Pista parallela: il 7 settembre la conferenza dei servizi del Mit

Incerte le intenzioni del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in un'intervista al 'Tirreno'


(DIRE) Firenze, 16 lug. - "L'Italia ha bisogno di fare presto e bene. Il ministro si prenda il tempo che ritiene, ma bisogna poi decidere, perche' il tempo non e' una variabile indipendente". Altrimenti, "rischiano le aziende, il lavoro, i servizi ai cittadini". Lo afferma il capogruppo alla Camera del Pd, Graziano Delrio, rispondendo a Firenze a una domanda dei giornalisti sulle prospettive dell'aeroporto di Peretola dinanzi alle recenti dichiarazioni del nuovo ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. "Negli aeroporti- ricorda Delrio, ex ministro alle Infrastrutture dei governi Renzi e Gentiloni- abbiamo lasciato un sistema in crescita a doppia cifra, con milioni di passeggeri in crescita in tutti gli scali. Le infrastrutture vanno fatte, perche' c'e' il bisogno di mobilita' che aumenta. Spero che facciano presto a prendere le loro decisioni". "Non credo che il ministro voglia mandare all'aria 120 miliardi di investimenti gia' programmati. Sarebbe un delitto. Certo che se si aspetta troppo tempo le aziende, i lavori soffriranno molto. Ci auguriamo che questo governo prenda al piu' presto qualche decisione. Altrimenti, le aziende potrebbero soffrire molto". Lo spiega, parlando coi giornalisti a margine dell'inaugurazione della linea T1 della tramvia di Firenze, il capogruppo alla Camera del Pd, Graziano Delrio.

"Avanti senza tentennamenti, questa e' l'unica strada possibile. Il potenziamento e, quindi, la messa in sicurezza dell'aeroporto di Firenze non sono in alternativa a Pisa e non ci stancheremo di dirlo. Perdere tempo e confondere le acque, come fa il ministro, serve solo a favorire lo scalo di Bologna". Lo sostiene, in una nota, il capogruppo in Regione Toscana del Pd, Leonardo Marras, commentando l'intervista, apparsa ieri sul Tirreno, rilasciata dal ministro alle Infrastrutture. "Per questo- aggiunge-, come abbiamo esplicitato nella risoluzione approvata dal Consiglio regionale recentemente, va confermata con forza la necessita' di realizzare la nuova pista di Firenze e di dare cosi' slancio all'intero sistema aeroportuale toscano, nella complementarita' con Pisa, senza piu' tentennamenti e ripensamenti". Dopotutto, segnala, "lo vogliono le categorie economiche, lo vuole la citta' di Firenze, serve alla Toscana tutta". Perdere ancora tempo, o "mettersi di traverso, alla fine significa non solo andare contro il principio di 'continuita' degli atti' che finisce per far saltare gli investimenti, ma anche smentire clamorosamente il capogruppo in Regione del M5S, Giacomo Giannarelli, che solo pochi giorni fa si e' espresso a favore della nuova pista a Firenze".

"Certe affermazioni del ministro sinceramente mi hanno suscitato una sensazione di pena per l'inesperienza. Non voglio arrivare a credere alla cattiva fede". Lo spiega in un'intervista al Tgr Toscana della Rai il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, commentando l'intervista. "Firenze e la Toscana hanno una domanda complessiva di 29 milioni di voli- aggiunge-. Oggi con Firenze e Pisa ne copriamo solo una parte, 8 milioni. Siamo sostanzialmente a meno di un terzo. Quindi, l'aeroporto di Firenze va valorizzato". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze