Ponti e viadotti: chiesti 60 milioni al Mit per intervenire su 164 infrastrutture

Al via un master di secondo livello dell’Università di Firenze su "Sicurezza, controllo e manutenzione"


FIRENZE- Anche la salute di ponti e viadotti toscani è stata oggetto di discussione nel corso dell'incontro tra la ministra alle infrastrutture Paola De Micheli, il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, riunti in occasione della presentazione del 'Patto per lo sviluppo'. Regione e Mit si sono confrontati sul tema degli interventi per la manutenzione straordinaria di queste infrastrutture, spesso situate lungo strade di competenza non regionale.

"Ringrazio la ministra perchè si è dimostrata disponibile a collaborare anche sul fronte della manutenzione dei ponti e viadotti toscani di competenza statale o comunque di Anas, Autostrade o altri enti. La Regione Toscana a inizio settembre 2018, subito dopo il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova, ha avviato un'indagine sullo stato di salute dei ponti e dei viadotti presenti sul territorio regionale, a prescindere dagli enti di competenza. E' stato un lavoro lungo e portato avanti con la collaborazione delle Province, dei Comuni e degli ordini professionali, ma è stato anche un lavoro egregio che è rimasto un caso isolato sul piano nazionale. Nessuna altra Regione ha fatto altrettanto. Ad oggi abbiamo un quadro più o meno definito della situazione e sappiamo che ci sono 164 ponti e viadotti toscani che, pur non trovandosi in situazioni di rischio, necessitano di interventi di manutenzione. L'assessore Ceccarelli ha già scritto al Ministero chiedendo risorse per ben 60 milioni, in modo da poter intervenire secondo priorità e urgenza".

"La Toscana su questo fronte sta procedendo anche in maniera autonoma a garanzia della sicurezza degli utenti - ha aggiunto Ceccarelli - come dimostrano gli interventi di manutenzione straordinaria sul viadotto della Fi-Pi-Li tra Ginestra Fiorentina e Montelupo o il recentissimo finanziamento della progettazione di un intervento urgente sul ponte di Calambrone sul canale Navicelli a Pisa, ma con i 60 milioni chiesti al Ministero potremo progressivamente sanare tutte le situazioni che necessitano di manutenzione".

L’Università di Firenze lancia il master di secondo livello in "Sicurezza, Controllo e Manutenzione di Ponti e Viadotti". Il corso, alla prima edizione, è organizzato del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e si propone di formare una figura altamente specializzata nel controllo di ponti e viadotti, nella gestione del monitoraggio delle opere, nell’analisi e nella valutazione della sicurezza, nel campo della pianificazione della manutenzione delle infrastrutture viarie e nella progettazione ed esecuzione di interventi.

“Il master – spiega il coordinatore Salvatore Giacomo Morano docente di “Teoria e Progetto di Ponti” - nasce come risposta alla crescente domanda di formazione di tecnici e prevede un percorso teorico-pratico che si avvale della collaborazione di esperti provenienti dall’ambito accademico, ma anche dal mondo del lavoro, dai laboratori e da tutte le realtà che operano sul patrimonio di ponti e viadotti”.

Durante il corso saranno trattati anche aspetti legali e finanziari collegati alla progettazione e programmazione di interventi. I destinatari del corso sono i professionisti, ingegneri o architetti, già impegnati nel settore che vogliono approfondire ed ampliare la loro formazione, ma anche i giovani laureati interessati a operare in questo campo. Il corso partirà il prossimo gennaio, avrà la durata di un anno ed è organizzato in 360 ore di didattica. Il termine per le domande di ammissione è venerdì 13 dicembre. Le lezioni si svolgono nell'intera giornata di venerdì e il sabato mattina. I posti disponibili sono 30. Maggiori informazioni online e all’indirizzo mastersicurezzaponti@unifi.it

Redazione Nove da Firenze