Guerriglia a Firenze: attacchi alle forze dell’ordine, feriti e danni

Il sindacato Fsp Polizia: “In Italia è emergenza, sicurezza servono provvedimenti straordinari”. La condanna di Confesercenti. Giani: “Isolare i violenti”. Luca Milani (Presidente Consiglio comunale) e Emanuele Cocollini e Maria Federica Giuliani (Vice presidenti): “La città non meritava di essere trattata così”. Alessandro Draghi, Fratelli d’Italia: “Ieri sera in piazza c’era tanta gente comune, ma i problemi li hanno creati gli antagonisti”. Italia Viva: “Ascoltare chi manifesta. Chi devasta e lancia molotov deve essere arrestato”


Firenze, 31 ottobre 2020– Notte di scontri e violenze alla manifestazione non autorizzata. I partecipanti hanno devastato il centro impegnando le forze dell’ordine per ore. Anche Firenze ieri è stata vittima di criminali che hanno aggredito gli agenti, provocando dieci feriti e danni alla città e ai mezzi di servizio. Fra gli altri, gruppi di estrema destra e appartenenti ai centri sociali, che hanno dato libero sfogo a tutta violenza possibile e a farne le spese sono stati i poliziotti.

“Torniamo a esprimere massima solidarietà ai colleghi dei reparti mobili, delle specialità e di tutte le questure, che stanno svolgendo un lavoro titanico in tutta Italia, a costo di rischi altissimi, con turni di straordinari inimmaginabili per i quali non si intravede neppure una retribuzione. Ma è ora di delineare con chiarezza la situazione: il paese cammina sul filo di un’emergenza sicurezza a cui è necessario rispondere con provvedimenti straordinari. Non è pensabile di continuare a tamponare qua e là i raid di delinquenti di ogni risma che agiscono sfidando lo Stato e lasciare che ogni singola volta le forze dell’ordine li affrontino affidandosi al cielo. Serve che si intervenga subito con azioni forti e contestualizzate, legittimate da questa emergenza sanitaria che ha a sua volta creato una situazione totalmente non contemplata fin qui nel nostro sistema. Servono azioni decise per prevenire i disordini, bloccando sul nascere le proteste non autorizzate e disperdendo subito i partecipanti, ma soprattutto azioni repressive severe contro gli autori di attacchi, azioni di guerriglia, comportamenti para terroristici. Urgono leggi straordinarie per rispondere ad aggressioni straordinarie, sempre più dilaganti, alle quali non si può rispondere con norme ordinarie e peraltro già inadeguate. Le proteste degli italiani non si fermeranno, e le infiltrazioni dei violenti saranno sistematiche. Agire con forza prima dell’irreparabile” Così Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato.

"Purtroppo sono stati interamente confermati timori e preoccupazioni che avevamo condiviso alla vigilia, come categorie economiche, con le principali istituzioni della città -nota Santino Cannamela Presidente Confesercenti Citta' di Firenze- Non è stata una manifestazione o comunque qualcosa di riconducibile al principio costituzionale della libertà di espressione, ma una preordinata guerriglia urbana condotta con tutte le tecniche del caso. Obbiettivo militare: forze dell’ordine e il centro storico della città più bella del mondo. Ecco perché quanto visto stanotte deve essere condannato, senza se e senza ma, da tutti coloro che si riconoscono nei principi della democrazia e della pacifica convivenza. Adesso non resta che contare i danni ed augurarsi possano comunque essere identificati gli autori dei gesti criminali a cui abbiamo assistito in tutte le dirette social della serata. Tutta la nostra solidarietà e un grande ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno fatto quanto possibile per difendere la città da una vile aggressione".

“Si è visto chiaramente che si trattava di poche persone, venute solo per fare violenza; persone da isolare e trattare con durezza”. Eugenio Giani interviene dopo la manifestazione non autorizzata contro il Dpcm nelle strade del centro cittadino. “Quanto accaduto è gravissimo” afferma, dicendosi “orgoglioso dei fiorentini, dei commenti di condanna sui social a proposito delle violenze di strada”. Giani rivolge poi un ringraziamento alle forze dell'ordine per “la grande serietà e professionalità con cui hanno svolto il loro lavoro”. “Firenze è una città alla quale non appartiene la violenza e che nei momenti di difficoltà, come ora con il covid, si stringe e lotta unita”, conclude il presidente.

"Esprimo la più ferma condanna per gli episodi di violenza da parte di chi, strumentalizzando la disperazione di tante persone per bene, ha voluto trasformare Firenze in un campo di battaglia". Così, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, torna sugli scontri che ieri sera hanno avuto come palcoscenico il centro di Firenze. "La violenza non è e non sarà mai la soluzione", dichiara ancora il presidente, che ribadisce il "pieno appoggio e la piena vicinanza, mia e dell'Assemblea, al sindaco di Firenze, Dario Nardella, alle forze dell'ordine e alle tante cittadine e ai tanti cittadini toscani che in questi giorni stanno manifestando pacificamente e civilmente per chiedere un sostegno a fronte delle drammatiche conseguenze economiche e sociali provocate dalla pandemia". "Come annunciato - prosegue Mazzeo - lavoreremo insieme a tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza per fare il prima possibile una legge di iniziativa consiliare, attraverso la quale utilizzare le economie del bilancio e l'avanzo di amministrazione per dare un ristoro ad alcune delle categorie più colpite dalla pandemia e dalle restrizioni previste dall'ultimo Dpcm".

“I manifestanti che ieri sera e stanotte hanno sfregiato Firenze vanno perseguiti e condannati. Non si può dare voce alla sofferenza con la violenza. Cortei illegali, organizzati con comunicazioni partite dai vari social network, e che hanno trasformato il centro storico in un campo di battaglia. La città – spiegano il presidente del Consiglio comunale Luca Milani con i vice presidenti Emanuele Cocollini e Maria Federica Giuliani – non meritava di essere trattata in questa maniera anche perché l’amministrazione ha sempre ascoltato le richieste e le necessità di chi lavora e si è sempre prodigata per cercare le soluzioni. La situazione che stiamo vivendo è simile, ma forse anche peggiore, a quella che i fiorentini dovettero subire dopo l’alluvione del 1966. Allora un’unione d’intenti ci portò a superare, tutti insieme, le avversità che colpirono Firenze. Siamo convinti – concludono Milani, Cocollini e Giuliani – che occorra ritrovare solidarietà per superare questa emergenza sanitaria che sta minando fortemente l’economia di una città che non deve, per nessun motivo, essere messa a ferro e a fuoco con atti di guerriglia illegale”.

“Firenze la scorsa notte – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi – è stata messa a dura prova da un gruppuscolo di antagonisti e teppisti - provenienti anche da fuori città - che hanno colto l’occasione della piazza per aggredire le Forze dell’Ordine e creare tafferugli. I pronostici del Sindaco Nardella, per dovere di cronaca, si sono rivelati inesatti: gli scontri, portati avanti anche a colpi di molotov, hanno il colore dell’estrema sinistra, alla quale – conclude Draghi – dovrebbe essere tolta - una volta per tutte - l’agibilità politica nella nostra Firenze”.

“Siamo in un momento difficile e molto delicato, nel quale le istituzioni devono ascoltare chi manifesta. Ma quello che è accaduto ieri notte nel centro storico di Firenze va condannato e i responsabili arrestati.” Questo quanto affermato dai coordinatori fiorentini di Italia Viva Francesco Grazzini e Patrizia Ciabattoni, insieme a Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di IV. “Chi attacca la polizia, lancia molotov e devasta una città non può avere alcuna giustificazione e deve essere arrestato. Siamo sicuri che con i filmati e le testimonianze le forze dell'ordine e la magistratura sapranno identificare e punire i responsabili.” concludono.

“Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento alle Forze dell’Ordine impegnate ieri sera nel corso della manifestazione, con un pensiero per gli agenti feriti. Ci auguriamo che le responsabilità dei disordini emergano con chiarezza e che sia fatta luce sulla presenza di organizzazioni di natura politica responsabili degli scontri e delle molotov -commenta Jacopo Cellai di Forza Italia- il comunicato del Sindacato Autonomo di Polizia parla di antagonisti infiltrati l’esatto opposto dell’estrema destra additata prima della manifestazione come responsabile dei disordini annunciati. E’ stata una brutta serata per Firenze e dispiace anche per tutti quei manifestanti che non avevano niente a che fare con i violenti. Ieri le Forze dell’Ordine avevano il compito di impedire l’accesso a piazza Signoria e fronteggiare i danneggiamenti nel centro storico, e l’hanno fatto bene. Per questo ci auguriamo che anche nel controllo del territorio a Firenze, dalle zone di spaccio come le Cascine alle occupazioni abusive e alle altre situazioni di illegalità più a rischio vengano messe nelle stesse condizioni di svolgere il loro compito”.

Redazione Nove da Firenze