Rubrica — Mostre

Primo giorno di apertura dei monumenti del Duomo di Firenze

In poche ore oltre 10.000 prenotazioni. Dal weekend altre riaperture museali in tutta la Toscana


I monumenti del Duomo di Firenze hanno riaperto stamani al pubblico gratuitamente fino alla fine del mese. In meno di 24 ore dall'annuncio della riapertura sono state fatte oltre 10.000 prenotazioni. Il Campanile di Giotto è già sold out fino al 31 maggio.

“Non ci aspettavamo una risposta così straordinaria -afferma il presidente dell'Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli- Questo vuol dire che il segnale di speranza che abbiamo voluto lanciare riaprendo i nostri monumenti è stato raccolto. Siamo pronti a ricevere in sicurezza tutti quanti vorranno venire a Firenze a visitarci”.

Dal primo giugno i monumenti del Duomo di Firenze saranno aperti al pubblico tutti i fine settimana (venerdì, sabato e domenica) oltre al primo, 2 e 24 giugno, Festa di San Giovanni, Patrono della Città di Firenze. Si può accedere solo acquistando il biglietto on line e prenotando la visita sul sito dell'Opera di Santa Maria del Fiore.

Riaprono al pubblico nel Mugello 7 musei. Se il Museo del Convento di Bosco ai Frati ha già riaperto, da sabato 23 maggio tornano visitabili il Mugot (Museo Linea Gotica) di Ponzalla (Scarperia e san Piero), il Chini Museo di Borgo San Lorenzo (esclusa la parte dedicata ai bambini) e il Museo Archeologico Comprensoriale di Dicomano, e da domenica 24 maggio l'area archeologica di Frascole, il Museo di Leprino e il Centro Documentazione Archeologica di S. Agata. Sono state predisposte misure organizzative e di sicurezza: sarà obbligatorio indossare la mascherina ed è previsto l’ingresso controllato e contingentato così da poter rispettare la distanza interpersonale. Nel successivo weekend, il 30 maggio, riapriranno il Museo della Pietra Serena di Firenzuola e il Museo del Paesaggio storico dell'Appennino di Moscheta, mentre dal 1 giugno si potrà nuovamente ammirare il Museo dei Ferri Taglienti-Palazzo dei Vicari a Scarperia. Ulteriori riaperture nell'ambito del sistema museale del territorio, il "Museo Diffuso Mugello Montagna Fiorentina", sono previste nelle settimane a seguire.
Composto da 17 musei e 2 scavi archeologici, il "Museo Diffuso" è articolato in aree tematiche: “Beni storico artistici”, “Archeologico”, “Naturalistico”, “Demo Etno Antropologico”, “Infanzia”. Nello specifico: Chini Museo, Casa di Giotto, Museo di Arte Sacra, Convento di Bosco ai Frati (Area tematica 'Beni storico artistici'); Museo archeologico comprensoriale, Centro documentazione archeologica , Museo archeologico Alto Mugello, Scavi archeologici di Frascole e scavi di Montaccianico (Area tematica 'Archeologico'), Museo del paesaggio storico dell'Appennino (Area tematica Museo naturalistico); Museo dei Ferri taglienti, Sant'Agata artigiana e contadina di Leprino, Mugot-Museo Gotica Toscana , Museo della civiltà contadina Casa d'Erci e Mulino Faini, Museo della vite e del vino, Museo delle genti di montagna, Museo della pietra serena e Museo di Bruscoli (Area tematica 'Demo Etno Antropologico'); Museo dei bambini (Area tematica 'Infanzia').

Dopo oltre due mesi di stop imposto da un’emergenza sanitaria senza precedenti, il sabato 23 maggio il parco archeologico di Baratti e Populonia e il Museo archeologico di Piombino apriranno nuovamente al pubblico, pronti ad accogliere i visitatori con servizi potenziati e nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza anti Covid previste per i musei e i luoghi della cultura.

“È con grande entusiasmo che, dopo il lungo lavoro che ha visto impegnati con dedizione i dipendenti della Parchi in questi mesi così difficili e incerti per il turismo e la cultura, annunciamo la riapertura del parco archeologico e del museo” dichiara Mauro Tognoli, Amministratore Delegato della Parchi, “Fin dall’inizio del periodo di sospensione, l’obiettivo condiviso con il Presidente Alessandro Bruni e l’intero Consiglio di Amministrazione della Società, su stimolo del sindaco Francesco Ferrari e di concerto con l’impegno dell’assessore al bilancio Paolo Ferracci a reperire le risorse finanziarie necessarie, era di esser pronti alla ripartenza non appena i Decreti Ministeriali avrebbero consentito la ripresa delle nostre attività”.

Ampi spazi aperti, percorsi attrezzati, un patrimonio storico-archeologico e paesaggistico con pochi uguali, che non smette di stupire grazie alle recenti ricerche archeologiche, e un Museo su tre piani, ampio ma a misura di famiglia, con reperti unici, come l’Anfora d’argento di Baratti, sono i punti di forza dell’offerta culturale della Parchi Val di Cornia. Inoltre, coerentemente con gli indirizzi dell’Assessore al Turismo e alla Cultura e Vicesindaco Giuliano Parodi, la riapertura vede il parco e il museo con servizi potenziati. Tra questi, l’acquisto online del biglietto di ingresso al parco archeologico e al Museo, così da poter pianificare la propria visita, evitare le code e ridurre al minimo il tempo di permanenza nelle biglietterie, attrezzate con schermi protettivi e distanziatori, oltre a gel igienizzanti e a guanti usa e getta per gli acquisti nel museum shop e per l’utilizzo delle postazioni tattili al Museo. Le visite guidate alla splendida necropoli etrusca affacciata sul golfo di Baratti e lungo i sentieri dell’Acropoli, con spettacolari affacci sull’area archeologica e sull’arcipelago toscano, saranno contingentate per un’esperienza in sicurezza, ma i tour saranno in numero tale da garantire la fruizione durante tutta la giornata, a partire dal mattino alle ore 10.30. Novità anche per il Museo archeologico, dove con lo stesso obiettivo di garantire sicurezza e un’esperienza culturale completa, dal prossimo sabato sono previste visite guidate pomeridiane alla Collezione. Un’occasione anche per i residenti per godere del proprio patrimonio e riscoprirne la bellezza immutata. A maggio il parco e il museo saranno aperti sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.00 (aperti anche lunedì 1 e martedì 2 giugno). Visite guidate al parco a partire dalle ore 10.30 (ultima visita utile ore 16.30 alla necropoli, ore 16.00 per l’acropoli di Populonia), al Museo alle 14.30 – 15.30 – 16.30.

Redazione Nove da Firenze