Porte Sante, commemorato Lorenzo 'Orso' Orsetti

ph FB Antonella Bundu

Sentita cerimonia a San Miniato al Monte. Antonella Bundu ne ha letto il testamento spirituale. "Spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo"


Sentita cerimonia in ricordo di Lorenzo 'Orso' Orsetti stamani al cimitero delle Porte Sante a Firenze. La racconta su Facebook con parole molto belle Antonella Bundu, consigliera di Sinistra Progetto Comune in Palazzo Vecchio. 

"A 1 anno dal saluto a Orso, Tekoşer, Lorenzo Orsetti, ci siamo ritrovati nel piazzale davanti alla Basilica di San Miniato al Monte, per ricordare quel partigiano di Rifredi che riposa nel Cimitero delle Porte Sante. Ringrazio papà Alessandro, quei compagni e quelle compagne curde, palestinesi, fiorentine, italiani, che con il loro intervento hanno saputo ricordarci l'importanza delle azioni di Orso, che è andato a combattere per tutte e tutti noi, non per attaccare qualcuno o qualcosa , ma per DIFENDERE quei principi e quegli ideali dell'antifascismo, della autodeterminazione dei popoli, della autodeterminazione delle donne e della difesa dell'ambiente.Ringrazio l'abate Bernardo Francesco Gianni che ha aperto la porta santa della basilica con una preghiera laica per rimanere umani e di continuare con l'impegno quotidiano a portare avanti quei principi.

Ora e sempre resistenza, per cercare di essere una di quelle gocce che insieme formano la tempesta. ✊🏾
Per chi non lo avesse letto, questo è il testamento di Orso:
"Ciao se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo.
Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà. Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio.
Vi auguro tutto il bene possibile e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza; mai! neppure un attimo.
Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, di infonderla nei vostri compagni.
È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve.
E ricordate sempre che ‘ogni tempesta comincia con una singola goccia’. Cercate di essere voi quella goccia.
Vi amo tutti spero farete tesoro di queste parole. Serkeftin!"". 

Redazione Nove da Firenze