Rubrica — Spettacolo

Politeama Pratese: Nyman e Cacciapaglia

A novembre due importanti concerti


Al Teatro Politeama Pratese martedì 17 Novembre 2020, ore 21.15 in programma il concerto di Michael Nyman ( I settore 40 € + dp, II settore 32 +dp).

Dopo due anni di “silenzio” live, torna ad esibirsi dal vivo il maestro e compositore Michael Nyman per due date italiane, tra cui quella di Prato. Tra i più amati e innovativi compositori inglesi, Michael Nyman ha scritto opere, colonne sonore, concerti per quartetti d'archi e orchestre. Molto più di un compositore, Nyman è inoltre musicista, direttore d'orchestra, pianista, autore, musicologo e ora anche fotografo e regista.
Tra le più celebri colonne sonore composte si annoverano quelle per Peter Greenaway (con cui collabora alla realizzazione di una dozzina di film, tra cui Il mistero dei giardini di Compton House, 1982), Jane Campion (Lezioni di piano, 1992, della cui colonna sonora sono state vendute oltre tre milioni di copie), Neil Jordan (Fine di una storia , 1999), Michael Winterbottom (quattro film, tra cui Wonderland, 1999).

Sempre al Politeama Pratese mercoledì 25 Novembre 2020, ore 21.15, in programma il Roberto Cacciapaglia Diapason piano concert (I settore 35 € + dp, II settore 30 € + dp)

Dopo aver attraversato tutta Italia, Stati uniti e aver entusiasmato Russia, Cina, Turchia, il live di Roberto Cacciapaglia, precedentemente programmato lo scorso marzo ma poi rinviato a causa dei provvedimenti governativi anti contagio, arriva finalmente a Prato.

Il concerto è la versione live dell'album “Diapason – Piano Solo” (Believe Distribution Services), l'ultimo disco uscito a Gennaio 2020, versione per pianoforte solo del lavoro di inediti “Diapason” registrato con la Royal Philharmonic Orchestra, negli Abbey Road Studios di Londra. Così Roberto Cacciapaglia presenta il progetto: «Spesso ho definito il pianoforte strumento centrale del mio lavoro. L'orchestra e gli strumenti elettronici sono come delle costellazioni, delle onde sonore, ma il sole, lo strumento centrale ed essenziale, rimane il pianoforte. Diapason è il simbolo della vibrazione sonora, il suono puro che attraversa lo spazio, la sorgente di tutti i suoni che fa vibrare e risuonare ogni corpo sulla stessa frequenza, in sintonia con il tutto. È il simbolo dell’unione profonda attraverso il suono, dono che la musica ha il potere di dare a ognuno di noi».

I biglietti già acquistati per la data rinviata saranno validi.

Redazione Nove da Firenze