Qualità della vita: tonfo di Firenze nella classifica stilata dal Sole24Ore

Si vive di più, ma c'è meno sicurezza. Stella (FI): "Bocciata la Giunta Nardella". Lega provinciale: “Una mancanza di governo della città”. A Pisa il sindaco leghista Conti: «Questa la situazione lasciata da chi ci ha preceduti»


Tonfo di Firenze nella classifica della Qualità della vita stilata dal Sole24Ore. Secondo l’indagine pubblicata dal più autorevole quotidiano economico italiano l’area di Firenze perde ben dieci posizioni rispetto allo scorso anno. Nella classifica del 'Sole 24 Ore' al primo posto per la longevità in Italia e per tutti i parametri tra quelle toscane. + 8 per cento per affari e lavoro. + 23 per cento per ricchezza e consumi. "Leggere bene i dati. In corso recupero di posizioni laddove si sono verificati arretramenti"

La provincia di Firenze si conferma al primo posto tra quelle della Toscana nella classifica "Qualità della vita 2018" pubblicata oggi dal Sole 24 Ore.

"Le classifiche sono un gioco suggestivo - commenta Benedetta Albanese, consigliera delegata della Città Metropolitana di Firenze - ma la lettura dei dati va fatta con attenzione e nello specifico, per non cadere nell'errore di giudizi avventati - come per una precedente classifica rivelatasi errata - o di commenti disfattisti, mentre la qualità della vita qui è per molti aspetti più che soddisfacente".

Se guardiamo le classifiche tematiche, Firenze è al 16° posto (+23 rispetto al 2017) per "ricchezza e consumi". In particolare, la provincia di Firenze è tra quelle con il Pil pro capite più elevato: al 5° posto subito dopo Milano, Bolzano, Bologna, Modena, a pari merito con Parma, con un valore di 33.300 euro (Pil pro capite 2017). Ed è vero che Firenze è al 104° posto per i canoni medi di locazione (in provincia di Firenze gli affitti sono più cari che altrove, a parte Milano, Venezia e Roma), ma è anche al 3° posto assoluto (dietro Roma e Milano) per il prezzo medio di vendita delle case (4.300? a metro quadro). Anche nella classifica "Affari e lavoro" Firenze è in crescita (+8 rispetto al 2017) e sale al 20° posto. Qui il dato più rilevante è quello del tasso di occupazione, per il quale - esattamente come per il Pil pro capite - divide la 5^ posizione con Parma, con un tasso di occupazione del 69,3% nel 2017 (15-64 anni). Su "Cultura e tempo libero" Firenze è in 2^ posizione, superata solo da Rimini. Questo indicatore è ricavato dal numero di librerie e sale cinematografiche, dall'offerta culturale, dalla permanenza media dei turisti nelle strutture ricettive, dalla spesa per spettacoli, ma anche dalla forza del volontariato calcolato sul numero di Onlus (Firenze è 3^ con 69,6 onlus per 100 mila abitanti) e dall'indice di sportività che vede Firenze al 5° posto. Per "Ambiente e servizi" Firenze è all'11° posto e spicca in particolare il dato della "speranza di vita media alla nascita", dove Firenze condivide la 1^ posizione con Prato (84 anni). Nella speciale classifica "iCity rate" (indice delle smart city riferito ai capoluoghi) la città di Firenze è al 2° posto dietro Milano e prima di Bologna. Paradossalmente, essendo la provincia con la più alta longevità, allo stesso tempo Firenze scende nella parte bassa della classifica specifica sulla "demografia", evidentemente per i dati bassi sulla natalità (tasso di fecondità), anche se non figura mai nelle ultime posizioni. Il dato meno positivo è quello relativo a "giustizia e sicurezza", che riguarda i tempi dei processi, gli indici di litigiosità e i casi di microcriminalità e dove incidono in particolare i delitti connessi agli stupefacenti e i dati su "scippi e borseggi", ma non è un caso che su questo punto Firenze condivida le ultime posizioni con altre città a forte pressione turistica come Venezia, Roma e Pisa, oltre che con Rimini, Milano, Bologna, Torino e Genova. E comunque in questo caso Firenze sta recuperando posizioni. La Città Metropolitana ha dato il via, con il Tribunale, agli sportelli per la 'Giustizia di prossimità' che consentiranno un più rapido approccio dei cittadini ai problemi giudiziari e una loro più veloce soluzione.

“Tutti i nodi vengono al pettine, anche quelli di una giunta che non ha saputo governare questa città in modo tale da risolvere i reali problemi avvertiti dalla gente invece che compiacersi per le sortite che vedono protagonisti i soliti noti. La classifica del Sole 24 Ore non fa sconti: Firenze perde 10 posizioni e si aggrappa alla 22^ posizione. Vedremo ora cosa avrà da ribattere il sindaco Nardella. Noi continuiamo a dire che non si sono date risposte al problema della sicurezza e dell’immigrazione, che si sono dimenticate le periferie nonostante le operazioni di facciata, ma anche che non si è saputo governare lo sviluppo urbano e l’ammodernamento infrastrutturale, limitandosi a tramvie costate una fortuna. Infine Firenze potrebbe diventare, ma forse lo è già, una città da cui si fugge, alla ricerca di posti meno cari per vivere, visto che nella classifica per costo degli affitti siamo al 104° posto su 107”.

"Firenze perde dieci posizioni in classifica in un anno e si piazza al 22° posto tra le province italiane dove si vive meglio, secondo i dati dell'indagine annuale del Sole 24 Ore nella sua 29^ edizione. E' una bocciatura chiara dell'Amministrazione, che deve portare la Giunta Nardella a riflettere sulla propria azione di governo, e a riconsiderare le priorità, come noi chiediamo invano da anni. E' indicativo, poi, che nelle prime venti posizioni non ci siano città toscane". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella. La fotografia, che ogni anno scatta l'indagine del Sole 24 Ore, cerca di mettere a fuoco la vivibilità urbana delle città italiane attraverso la lente di 42 parametri per ciascuna provincia (107 in tutto), suddivisi in sei macro aree tematiche, riferiti all'ultimo anno appena trascorso: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, demografia e società, cultura e tempo libero. "Serve una decisa inversione di rotta - è l'invito di Stella -. Firenze ha bisogno di risposte concrete sia sul fronte della sicurezza che delle infrastrutture, che rendono la nostra città carente rispetto a tante altre del centro-nord".

“Tonfo di Firenze nella classifica della Qualità della vita stilata dal Sole24Ore. Secondo l’indagine pubblicata dal più autorevole quotidiano economico italiano – sottolineano i consiglieri regionali del M5S Giacomo Giannarelli, Irene Galletti, Gabriele Bianchi, Andrea Quartini e la capogruppo comunale di Firenze Arianna Xekalos – l’area di Firenze perde ben dieci posizioni rispetto allo scorso anno. Ogni numero va preso con le giuste cautele e tutto è interpretabile, ma il dato di fatto resta: Firenze e le sue periferie soffrono un evidente e preoccupante retromarcia nella qualità della vita. Questo, a nostro avviso, non può che essere figlio di scelte amministrative sbagliate. I fiorentini – concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos, Giacomo Giannarelli, Irene Galletti, Gabriele Bianchi, Andrea Quartini – meritano scelte di ampio respiro. Decisioni dettate dal buonsenso e dalla capacità amministrativa d'interpretare i bisogni della gente e dare risposte puntuali. Per fortuna tra pochi mesi si vota”.

Con riferimento alla classifica de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita il sindaco di Pisa Michele Conti ha detto: «Per quello che valgono le classifiche è comunque un dato che non possiamo non considerare. Inutile dire che non siamo soddisfatti né orgogliosi come pisani ma dobbiamo considerare questo dato il punto di partenza come amministratori pubblici. Da qui ai prossimi cinque anni si vedranno i risultati del nostro cambio di passo. La città ha già cominciato a cambiare ma i dati non possono registrarlo, perché sappiamo che queste classifiche si basano tutte sull’anno precedente. Chi c’era prima di noi ci ha consegnato una Città al 54° posto di una classifica generale che su tante graduatorie, purtroppo, è pure peggiore. Uno scivolamento verso il basso, come già accaduto nel 2017 e nel 2016. Dobbiamo invertire la rotta. Senza dubbio il settore peggiore è quello della sicurezza”. Un tema che, come sanno i cittadini e sa il Consiglio Comunale, sta molto a cuore ai pisani ed è ai primi posti della nostra agenda di governo. Va malissimo la 92^ posizione su 107 ed è triste vedere la nostra città alla 99^ posizione per scippi e borseggi e alla 104^ posizione per delitti legati agli stupefacenti. Né può consolare la 19^ posizione nel settore “Cultura e tempo libero” che ci deve, anzi, spronare a fare di più e meglio».

"Cade il mito della Toscana "felix", nessuna provincia tra le prime venti in Italia e Firenze precipita perdendo 10 posizioni. Ci siamo persi per strada benessere e vivibilità a causa delle politiche di Rossi e Nardella che al primo posto mettono gli stranieri e non i toscani e i fiorentini, che prima pensano ad accogliere e poi alla sicurezza dei loro concittadini, che hanno riempito la regione e la città di cantieri infiniti mandando quotidianamente in tilt il traffico. Che concedono le case popolari a immigrati e condannati. In Sanità la risoluzione delle liste d'attesa e la riduzione dei costi restano miraggi perché i principali interessi sono rivolti al gioco delle "poltrone" per le nomine dei mega-direttori, scelti per fedeltà politica -commenta il consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi), leggendo i dati della tradizionale classifica del "Sole 24 Ore" sulla Qualità della vita 2018 nelle città italiane- La prima delle province toscane diventa Firenze che però scende al 22° posto, Siena scende al 26°, Arezzo finisce al 35°, Livorno al 37°. Firenze resta in fondo alla classifica nell'area "Giustizia e sicurezza": addirittura 97* posto in Italia".

Redazione Nove da Firenze