Rubrica — Spettacolo

Al Festival dei Popoli protagonisti della quarta giornata il rock dei Queen, la masterclass di Minervini e l’esordio della sezione Habitat

Queen & Bejart: ballet for life

Il regista Dominique Marchais presenta Le temps des grâces, il carisma di Freddie Mercury con due documentari in prima italiana, Roberto Minervini sale in cattedra, i Concorso Italiano protagonista allo Spazio Alfieri con storie di migrazioni e successi delle province italiane


Il programma della quarta giornata del Festival dei Popoli inizia con la masterclass di Roberto Minervini dal titolo “Relational Cinema”; ore 10, ingresso libero, auditorium di Sant’Apollonia.

Al cinema La Compagnia il primo appuntamento è alle ore 11 nella Saletta Mymovies con l’incontro pubblico con gli autori dal titolo “How I did it”. Alle 15 per il Concorso Internazionale Las Nubes di Juan Pablo González (Usa, Messico, 2018, 20’) e a seguire No obvious signs di Alina Gorlova (Ucraina, 2018, 60’) sul difficile ritorno alla quotidianità dopo aver vissuto una guerra. Alle 16.45 Sec rouge di Kate Tessa Lee, Tom Schön (Germania, 2018, 27’) sulle generazioni a rischio di pescatrici di polipo dell’isola di Rodrìguez e Acid Forest di Rugilė Barzdžiukaitė (Lituania, 2018, 60’), sulla Foresta Acida riserva naturale della Lituania. Alle 18.45 After the silence di Sonam Larcin (Belgio, 2018, 23’), storia d’amore al maschile in un paese di vita clandestina e Erased, ascent of the invisible di Ghassan Halwani (Libano, 2018, 76’), sulle 17 mila persona scomparse in Libano durante i quindici anni di guerra civile (1975 – 1990) e dei quali non si è saputo più nulla. Nella saletta Mymovies dalle 18 alle 20 a ingresso libero verranno invece proiettati dei documentari in VR. 

La poesia, il rock, il ritmo dei Queen e il carisma di Freddie Mercury saranno i protagonisti  con due documentari in prima italiana alla presenza dei registi. Si inizia con Queen: rock the world di Christopher Bird (Gran Bretagna, 2017, 60’) che porta lo spettatore dietro le quinte del rivoluzionario tour del 1977 della band negli Stati Uniti: un ritratto inedito di uno dei fenomeni musicali più grandi di sempre. Segue la proiezione di Queen + Bejart: Ballet for Life di Lynne Wake (Gran Bretagna, 2018, 60’) sulla straordinaria collaborazione del gruppo con il coreografo visionario Maurice Béjart nello spettacolo di danza sulle musiche dei Queen e di Mozart. Interviste inedite e riprese della prima dello show rendono omaggio alla generazione di artisti morti di AIDS all’inizio degli anni ’90. 

All’Istituto Francese il programma cinema prevede l’esordio per la sezione Habitat, novità dell’edizione 2018 che si propone di compiere una ricognizione di diverse zone del nostro pianeta e misurarne lo stato di salute. Il primo documentario proposto alle 17 è A ma mesure di Marie Tavernier (Francia, 2017, 58’) sulla vita dei lavoratori di una centrale nucleare francese. A seguire Le temps des grâcesdi Dominique Marchais (Francia, 2009, 123’), un viaggio attraverso i misteri e le inquietudini del paesaggio rurale francese (parte dell’omaggio del festival al regista francese, presente alla proiezione).

Allo Spazio Alfieri il programma inizia alle 15 con la proiezione di nuovi Doc at Work provenienti dalle principali scuole di cinema italiane. Racconti dal Palavesuvio di Luca Ciriello (Italia, 2018, 14’) sull’occasione edilizia sprecata del Palavesuvio; Tempi di ghisa di Jacopo Benini, Elettra Irene Borchi, Francesco Di Gioia e Federico Di Leo (Italia, 2018, 26’) sul body builder Dino Fumagalli e la sua vita dedicata a questa disciplina. The little one di Diana Cam Van Nguyen (Repubblica ceca, 2017, 10’), storia di integrazione raccontata dallo sguardo di una bambina. Mein hausdi Gabriella Denisi (Italia, 2018, 13’) sulla comunità Valdese di Ponticelli. Il vicino di Alessandro Freschi (Italia, 2018, 12’), storia di un vicino fuori dal normale. Passengers di Jana Boršková (Repubblica ceca, 2018, 78’) sulle vite al margine di ragazzi cresciuti in una casa-famiglia. Alle 18.30 saranno invece presentati due dvd: Love is All - Pergiorgio Welby Autoritratto di Francesco Andreotti e Livia Giunti e La Convocazione di Enrico Maisto della collana “Popoli Doc” edita da CG Entertainment. Alle 19.00 spazio per il Concorso Italiano con Quasi domani di Gianluca Loffredo (Italia, 2018, 52’), documentario che esplora Cassano all’Ionio, vecchio paesino calabrese dove il numero di immigrati ha eguagliato quello dei residenti. La serata all’Alfieri prosegue con la retrospettiva dedicata a Minervini e la proiezione alle 20.45 di Low Tide (Belgio, Italia, Usa, 2012, 92’), opera dell’autore che ha dato inizio al suo percorso di indagine sulle tappe della crescita. Alle 22.15 evento speciale con The green fog di Evan Johnson, Galen Johnson, Guy Maddin (Usa, Canada, 2017, 63’), rilettura cinefila e sperimentale del capolavoro di Hitchcock La donna che visse due volte(1958).

Spettacolo — rubrica a cura di Francesca Cecconi

Francesca Cecconi

Francesca Cecconi — Fiorentina. Giornalista pubblicista, esperta in strategie, tecniche e gestione della comunicazione. Per "Nove da Firenze" segue i concerti musicali in Toscana

E-mail: nuppolina@gmail.com