È stato annunciato oggi il tema della quinta edizione di Pianeta Terra Festival: “Forme di intelligenza". Il festival è diretto da Stefano Mancuso, ideato e organizzato da Editori Laterza e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Alla conferenza stampa sono intervenuti: Massimo Marsili Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Anna Gialluca Direttrice editoriale della casa editrice Laterza, Stefano Mancuso Direttore scientifico del Festival, Cristina Consani Assessora all'ambiente e alla transizione ecologica del Comune di Lucca, Marcello Pierucci Presidente della Provincia di Lucca, Cristina Martelli, segretario generale della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, con la partecipazione di Lorenzo Azzi, Responsabile Relazioni Esterne del Gruppo Sofidel e di Marco Giorgio Valori Responsabile Direzione Territoriale Tirrenica Banco BPM.Da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026, Pianeta Terra Festival ritorna nei luoghi più suggestivi della città: la Chiesa di San Francesco, Palazzo Ducale, l’Orto Botanico, Auditorium del Suffragio, Libreria Civica Agorà.Ospiti nazionali e internazionali saranno protagonisti di confronti diretti, lectio, incontri, interviste, spettacoli.
Oltre 90 eventi in quattro giorni da trascorrere insieme a biologi, zoologi, ecologi, neuroscienziati, fisici, informatici, ingegneri, filosofi, economisti, esperti di geopolitica, scrittori, giornalisti e artisti. Con loro si rifletterà sulle diverse forme di intelligenza, dalla natura ai sistemi artificiali.
Afferma Stefano Mancuso: “Le intelligenze naturali emergono da processi biologici evolutivi; come tali sono coscienti, provano emozioni e hanno piena comprensione dei contesti, apprendono dall’esperienza diretta e possiedono intenzionalità autonoma. Le intelligenze artificiali sono sistemi computazionali progettati dall’uomo, basati su algoritmi e dati. Eccellono in compiti anche molto difficili, ma mancano di vera comprensione, autoconsapevolezza e capacità di generalizzazione spontanea. L’intelligenza naturale è adattiva, creativa e radicata nell’esperienza corporea; quella artificiale è specializzata, deterministica e dipendente dalla programmazione umana. Insomma, sono cose molto differenti. Ridurre la complessità del reale, significa tradirne la natura. Comprimerla in una previsione o in una formula, pretendere di semplificarla è esattamente l’obiettivo della tecnocrazia”.
Dichiara Giuseppe Laterza: “Chiedersi cos’è l’intelligenza significa, in ultimo, chiedersi cosa voglia dire essere umani. Intelligenza vuol dire capacità di operare a favore della convivenza, di stabilire anche limiti alla forza e all’accaparramento di risorse, diversamente da come sembrano suggerire diversi leader della scena internazionale. Pianeta Terra Festival ci ha abituati a comprendere come le dinamiche sane siano ben visibili dall’esempio offerto dalla natura. Sta a noi, ora più che mai, esercitare la nostra intelligenza in questa direzione. L’intelligenza artificiale, nuovo e potente protagonista del nostro tempo, offre e offrirà delle opportunità che dobbiamo saper cogliere senza però mai distrarci e vigilare sui rischi che può comportare. Su tutto questo getteranno luce i confronti tra i migliori specialisti chiamati a raccolta in questa quinta edizione di Pianeta Terra”.
“Pianeta Terra Festival — dichiara il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili — giunge alla quinta edizione con l’intatta capacità di toccare i nodi nevralgici del nostro tempo, segnato da trasformazioni profonde e accelerate — dalle crisi climatiche alle tensioni geopolitiche, dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale alle sfide poste dall’infodemia e dalla crescente complessità delle nostre società —. L'edizione 2026 del Festival dedica la propria riflessione alle molteplici forme dell'intelligenza.
Dopo aver in precedenza indagato la sostenibilità della transizione, la rete della vita e l’instabilità dei sistemi, il Festival propone un'esplorazione delle diverse capacità di apprendere, adattarsi, cooperare e innovare, che emergono negli esseri umani, negli altri viventi e nei sistemi tecnologici. Anche l'intelligenza artificiale, una delle innovazioni più dirompenti del nostro tempo, sarà analizzata nelle sue potenzialità, nei suoi limiti e nelle sue implicazioni etiche, socioeconomiche e culturali.
La Fondazione Cassa di Risparmio ringrazia tutti i soggetti coinvolti e in particolare il mondo istituzionale, produttivo e culturale del territorio che di anno in anno conferma la validità della formula apportando risorse e soprattutto contenuti”.
Il titolo di questa quinta edizione sarà ‘Forme di intelligenza’. Che cosa intendiamo con intelligenza? Rispondere non è facile perché l’intelligenza si manifesta in molte forme: biologiche e artificiali, individuali e collettive, cognitive, emotive, creative e strategiche. Per lungo tempo l’abbiamo identificata con una facoltà individuale e centrata sulla razionalità logico-matematica. Oggi, alla luce delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche, questa definizione appare parziale.
Stefano Mancuso ci ha abituati a vederla nelle piante. Il mondo vegetale, infatti, attraverso sofisticati sistemi di comunicazione chimica e risposta agli stimoli ambientali, manifesta forme di intelligenza capaci di ottimizzare risorse, difendersi, colonizzare nuovi spazi. Anche gli animali dimostrano sorprendenti forme di intelligenza rivelate dalla biologia evolutiva e dall’etologia: capacità di pianificazione, cooperazione, uso di strumenti, strategie di adattamento. L’ecologia, inoltre, ci suggerisce come l’intelligenza, visibile nelle reti di interdipendenza che sostengono la vita, possa essere una proprietà dei sistemi, non solo degli individui.
Ma l’intelligenza strategica non è solo una prerogativa della natura. Nelle organizzazioni umane, essa si esprime nella capacità di leggere contesti, anticipare scenari, prendere decisioni in condizioni di incertezza. Dal canto loro, le neuroscienze indagano i meccanismi cerebrali dell’apprendimento, della memoria e della coscienza, mostrando come il pensiero emerga dall’interazione tra reti neurali, corpo e ambiente. Appare evidente che l’intelligenza non è un blocco unico e compatto, ma un insieme di processi distribuiti, dinamici, incarnati.Parallelamente, l’informatica e l’ingegneria stanno ridefinendo il concetto stesso di intelligenza attraverso lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale capaci di apprendere dai dati, riconoscere pattern, generare linguaggio e immagini, supportare decisioni complesse.
E accanto a tali prospettive, non può non aprirsi uno spazio di riflessione filosofica, etica e politica. L’intelligenza non è mai neutra: è situata, orientata da valori, inscritta in contesti sociali ed economici. Oggi le tecnologie intelligenti ridefiniscono il lavoro, l’educazione, la produzione culturale; trasformano le relazioni, la creatività, l’accesso alla conoscenza. Chi progetta questi sistemi? Con quali criteri? Chi ne beneficia e chi ne resta escluso?Durante i giorni del festival si approfondiranno questi temi mostrando come le diverse forme dell’intelligenza plasmino il nostro modo di vivere, lavorare e immaginare il futuro.
Esplorarne le forme significa ripensare i confini, riconoscere interdipendenze e costruire una cultura dell’intelligenza capace di integrare sapere, responsabilità e immaginazione.
Pianeta Terra Festival è progettato e organizzato dagli Editori Laterza e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La Città di Lucca è partner istituzionale dell’evento. La Scuola IMT Alti Studi di Lucca è partner accademico. La manifestazione è resa possibile anche dalla compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest / The Lands of Giacomo Puccini e Confindustria Toscana Nord. Hanno conferito il loro patrocinio la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, la Regione Toscana e la Provincia di Lucca, l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio, l’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Il Festival si avvale della collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara e la Fondazione Campus. Hanno confermato la loro partecipazione al progetto: A11 Venture, l’Arcidiocesi di Lucca, l’Associazione Musicale Lucchese, l’Associazione Talea, la Biblioteca civica Agorà, l’Associazione Teatro di Verzura, la Fondazione Giuseppe Pera, Green Cross Italia, il Conservatorio di Musica “Luigi Boccherini”, il Lucca Film Festival, Lucense, l’Orto Botanico di Lucca e Photolux Festival.Un ringraziamento particolare va al partner Banco BPM e al main sponsor Sofidel.Ad oggi si conferma, inoltre, l’importante sostegno di: Green Utility, RetiAmbiente, Toscotec, Alternative Capital Partners, EIIS - European Institute of Innovation for Sustainability, Unicoop, Redfish Capital Partners.Giorgio Tesi Group si occuperà, come di consueto, degli allestimenti verdi degli spazi del Festival.Per maggiori informazioni: http://pianetaterrafestival.it