Riciclare gli elettrodomestici

Per risparmiare CO2. Ecodom partecipa a 'Puliamo il mondo 2014'


FIRENZE - Anche quest’anno, Ecodom -  il Consorzio Italiano per il Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici -  rinnova il proprio sostegno all’iniziativa promossa da Legambiente “Puliamo il Mondo”, la cui XXII edizione si svolgerà dal 26 al 28 settembre 2014.

Con un kit distribuito a quasi 4.000 studenti in tutta Italia per andare a caccia di rifiuti, Ecodom accende i riflettori sul corretto smaltimento dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e ricorda le 5 regole d’oro da tenere a mente prima di disfarsi del proprio vecchio elettrodomestico.

Nel primo semestre 2014, grazie all’attività del Consorzio, in Toscana sono state raccolte e trattate circa 3.517 tonnellate di RAEE, evitando così l’immissione in atmosfera di oltre 32.400 tonnellate di CO2 e consentendo un risparmio energetico di circa 3.322.000 kWh.

 

Come si ricicla un vecchio elettrodomestico non più in uso? Che cosa fare della lavatrice rotta? E del vecchio cellulare? Troppo spesso frigoriferi, condizionatori, televisori, computer, piccoli elettrodomestici sono trattati impropriamente: quelli più piccoli finiscono nella raccolta indifferenziata, mentre quelli più ingombranti vengono abbandonati in strada accanto ai cassonetti, oppure in campi, boschi e spiagge… ovunque, tranne dove dovrebbero essere consegnati.

 

Ecodom - il principale Sistema Collettivo Italiano nella gestione dei RAEE, ovvero i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche -  in occasione della XXII edizione di “Puliamo il Mondo”, ricorda le 5 regole d’oro da tenere bene a mente prima di disfarsi del proprio vecchio elettrodomestico:

 

1.      Non buttare mai i RAEE nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell’ambiente e non dimenticarli in casa, in soffitta o nei garage.

2.      Portarli alle isole ecologiche più vicine. I centri di raccolta (o isole ecologiche) sono strutture allestite dagli Enti Locali per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti (tra cui i RAEE). Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che garantiscono la salvaguardia dell’ambiente (evitando la dispersione di sostanze inquinanti) e il riciclo delle materie prime.

3.      In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (dal giugno 2010, grazie all’entrata in vigore del cosiddetto decreto “Uno contro Uno”, i rivenditori sono obbligati al ritiro gratuito dell’apparecchiatura elettrica/elettronica a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente).

Inoltre, dal mese di aprile 2014, con il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 è stato introdotto – per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq – l’obbligo di ritiro gratuito “uno contro zero” dei RAEE di piccolissime dimensioni (aventi cioè dimensione massima inferiore a 25 cm).

4.      Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti Comuni.

5.      Ricordare che i RAEE possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l’ambiente. Da un frigorifero, ad esempio, si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, ma lo stesso frigorifero contiene anche sostanze altamente inquinanti, come i CFC e gli HCFC, gas ozono-lesivi. Se abbandonato, quel frigorifero finirà probabilmente nelle mani di soggetti interessati soltanto a ricavarne le materie prime aventi valore economico, senza la minima preoccupazione di recuperare in modo corretto le sostanze inquinanti.

 

Anche quest’anno, Ecodom coglie l’occasione per ribadire l’importanza del corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, rinnovando la sua partnership con “Puliamo il Mondo” (in programma dal 26 al 28 settembre 2014), XXII edizione italiana di “Clean up the World”, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale, che ogni anno coinvolge milioni di volontari di tutto il mondo in azioni concrete ed efficaci a favore dell’ambiente.

 

Ecodom conferma il proprio sostegno all’iniziativa consentendo a quasi 4.000 studenti di 77 scuole distribuite in tutta Italia (dalle primarie alle superiori) di partecipare a “Puliamo il Mondo 2014”.

Armati di guanti, cappellino, pettorina e ramazza, i ragazzi scenderanno in strada per pulire il proprio quartiere, pronti a raccogliere rifiuti di ogni genere. “Puliamo il mondo” diventa così un’occasione unica per parlare di ambiente e riciclo e persensibilizzare tutti i cittadini, in particolare le nuove generazioni, sull’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti– non solo carta e plastica, ma anche i rifiuti elettrici ed elettronici – e sul loro corretto trattamento.

 

“È fondamentale che nel nostro Paese aumenti la responsabilità individuale su un tema così importante, ma spesso trascurato, come il trattamento degli elettrodomestici a fine vita - commenta Mauro Cola, Presidente di Ecodom -. Con questa collaborazione, attiva ormai da diversi anni, Ecodom e Legambiente intendono spronare i cittadini ad adottare un comportamento ambientalmente sostenibile. Ogni apparecchiatura elettrica ed elettronica è una “miniera” di materie prime che possono essere riciclate, ovvero re-inserite nei cicli produttivi di nuovi oggetti, utilizzando una quantità di energia molto inferiore a quella necessaria per estrarre le stesse materie prime dalle miniere”.

 

IN TOSCANA, OLTRE 32 MILA TONNELLATE DI CO2 EVITATE GRAZIE ALLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI

 

Nel primo semestre 2014, Ecodom ha trattato in Toscana circa 3.517 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), da cui ha ricavato 2.089.300 kg di ferro, 336.750 kg di plastica, 81.650 kg di rame e 95.500 kg di alluminio. In dettaglio, Ecodom ha trattato 1.317 tonnellate di frigoriferi, congelatori, condizionatori (R1) e 2.200 tonnellate di lavatrici, lavastoviglie, scalda-acqua, forni, cappe (R2).

Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom,  si è evitata l’immissione in atmosfera di 32.470 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e si è intercettata e correttamente smaltita una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Inoltre, l’utilizzo delle materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di questi RAEE ha consentito, nel primo semestre 2014, un risparmio energetico di circa 3.322.000 kWh di energia elettrica, rispetto a quanto necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.

 

 

Redazione Nove da Firenze