettonici interessanti da salvaguardare e mantenere.

“Leggendo il comunicato relativo al piano di recupero dell’edificio (ex deposito tram) e terreno annesso in Via De Andrè, nn. civici 2,4,6 ritengo di dover fare qualche doverosa precisazione. L’immobile – spiega il consigliere della Lega Andrea Asciuti – è stato venduto ad una concessionaria auto di Sesto Fiorentino nel 2016 per una cifra di circa 1 milione ed ottocento mila euro e dunque non è più di proprietà comunale. Sia nel periodo in cui era di proprietà comunale sia successivamente al 2016, la struttura che ospitava diversi anni fa un’autocarrozzeria, è stata tenuta in completo stato di abbandono e lasciata alla libera frequentazione di spacciatori e stupratori seriali quali un rumeno venticinquenne, arrestato per aggressione, violenza e stupro di alcune giovani donne che incautamente attraversavano il ponte di Varlungo. Ci rallegriamo per l’approvazione del piano di recupero del complesso – conclude il consigliere Andrea Asciuti – ma qualche responsabilità nel suo stato di degrado e nel verificarsi di episodi di criminalità l’Amministrazione comunale c’è l’ha. Questo per correttezza e completezza dell’informazione”.

Redazione Nove da Firenze