Razzanelli, ricorso al Tar contro la tramvia: "Bloccata la linea 3"

A rischio il progetto Libertà-Bagno a Ripoli? Il consigliere di Forza Italia a Firenze: “L’esclusione della Valutazione di Impatto Ambientale è illegittima sotto vari profili"


A rischio la Linea 3 della tramvia, quella da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli? Il consigliere di Forza Italia in Palazzo Vecchio Mario Razzanelli riapre una vecchia battaglia, dando una notizia fresca.

“Ho presentato, attraverso l’avvocato Xavier Santapichi del Foro di Roma, un ricorso al TAR della Toscana, che è stato depositato, con il numero 3 di ruolo generale 2021, per impugnare la Delibera di Giunta n. 394/2020.

L’esclusione della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la linea 3 della Tramvia fiorentina – spiega Razzanelli – è illegittima sotto vari profili.

Un primo profilo di illegittimità attiene all’abrogazione tacita della normativa regionale (l.r. n. 10/2010), la quale delega ai Comuni la competenza ad effettuare verifiche di assoggettabilità a VIA, ad opera del d. lgs. n. 104/2017. Sul punto si è sollevata anche questione di costituzionalità della norma regionale.

Un secondo profilo – prosegue Razzanelli – attiene alla necessaria separazione tra soggetto proponente e autorità competente a valutare sulla assoggettabilità a VIA del progetto (d. lgs. n. 152/2006, Dir. 2011/92/UE). Anche volendo ammettere la competenza Comunale la Giunta avrebbe dovuto operare una netta separazione funzionale tra le due figure. Ciò non è stato fatto, rivestendo la stessa Giunta la qualifica di “proponente” e di Autorità competente.

Infine, come diretta conseguenza di quanto sopra, scarsa rilevanza è stata data ai rilievi degli enti preposti alla protezione ambientale (in particolare l’A.R.P.A.T.). Dall'istruttoria sono emersi pareri contrastanti che evidenziano la presenza di impatti negativi e significativi (alla cui individuazione mira la verifica di assoggettabilità). A nulla vale il riferimento all’interesse pubblico sotteso dall’opera, valutazione questa da effettuare proprio in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, che la Giunta Comunale vuole invece evitare. A riprova – prosegue Mario Razzanelli – di ciò sono formulate numerose e rilevanti prescrizioni: come affermato dalla più recente giurisprudenza amministrativa qualora siano poste condizioni o prescrizioni di rilevante entità (e, nella fattispecie, si arriva addirittura ad imporre la riprogettazione del nuovo ponte di Bellariva, giudicato impattante per come presentato) la verifica ambientale è da ritenersi omessa – conclude il consigliere comunale Mario Razzanelli – ed il provvedimento conclusivo del procedimento - la Delibera – viziato. Con questo ricorso al TAR i lavori per l’inizio dei lavori della linea 3.2 della Tramvia non possono iniziare”. 

La linea 3 è quella che da Firenze porterà, secondo il progetto comunale, a Bagno a Ripoli con capolinea accanto al nuovo Centro sportivo viola.

Questi alcuni dettagli tecnici, dal sito del Comune.

Linea 3.2.1 Libertà - Bagno a Ripoli

Il tracciato ha una estensione di circa 7,2 Km con 17 fermate previste: si aggancia al sistema tramviario fiorentino in Piazza della Libertà (con il capolinea previsto su un piccolo tronco posizionato lungo Viale Don Minzoni) da dove imbocca Viale Matteotti, percorre i viali di circonvallazione, fino a Viale Giovine Italia, per proseguire sui Lungarni Pecori Giraldi, del Tempio e Cristoforo Colombo. Superato il Ponte da Verrazzano il tracciato percorre Via Poggio Bracciolini, Viale Giannotti, Viale Europa e Via Pian di Ripoli, fino a svoltare in Via Granacci e arrivare al capolinea di Bagno a Ripoli.

Con l'Atto Aggiuntivo del 2007 il Comune di Firenze ha affidato alla Tram di Firenze SpA (concessionario) la progettazione del prolungamento di Linea 3. Il progetto è stato approvato nel 2009. Il Progetto Definitivo, redatto nel 2018 e presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato ammesso al finanziamento statale per circa 200 M€. Attualmente sul Progetto Definitivo è in corso il processo autorizzativo, in primis la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale, a valle della quale potrà chiudersi la Conferenza dei Servizi.

Redazione Nove da Firenze