Reddito di Cittadinanza: arrivano gli accoglimenti

Chi ha presentato domanda e ha ricevuto dall’Inps la rispota di accoglimento ha 30 giorni di tempo per presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità. Si può farlo anche negli sportelli di un patronato. Le Persone senza dimora sono tagliate fuori. Centri per l'impiego: verso la firma di un protocollo di intesa Regione-sindacati


Stanno arrivando gli accoglimenti delle domande per il Reddito di Cittadinanza, una volta ottenuto l’accoglimento da parte di INPS ci sono degli obblighi da rispettare per l’accredito di quanto spettante.
Gli intermediari (nel caso della Cgil soprattutto i Caaf) che hanno aiutato i richiedenti nella presentazione della domanda non ricevono nessuna comunicazioni, solo chi ha inviato la domanda riceve la comunicazione di accoglimento. E chi ha ricevuto la risposta positiva deve ricordarsi che entro trenta giorni, come primo atto deve presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità presso i Centri per l’Impiego o presso i Patronati convenzionati. I soggetti obbligati alla presentazione sono tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare destinatario della misura, con esclusione dei soggetti che hanno compiuto i 65 anni di età. Occorre, in sostanza, sottoscrivere un Patto per il Lavoro e i relativi impegni: registrarsi sulla piattaforma dedicata e consultarla quotidianamente, svolgere ricerca attiva di lavoro, partecipare a progetti, corsi di formazione o riqualificazione professionale, sostenere i colloqui, accettare almeno una delle tre offerte di lavoro “congrue” (la terza può essere distante oltre 250 km dalla residenza), oppure Patto per l’Inclusione Sociale e i relativi percorsi e progetti personalizzati di inclusione.

Potrebbe essere firmato già la prossima settimana il protocollo d'intesa tra Regione e le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL per valorizzare il futuro sistema regionale dei Servizi Pubblici per l'Impiego che sarà chiamato a svolgere un ruolo fondamentale di promozione dell'occupazione, di consulenza alle imprese, di supporto e di orientamento ai giovani che escono dai sistemi formativi per entrare nel mondo del lavoro. E' questo l'esito dell'incontro che si è tenuto ieri tra gli assessori regionali alla presidenza e all'istruzione, formazione e lavoro con i rappresentanti delle tre sigle sindacali per discutere del futuro dei Centri per l'impiego. L'attuale piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego, come hanno spiegato gli assessori, permetterà di potenziare e consolidare la pianta organica di ARTI, Agenzia Regionale Toscana per I'Impiego, tramite procedure concorsuali effettuate nel rispetto della normativa vigente che valorizzeranno l'esperienza maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro. La Regione Toscana, hanno aggiunto i due assessori regionali, intende quindi proseguire questo processo virtuoso – iniziato col trasferimento delle competenze dalle Province alla Regione e la valorizzazione di know how organizzativi e patrimoni informativi accumulati nei territori – articolando il sistema regionale dei servizi per l'impiego in modo flessibile e arricchendo l'offerta di servizi in modo da integrare maggiormente le politiche del lavoro con quella della formazione e con altre iniziative per l'inclusione dei soggetti più deboli. In tal modo dando risposta alle difficili situazioni delle aree di crisi e sostenendo la nascita di nuove imprese. Attraverso la collaborazione tra soggetti privati accreditati e il soggetto pubblico, che anche in questi anni è stato capace di dare risposte flessibili e professionali a cittadini ed imprese tos cane, è stato possibile rafforzare il modello toscano.

Escluse dal reddito di cittadinanza le persone senza residenza

Come noto sono escluse dall'accesso al reddito di cittadinanza le persone in condizione di marginalità che trascorrono la notte in strada e sono privi di una residenza, o di un domicilio, da indicare nella modulistica richiesta dalla normativa di legge.

Nuovi servizi e nuovi percorsi ospedale-territorio per le persone in condizione di marginalità con il progetto “Insider”, ulteriormente potenziato da circa un mese con la stretta collaborazione tra l’Azienda USL Toscana centro, l’Assessorato al Welfare del Comune di Firenze e la Società della Salute, e con il prezioso supporto delle reti del Volontariato (Misericordia, Croce Rossa, Fratellanza Militare…). Un servizio di raccolta delle segnalazioni sulla presenza delle persone senza fissa dimora è ora presente all’interno dei pronto soccorsi degli ospedali San Giovanni di Dio e Santa Maria Nuova e permette l’attivazione delle unità di strada per l’eventuale accompagnamento di chi è in necessità presso le strutture di accoglienza. Contemporaneamente è stata prevista l’eventuale attivazione dell’assistenza domiciliare infermieristica all’interno delle strutture di accoglienza e la possibilità, sempre per coloro che sono in condizione di marginalità, anche di accedere agli ambulatori territoriali Stranieri Temporaneamente Presenti. Tutte queste azioni coordinate hanno agevolato la realizzazione di un sistema di presa in carico e di cura presso servizi sia sociali che sanitari delle persone estremamente vulnerabili e con gravi difficoltà: già nel primo mese di sperimentazione sono stati effettuati da parte delle unità di strada diversi accompagnamenti dal DEA di Santa Maria Nuova all’Albergo Popolare, profilandosi un modello di intervento innovativo ed efficace. Le persone condotte nelle strutture di accoglienza sociali che presentavano problematiche “minori” di tipo sanitario sono state infatti “prese in carico” rispetto al bisogno manifestato ed è stato possibile sia accompagnarle, quando necessario, con le unità di strada presso gli ambulatori STP del territorio per una diagnosi, sia avviare percorsi di cura con il servizio domiciliare. Questa sperimentazione ha inoltre consentito una virtuosa connessione tra i servizi sanitari ed i servizi sociali dedicati alle persone senza dimora. L’attivazione e lo sviluppo di questo canale di comunicazione è risultata infatti efficace anche nella gestione delle problematiche relative alla presenza di persone senza dimora all’interno dei DEA durante le ore diurne. Con il potenziamento di “Insider” si sta sempre di più profilando una risponda concreta al tema della sicurezza degli operatori nei Pronto Soccorso, e della non appropriatezza degli accessi nei DEA, connesso alla sempre più frequente presenza da parte di persone senza fissa dimora all’interno delle strutture di emergenza e urgenza utilizzate come rifugio sicuro (soprattutto nelle ore notturne) e da parte di persone in condizione di fragilità, facenti spesso uso di sostanze stupefacenti e con problemi di tipo comportamentale o di cronicità. Insider è un progetto che il Comune di Firenze ha attivato da tempo e ora grazie ad un più stretto raccordo con l’Azienda Sanitaria e la SDS sono stati sviluppati innovativi percorsi ospedale-territorio, anche individuali, che offrono soluzioni sociali e risposte sanitarie adeguate, anche in modalità integrata.

Redazione Nove da Firenze