Quota 100: il Senato converte il decretone

In Toscana ad oggi 7.000 domande. Il 90% tramite patronato. L’impegno dell'ente di assistenza Epaca-Coldiretti


Il decretone è legge. Il provvedimento che include Quota 100 e Reddito di cittadinanza ha ricevuto il via libera definitivo dall'Aula del Senato ieri sera. Nel decretone l’ormai nota pensione “quota 100” alla quale è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni, anche cumulando i periodi assicurativi non coincidenti presenti in due o più gestioni fra quelle indicate dalla norma ed amministrate dall’Inps.

Secondo i dati forniti da Inps al 26 marzo sono state presentate 102 mila domande di pensione anticipata con “quota 100”, di queste 7000 sono le domande presentate in Toscana, pari al 7%. La provincia che ha fatto la parte del leone è Firenze con 1900 domande, pari al 27%, seguita da Lucca con 845 domande, pari al 12%, fanalino di coda Siena con 361 domande pari al 5%.

Il 90% delle domande di pensione con “quota 100” transita attraverso i Patronati, infatti delle 100 mila domande presentate a livello nazionale, 90 mila sono state patrocinate dai diversi patronati.

Epaca, Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura, ha una lunga storia – ha detto Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana - costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, sin dal 1954 con il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi in materia di previdenza e assistenza sociale, svolgendo tutela per la difesa dei diritti delle persone”. Ed i numeri di Epaca Toscana parlano chiaro, siamo davanti ad uno dei principali patronati regionali con oltre 50.000 pratiche patrocinata all’anno. “I nostri uffici – dice Filippi – sono a disposizione di tutti in ogni angolo della Toscana”.

Redazione Nove da Firenze