Richard Gere agli Uffizi: un'ora tra i capolavori dell'arte mondiale

Gere e Schmidt (foto Agenzia Dire)

Accompagnato dal direttore Schmidt, l'attore e attivista umanitario statunitense prima di ricevere le Chiavi della Città ha visitato il museo. Apprezzamenti particolari per Giotto, Botticelli, Leonardo, Michelangelo e Beato Angelico. La somiglianza tra gli asceti della "Tebaide" e i monaci buddisti tibetani. "Attacco ai curdi in Siria, mi vergogno del mio presidente"


(DIRE) Firenze, 14 ott. - L''Ufficiale e gentiluomo' Richard Gere 'in missione' agli Uffizi. Il celebre attore statunitense, oggi a Firenze per ricevere dal sindaco, Dario Nardella, le Chiavi della Città nell'ambito di una cerimonia in Palazzo Vecchio, è stato nel primo pomeriggio in visita alla Galleria delle Statue e delle Pitture. Circa un'ora la durata del tour tra i capolavori del museo, condotto dal direttore Eike Schmidt. Gere, che ha firmato autografi e voluto anche una foto di gruppo con i dipendenti degli Uffizi accorsi ad accoglierlo insieme al direttore, ha ammirato in particolare la pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l'Annunciazione di Leonardo e il Tondo Doni di Michelangelo. "Gere è un visitatore davvero attento e curioso - ha detto Schmidt al termine del tour - si è soffermato su ogni opera, studiando con pazienza i dettagli e facendo molte domande. Ha apprezzato moltissimo la Tebaide del Beato Angelico, sottolineando la somiglianza tra le figure dei santi padri in ritiro ascetico nel deserto e i monaci buddisti tibetani".

Durante la conferenza stampa che precede la cerimonia della consegna delle Chiavi della Città in corso a Palazzo Vecchio, Richard Gere attacca Trump. Con l'attacco della Turchia ai curdi, in Siria, "naturalmente ci saranno molte persone che moriranno. Come cittadino americano mi vergogno profondamente del comportamento del mio presidente. E' chiaro che sono state prese decisioni senza pensare alle altre persone, alle altre alleanze o ai danni che provocheranno queste le decisioni. Sono profondamente deluso".

Redazione Nove da Firenze