Protezione civile: la Toscana dice grazie ai volontari per l'impegno nelle Marche

Stamani cerimonia al Teatro Verdi per la consegna di riconoscimenti agli operatori


FIRENZE– Una cerimonia per dire grazie. Grazie a tutti coloro che, nell'ambito del sistema regionale di protezione civile, si sono impegnati nel terremoto che ha colpito l'Italia centrale. Un grazie che si è ripetuto più e più volte durante la cerimonia organizzata a Firenze, in un teatro Verdi al completo per la presenza dei tanti volontari provenienti da ogni parte della Toscana.

"Credo che una sala del Verdi così bella non ci sia mai stata", ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile Federica Fratoni aprendo l'incontro e commentando il colpo d'occhio dal palco. "Non siamo qui per per celebrare, ma per dire un grazie immenso. Abbiamo immaginato che fosse giusto dopo tanti mesi di impegno e fatica trovare un momento per raccogliersi e esprimere la gratitudine da parte di chi ha il privilegio di amministrare questo ente e inoltre dare un messaggio per i futuro perché l'emergenza non è finita. L'impegno deve continuare ed essere costante. Voglio concludere ricordando una frase di Bob Marley, con una citazione all'insegna dell'informalità e dell'amicizia che riassume bene il senso di questi riconoscimenti: 'vivi per te stesso e vivrai invano, vivi per gli altri e tornerai a vivere'".

"È doveroso dire grazie da parte della Regione Toscana al cuore, all'anima e all'orgoglio della Protezione Civile regionale che, con dedizione e passione, è intervenuta a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia e, dal primo giorno, è stata in prima fila per portare aiuti e sostegno". Così Stefano Scaramelli Presidente Commissione Sanità e Politiche sociali in Consiglio regionale commenta la cerimonia di consegna. Scaramelli nei giorni scorsi si era recato sui luoghi del terremoto con una visita ad Amatrice per la consegna di materiale utile alla popolazione locale.

E’ stata la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti a rappresentare, con il Gonfalone, la città di Firenze alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione per il personale impiegato in occasione dei sisma che ha interessato il centro Italia dal 24 agosto scorso.

Oltre settanta i soggetti che hanno ricevuto il riconoscimento da parte dell'assessore Federica Fratoni, dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, dal direttore dell'area difesa del suolo e protezione civile Giovanni Massini e dal responsabile dell'ufficio regionale di protezione civile Riccardo Gaddi, così come dai vari consiglieri regionali che hanno partecipato alla cerimonia. I riconoscimenti sono andati ai volontari, agli operatori dell'amministrazione regionale stessa e delle altre amministrazioni locali che nei mesi, dal 24 agosto in poi, sono intervenuti a vario titolo per portare il loro aiuto, sostegno o professionalità nei luoghi colpiti dal sisma. Riconoscimento a chi si è prodigato presso i campi di assistenza alla popolazione ad Amatrice, a chi ha dato il proprio supporto sanitario con il Posto di Assistenza Socio-Sanitaria a Porto San Elpidio, a chi ha messo in atto le verifiche di agibilità sismica coordinate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Ancora, a chi ha dato supporto alla Sala operativa integrata di Macerata, a chi ultimamente si è occupato di sgomberare dalla neve le strade e le aree abitate, a chi si è adoperato per l'intervento di messa in sicurezza dei beni culturali in provincia di Rieti.

Abbiamo raccolto la testimonianza dell'esperienza dei Volontari della Sezione di Bagno a Ripoli della Vab, che sono stati ad Amatrice dopo il terremoto del 24 agosto 2016: “Dopo le scosse violente di terremoto di Amatrice, la nostra associazione ha prestato subito soccorso alle zone colpite, allestendo un campo base per ospitare gli sfollati. Durante la permanenza al campo, che è durata fino al 20 ottobre, ci siamo confrontati con la popolazione di Musicchio (una piccola frazione di Amatrice) per individuare dove poter dare un aiuto concreto. Siamo così venuti a conoscenza che la struttura della Pro Loco prima del sisma era il punto di aggregazione di questa come delle piccole realtà vicine. Da qui l'idea di attrezzarla con un forno per le pizze e una stufa a legna in modo che potesse essere ancora un punto di ritrovo! La cifra da raccogliere per la realizzazione di questo progetto era alta, ma per fortuna ai cittadini di Bagno a Ripoli il senso di solidarietà non manca! Le aspettative sono state superate e i soldi avanzati li abbiamo donati ad un altro paese colpito dal terremoto: Muccia, località in provincia di Macerata, dove il sindaco e il comandante dei vigili urbani ci hanno instradato su cosa potesse mancare al paese. Le risposte alle nostre domande sono state di acquistare una lavatrice ed un'asciugatrice per una casa di riposo, 7 stufe elettriche e una pompa di calore da installare negli attuali container e in seguito nei moduli abitativi. Piccole e poche cose ma concretamente gestibili e realizzabili. Per questo motivo i volontari della Vab hanno deciso di farsi garanti sia dell'acquisto che della consegna del materiale e dei fondi raccolti dalla popolazione di Bagno a Ripoli”.

“Questo racconto, insieme semplice ed emozionante, è una bellissima cronaca di cosa possano fare le energie positive di una Comunità – ha commentato il sindaco Francesco Casini -. I volontari della Vab hanno dedicato tempo e cuore alle popolazioni colpite dal sisma, hanno organizzato, hanno voluto bene, hanno cercato di comprendere e interpretare, aiutandola, una realtà in uno dei momenti più drammatici della sua storia, si sono messi in gioco e a disposizione. Da qui, dal sostegno di tutta Bagno a Ripoli sono nate risposte di solidarietà concrete e realmente utili. Di questo ha bisogno chi da un giorno all'altro perde tutto, parenti, amici, abitazione, scuola, ma ha la tenacia e la voglia di ricominciare e ripartire: ha bisogno di una mano tesa e consapevole. Grazie ancora una volta alla Vab e a tutto il sistema di protezione civile comunale per la sua costante opera: preziosa, competente e generosa!”

Ecco l'elenco di chi ha ricevuto l'attestato:

  • per la Regione Toscana: l'area di Difesa del suolo, il Servizio di prevenzione e protezione, la Telefonia, il settore Sanità, la Sisimica. l'Agenzia d'informazione Toscana Notizie e il settore Viabilità.
  • Gli Enti: i Centri intercomunali dell'Amiata grossetano, Arnosudest, Colli fiorentini, Mugello, Città metropolitana di Firenze.
  • I Comuni di: Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Pistoia, Prato, Siena, di Abbadia San Salvatore, Agliana, Arezzo, Bagni di Lucca, Bagno a Ripoli, Barga, Bibbona, Camaiore, Campi Bisenzio, Carrara, Cascina, Castel del Piano, Castelnuovo Berardenga, Castelnuovo Garfagnana, Civitella Val di Chiana, Collesalvetti, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Gallicano, Montescudaio, Piombino, Pitigliano, Poggibonsi, Pontedera, Radda in Chianti, Rosignano Marittimo, San Miniato, Sansepolcro, Santa Fiora, Santa Maria a Monte, Scarperia e San Piero, Sestino, Sesto fiorentino, Sillano Giuncugnano, Signa, Sinalunga, Terricciola, Torrita di Siena, Vernio, Vicchio. La Comunità montana grossetana, le Unioni dei Comuni di Amiata Val d'Orcia, Garfagnana, Mugello, Valdera, Alta Val di Cecina.
  • Associazioni volontariato Corv: Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze); Cri (Croce Rossa Italiana); Misericordie della Toscana: Vab (Vigilanza Antincendi Boschivi).
  • Associazioni di volontariato no Corv: Ana (associazione nazionale Alpini); Anai (Associazione nazionale Autieri d'Italia); Anc (Associazione nazionale Carabinieri in congedo); Anpana (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente); Legambiente; Prociv; Racchetta; Telecomunicazioni Firenze.
  • Associazioni di volontariato "Supporto agli Enti locali": Gruppo volontario comunale protezione civile Castelnuovo Garfagnana; Emergens.

Mercoledì scorso l’inaugurazione e la partenza del modulo farmacia destinato alle zone terremotate del Centro Italia. L’iniziativa toscana si colloca tra le attività del progetto P.A.S.S, il trasferimento di Postazioni Assistenziali Socio Sanitarie, in attuazione del piano nazionale di Protezione Civile. “A seguito degli ultimi eventi catastrofici – dichiara Piero Paolini, Referente Regionale Sanitario per le grandi emergenze - le vere strutture campali nei territori terremotati sono proprio i P.A.S.S e in particolare, il modulo farmacia va ad arricchire la già ampia dotazione Toscana”. Il Presidente del Comitato Regionale della Croce Rossa, Francesco Caponi precisa che la struttura del progetto così concepita rappresenta una unicità nel panorama italiano: “ sono strutture modulari che possono essere utilizzate solo in parte o nella loro completezza e si prestano ad un aiuto successivo per le popolazioni colpite da calamità”. L’innovativa progettualità ha trovato concreta attuazione e il sostegno di Molteni Farmaceutici; oggi la sede storica di Scandicci ha ospitato, infatti, l’inaugurazione del modulo che ha visto la sentita partecipazione di tutti rappresentati coinvolti nel progetto, compresi i volontari. La nuova postazione farmacia sarà trasferita a breve per colmare quella che, a oggi, rimane una delle necessità più urgenti nei programmi di ricostruzione. Alla presenza del Sindaco Sandro Fallani, la consegna ufficiale della targa che testimonia la donazione.

Redazione Nove da Firenze